PROTEZIONE DI BACK-UP...civile o industriale?
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La protezione di back-up può essere utilizzata anche in ambito civile (ovvero nel campo di applicazione della 60898)? Per come la spiega la guida tecnica Schneider pare che si applichi solo con la 60947-2 (e mi pare + sensato visto che in questo caso chi interviene sul quadro è solamente personale specializzato).
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mi pare piu che plausibile che la protezione di back - up non si utilizzi in ambito civile. In effetti i poteri di interruzione considerati in tali tabelle fanno sempre riferimento alla 60947-2,non vorrei sbagliarmi ma mi pare abbastanza ingiustificato applicare la filiazione in quell'ambito considerando le modeste correnti di corto circuito presenti sugli impianti. Interruttori con poteri di interruzioni minori rispetto a quello del punto di consegna potrebbero essere giustificati dall'abbattimento della corrente di corto per eventuali distanze di linea significative
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Chiarisco che per ambito civile intendo anche i bar dove, essendoci la cucina, tante volte si superano i 20 kW ein questo caso il fornitore indica in 15 kA IL VALORE DELLA iCC.
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Corsari ha scritto:Chiarisco che per ambito civile intendo anche i bar dove, essendoci la cucina, tante volte si superano i 20 kW ein questo caso il fornitore indica in 15 kA IL VALORE DELLA iCC.
Massimo credo si riferisse al civile residenziale, in realtà quello che tu indichi è più terziario e artigianale, e in effetti la filiazione è utilizzata proprio in questi frangenti.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Il mio dubbio riguarda quale normativa applicare in un contesto, ad esempio il bar o l'autofficina, dove chiaramente non c'è il servizio di manutenzione che, per come mi risulta , è fondamentale per applicare la normativa industriale.
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Forse ho capito cosa intendi... la CEI 23-3 è solamente per impianti "civili" dove non è prevista nessuna manutenzione e competenza in materia, pertanto dopo il corto si butta via l'interruttore. Con la CEI EN 60947-2 l'interruttore dopo il corto lo si può anche recuperare a seconda se dimensionato per Icu o Ics. Nessuno ti vieta di fare l'affiliazione in impianti civili applicando la CEI EN 60947-2, dove per civili si intende normalmente gli impianti nel piccolo terziario e artigianale; anzi viene utilizzato proprio in queste occasioni perché è assurdo installare tutti gli interruttori idonei per la Icc presunta che può essere da 16kA quando con un unico interruttore a monte per affiliazione elevi il pdi degli interruttori a valle, con il solo inconveniente che in caso di cortocircuito hai il fuori servizio di tutto l'impianto e devi buttare via l'interruttore. Invece nell'industriale e nel terziario avanzato (per es. ospedali) dove la continuità di servizio è fondamentale, non è tollerabile l'uso dell'affiliazione se non magari per quadri secondari.
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La En 60898 versione del 2008 ammette la protezione di back-up.
Quindi è ammissibile impiegarla in ambiente "civile" con le dovute valutazioni caso per caso.
Quindi è ammissibile impiegarla in ambiente "civile" con le dovute valutazioni caso per caso.
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Due anni fa proprio io avevo parlato del back up nella EN60898 e non me ne ricordavo piu
"Per quanto riguarda la protezione di sostegno o filiazione viene prevista anche in questa norma , è stata aggiunta l'appendice D che tratta di selettività e protezione di sostegno, questo allegato nella vecchia versione del 1991 non era presente"
la discussione era questa
viewtopic.php?t=9611
ho cercato la recensione della norma nella collezione della rivista "impianto elettrico" ma non l'ho trovata
comunque ora sono in ufficio e ho tutti i cataloghi aggiornati di vari costruttori. Tutte le tabelle di back up degli interruttori modulari fanno riferimento al potere di interruzione della 60947-2 , nessuna tabella che prenda in considerazione il piu basso potere di interruzione della 60898.
Senza tabelle la filiazione penso che è come se non ci fosse anche se è lecito pensare che sicuramente un interruttore con Icn da 10kA risulti coordinato con interruttori da 6kA e 4.5kA. Ma nessuna tabella del costruttore certifica questo
"Per quanto riguarda la protezione di sostegno o filiazione viene prevista anche in questa norma , è stata aggiunta l'appendice D che tratta di selettività e protezione di sostegno, questo allegato nella vecchia versione del 1991 non era presente"
la discussione era questa
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ho cercato la recensione della norma nella collezione della rivista "impianto elettrico" ma non l'ho trovata
comunque ora sono in ufficio e ho tutti i cataloghi aggiornati di vari costruttori. Tutte le tabelle di back up degli interruttori modulari fanno riferimento al potere di interruzione della 60947-2 , nessuna tabella che prenda in considerazione il piu basso potere di interruzione della 60898.
Senza tabelle la filiazione penso che è come se non ci fosse anche se è lecito pensare che sicuramente un interruttore con Icn da 10kA risulti coordinato con interruttori da 6kA e 4.5kA. Ma nessuna tabella del costruttore certifica questo
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Posso dire che mi sembrano sofismi privi di riscontro pratico? Vorrei capire quale differenza sostanziale c'è nell'utilizzare un interruttore conforme alla EN 60947-2 in ambiente civile rispetto ad utilizzarne uno conforme alla EN 60898.
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si sono d'accordo con Mike, si fanno sempre a tal proprosito le solite considerazioni di rito relative alla dicotomia che esiste tra le due norme, ma ai fini pratici non cambia nulla.
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