aggiungo anche che la 62-148 è una norma EN mentre la 62-122 e 62-128 sono guide nazionali del CEI.
inoltre le guide CEI sono più vecchie
....quindi....
Elettromedicali
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[12] Re: Elettromedicali
La pubblicazione della CEI EN 62353 (CEI 62-148) con la traduzione italiana è prevista entro il prossimo mese di ottobre.
Sempre da ottobre, la Guida 62-122 verrà ritirata e non sarà più in vigore.
saluti
Sempre da ottobre, la Guida 62-122 verrà ritirata e non sarà più in vigore.
saluti
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RaffaeleGreco
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[14] Re: Elettromedicali
Siamo in coesistenza di norme
La CEI 62-122 e la CEI 62-148 trattano parzialmente ed in modo differente situazioni simili, tanto da poter richiedere l'applicazione contemporanea delle due a seconda della fase di intervento.
La 62-148 è una norma EN recepita dal CEI ma è meno restrittiva della CEI 62-122 (almeno in prima approssimazione).
La scelta della metodologia di verifica spetta in ultimo al tecnico esecutore, in base alla sua espereinza, al tipo di apparecchiatura, alla fase di test et simili.
PS: non è sempre detto che sia necessario verificare la rigidità dielettrica ma, in tutti quei casi in cui lo è, sarei ben contento di "fumare" un'apparecchiatura prchè mal costruita (test in accettazione), mal tenuta (verifica periodica) o mal riparata piuttosto che "fumarmi" un paziente!
La prova serve spesso per valutare l'usura degli isolamenti che, in certe applicazioni, sono l'unica protezione del paziente contro uno shock elettrico.
Osservazione al contorno: i limiti di "resistenza" di una persona malata alle correnti elettriche sono molto differenti da quelli applicati alle persone sane
La CEI 62-122 e la CEI 62-148 trattano parzialmente ed in modo differente situazioni simili, tanto da poter richiedere l'applicazione contemporanea delle due a seconda della fase di intervento.
La 62-148 è una norma EN recepita dal CEI ma è meno restrittiva della CEI 62-122 (almeno in prima approssimazione).
La scelta della metodologia di verifica spetta in ultimo al tecnico esecutore, in base alla sua espereinza, al tipo di apparecchiatura, alla fase di test et simili.
PS: non è sempre detto che sia necessario verificare la rigidità dielettrica ma, in tutti quei casi in cui lo è, sarei ben contento di "fumare" un'apparecchiatura prchè mal costruita (test in accettazione), mal tenuta (verifica periodica) o mal riparata piuttosto che "fumarmi" un paziente!
La prova serve spesso per valutare l'usura degli isolamenti che, in certe applicazioni, sono l'unica protezione del paziente contro uno shock elettrico.
Osservazione al contorno: i limiti di "resistenza" di una persona malata alle correnti elettriche sono molto differenti da quelli applicati alle persone sane
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[15] Re: Elettromedicali
mmm.... non sono molto d'accordo su questo approccio.
una prova di isolamento la puoi fare anche a 250V senza pregiudicare le funzionalità degli apparati. (cosa che faccio io anche utilizzando PAD adesivi sugli involucri)
inoltre chi ti dice che una volta "passato" il test, tu non abbia pregiudicato la sicurezza dell'apparecchiatura stessa utilizzando un test troppo aggressivo ???
TUTTI i test a 5/2,5Kv sono considerati "distruttivi"..... magari per troppo zelo si rischia di diminuire la sicurezza delle macchine stesse, quindi ottenendo un risultato opposto.
inoltre le prove previste dalla EN 62353 se fatte "BENE" (le virgolette sono d'obbligo) tutelano al 99,99% periodico ... chiaramente sempre IMHO.....
una prova di isolamento la puoi fare anche a 250V senza pregiudicare le funzionalità degli apparati. (cosa che faccio io anche utilizzando PAD adesivi sugli involucri)
inoltre chi ti dice che una volta "passato" il test, tu non abbia pregiudicato la sicurezza dell'apparecchiatura stessa utilizzando un test troppo aggressivo ???
TUTTI i test a 5/2,5Kv sono considerati "distruttivi"..... magari per troppo zelo si rischia di diminuire la sicurezza delle macchine stesse, quindi ottenendo un risultato opposto.
inoltre le prove previste dalla EN 62353 se fatte "BENE" (le virgolette sono d'obbligo) tutelano al 99,99% periodico ... chiaramente sempre IMHO.....
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[16] Re: Elettromedicali
Chi progetta l'isolamento elettrico di taluni dispositivi elettromedicali (sensibili) fa si di prendere in debito conto le "sollecitazioni ragionevolmente prevedibili" come ad esempio i test, prendendosi un margine sufficiente.
Se diminuisco tale parametro a seguito della prova, ma rimango nel range di accettabilità imposto dal costruttore, non ci sono problemi di sorta e la prova stresserà i componenti entro il range desiderato.
Se intervengono altri parametri non previsti, meglio che sia il tecnico ad accorgersene che non il paziente.
I test indicati nella norma di prodotto vanno in questo senso.
Fondamentale è l'esame a vista che serve a comprendere se c'è il rischio o meno
In via del tutto teorica (parlo al netto di prescrizioni di norma e del costruttore in materia) uno potrebbe ignorare il test e farlo ogni 2 anni o più oppure se e solo se vede delle condizioni che possano aver pregiudicato la caratteristica dieletrica dell'apparecchiatura.
Se diminuisco tale parametro a seguito della prova, ma rimango nel range di accettabilità imposto dal costruttore, non ci sono problemi di sorta e la prova stresserà i componenti entro il range desiderato.
Se intervengono altri parametri non previsti, meglio che sia il tecnico ad accorgersene che non il paziente.
I test indicati nella norma di prodotto vanno in questo senso.
Fondamentale è l'esame a vista che serve a comprendere se c'è il rischio o meno
In via del tutto teorica (parlo al netto di prescrizioni di norma e del costruttore in materia) uno potrebbe ignorare il test e farlo ogni 2 anni o più oppure se e solo se vede delle condizioni che possano aver pregiudicato la caratteristica dieletrica dell'apparecchiatura.
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[17] Re: Elettromedicali
Serafino ha scritto:Se diminuisco tale parametro a seguito della prova, ma rimango nel range di accettabilità imposto dal costruttore, non ci sono problemi di sorta e la prova stresserà i componenti entro il range desiderato
Sono d'accordissimo.... questo è il vero problema.
Hai presente quale e quanta sia la documentazione a corredo di un prodotto costruito 12-13 anni fa?
il NULLA è la definizione che meglio gli si avvicina.
Il tecnico sul campo si deve "tarare" con quello che ha e nel principio del giusto equilibrio.
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[18] Re: Elettromedicali
Ma la manutenzione sarà fatta ipotizzo
La manutenzione ordinaria (e straoridnaria) serve a mantenere le condizioni di sicurezza iniziali nel tempo.
Il materiale elettrico di bordo non è una componente che non può essere sostituita se usurata e deve essere sostituita con materiali opportuni, ecco il perché dei test.
Insisto però sul fatto che, un esame a vista ordinario dice moltissimo e se necessita test, cosi sia
La manutenzione ordinaria (e straoridnaria) serve a mantenere le condizioni di sicurezza iniziali nel tempo.
Il materiale elettrico di bordo non è una componente che non può essere sostituita se usurata e deve essere sostituita con materiali opportuni, ecco il perché dei test.
Insisto però sul fatto che, un esame a vista ordinario dice moltissimo e se necessita test, cosi sia
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[19] Re: Elettromedicali
Salve a tutti, sono un tecnico riparatore e verificatore di elettromedicali da 10 anni, e vorrei precisare che in tutti questi anni, nonostante gli innumerevoli test eseguiti, le apparecchiature funzionano.(non fuma nulla nei test a 25A).
Comunque dei buoni prodotti sono li commercializza Fluke e Metron.
Comunque dei buoni prodotti sono li commercializza Fluke e Metron.
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[20] Re: Elettromedicali
Infatti stiamo parlando di prova dieletrica ad alta tensione non della prova di continuità....
Nei test periodici, fai la prova di rigidità con tensioni superiori a 500V..?
[tabella 6 e 7 norma EN 60601-1]
Nei test periodici, fai la prova di rigidità con tensioni superiori a 500V..?
[tabella 6 e 7 norma EN 60601-1]
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