inoltre ho un'altra domanda, sul datasheet di questa piattaforma inerziale (accelerometro triassiale con un giroscopo triassiale)
http://www.sensordynamics.at/cms/cms.php?pageId=73#
non è presente il maximum error. In questo caso, dovendo fare delle misure secondo uno standard ISO, il quale prescrive che lo strumento abbia un certo max error, in questo sensore dove posso trovare tale specifica?
maximum error= risoluzione?
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ho trovato questi accelerometri nel quale nelle specifiche, il guadagno viene espresso in LSB/g. Cosa significa?
nello specifico son questi gli accelerometri
http://www.analog.com/en/sensors/inerti ... lerometers
nello specifico son questi gli accelerometri
http://www.analog.com/en/sensors/inerti ... lerometers
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Mi erano sfuggiti i tuoi messaggi 
Nel primo caso ci sono le specifiche di errore. Guarda il data sheet ad esempio per la parte accelerometro (e non guardare la grafica perche' fa schifo, e ogni volta perdo quantita` di tempo industriali per convertire i disegni, usando programmi vari e perdendo solo tempo. Questa volta ho usato mayura draw).
Hai il rumore efficace: se lavori con banda di 40Hz e il primo range, hai un rumore di 3mg. Il fondo scala e` di 2g, il che vuol dire che riesci a fare una misura con un errore dovuto al rumore dell'1.5 per mille. Tanto come dire che hai circa 10 bit scarsi di risoluzione. Se filtri la cosa migliore.
Poi ci sono gli errori statici o lentamente variabili. Con accelerazione nulla, puoi avere una uscita costante compresa fra -50mg e +50mg, ma essendo costante, almeno in teoria la si puo` correggere, sottraendo a tutte le misure il valore dell'offset.
Se poi la temperatura varia fra il minimo e il massimo hai uno spostamento della misura, anche se sei sempre ad accelerazione nulla. La misura, passando da temperatura minima, puo` avere una variazione di altro 60mg sovrapposto ai precedenti 50mg. Tutto questo riguarda solo lo zero, quando non c'e` accelerazione.
Ora vediamo la misura vera e propria. La corrispondenza fra accelerazione e numero che sputa fuori sarebbe bello fosse accelerazione diviso costante = numero in uscita. In realta` questa relazione e` non lineare, ad esempio con un po' di pance e gobbe, e si fa una approssimazione lineare. La pendenza di quella retta da` il guadagno medio di conversione, e se non lo misuri e calibri, e` un errore di misura, che puo` essere del 2.5%. Vuoi dire che quando misuri 2g, potrebbero essere 1.95g oppure 2.05g. Infine la curva a gobbe e pance che lega l'accelerazione vera al valore dato in uscita puo` avere punto per punto un errore massimo dello 0.2% (credo del fondoscala), e quindi il massimo scostamento fra valore vero e valore lungo la retta interpolante e` di 4mg, non male! Questo errore ce l'hai solo se fai una correzione con la retta interpolante per quello specifico sensore e temperatura.
Se non fai la correzione hai un errore massimo di 50mg per l'offset, piu` 60 mg per la deriva in temperatura, piu` il 2.5% di quello che stai misurando. Se fai la correzione l'errore va allo 0.2% del fondoscala (credo, bisogna guardare come definiscono gli errori)
Ci vorrebbero dei disegni, ma e` tardi e domani sveglia alle 6
. Mi pare che su qualche vecchia application note della analog device ci fosse una buona spiegazione di questi errori.
La sensibilita` misurata in mg/LSB sono milli gi per ogni unita` di variazione del numero che esce dal convertitore. LSB sta per cifra meno significativa del numero in uscita. Quando il numero cambia ad esempio da 233 a 234 l'accelerazione e` cambiata di 1.2mg, oppure quando dicono 820 LSB/g vuol dire che se il numero in uscita cambia di 820 unita`, l'accelerazione e` cambiata di 1g.
Se l'errore rms e` di 40mg e vuoi leggere 60 mg, probabilmente trovi qualunque valore compreso fra -20mg e +140mg, ma nel cinque per cento delle letture anche oltre questi valori. I valori casuali che trovi pero` sono piu` addensati intorno a 60mg. La cosa e` un po' piu` complicata, ma questa e` l'idea base.
Nel primo caso ci sono le specifiche di errore. Guarda il data sheet ad esempio per la parte accelerometro (e non guardare la grafica perche' fa schifo, e ogni volta perdo quantita` di tempo industriali per convertire i disegni, usando programmi vari e perdendo solo tempo. Questa volta ho usato mayura draw).
Hai il rumore efficace: se lavori con banda di 40Hz e il primo range, hai un rumore di 3mg. Il fondo scala e` di 2g, il che vuol dire che riesci a fare una misura con un errore dovuto al rumore dell'1.5 per mille. Tanto come dire che hai circa 10 bit scarsi di risoluzione. Se filtri la cosa migliore.
Poi ci sono gli errori statici o lentamente variabili. Con accelerazione nulla, puoi avere una uscita costante compresa fra -50mg e +50mg, ma essendo costante, almeno in teoria la si puo` correggere, sottraendo a tutte le misure il valore dell'offset.
Se poi la temperatura varia fra il minimo e il massimo hai uno spostamento della misura, anche se sei sempre ad accelerazione nulla. La misura, passando da temperatura minima, puo` avere una variazione di altro 60mg sovrapposto ai precedenti 50mg. Tutto questo riguarda solo lo zero, quando non c'e` accelerazione.
Ora vediamo la misura vera e propria. La corrispondenza fra accelerazione e numero che sputa fuori sarebbe bello fosse accelerazione diviso costante = numero in uscita. In realta` questa relazione e` non lineare, ad esempio con un po' di pance e gobbe, e si fa una approssimazione lineare. La pendenza di quella retta da` il guadagno medio di conversione, e se non lo misuri e calibri, e` un errore di misura, che puo` essere del 2.5%. Vuoi dire che quando misuri 2g, potrebbero essere 1.95g oppure 2.05g. Infine la curva a gobbe e pance che lega l'accelerazione vera al valore dato in uscita puo` avere punto per punto un errore massimo dello 0.2% (credo del fondoscala), e quindi il massimo scostamento fra valore vero e valore lungo la retta interpolante e` di 4mg, non male! Questo errore ce l'hai solo se fai una correzione con la retta interpolante per quello specifico sensore e temperatura.
Se non fai la correzione hai un errore massimo di 50mg per l'offset, piu` 60 mg per la deriva in temperatura, piu` il 2.5% di quello che stai misurando. Se fai la correzione l'errore va allo 0.2% del fondoscala (credo, bisogna guardare come definiscono gli errori)
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La sensibilita` misurata in mg/LSB sono milli gi per ogni unita` di variazione del numero che esce dal convertitore. LSB sta per cifra meno significativa del numero in uscita. Quando il numero cambia ad esempio da 233 a 234 l'accelerazione e` cambiata di 1.2mg, oppure quando dicono 820 LSB/g vuol dire che se il numero in uscita cambia di 820 unita`, l'accelerazione e` cambiata di 1g.
Se l'errore rms e` di 40mg e vuoi leggere 60 mg, probabilmente trovi qualunque valore compreso fra -20mg e +140mg, ma nel cinque per cento delle letture anche oltre questi valori. I valori casuali che trovi pero` sono piu` addensati intorno a 60mg. La cosa e` un po' piu` complicata, ma questa e` l'idea base.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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scusami se rispondo tardissimo, siccome ero andanto prima in vacanza, poi all'estero per lavoro, alla fine mi ero dimenticato di venire a controllare.
Ti ringrazio credo di aver capito. L'unica cosa che non ho capito, in quali circostanze è bene usare il sensore digitale ed in quali quello analogico?
Ti ringrazio credo di aver capito. L'unica cosa che non ho capito, in quali circostanze è bene usare il sensore digitale ed in quali quello analogico?
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Rispolvero la discussione, perché oggi mi son ritrovato a guardare una nuova specifica di accelerometri ed ancora ci sono delle cose poco chiare. Guardate questa specifica
Come faccio a conoscere la risoluzione dello strumento? Ad esempio pretendo quello da +-2g, so che 1v=1g, ma non c'è alcuna informazione sulla più piccola accelerazione misurabile dal sensore.
EDIT asdf: Ho modificato il post allegando l'immagine: le immagini non postarle tramite server esterni ma con le opzioni "Invia allegato" e "Inserisci in linea con il testo".
Come faccio a conoscere la risoluzione dello strumento? Ad esempio pretendo quello da +-2g, so che 1v=1g, ma non c'è alcuna informazione sulla più piccola accelerazione misurabile dal sensore.
EDIT asdf: Ho modificato il post allegando l'immagine: le immagini non postarle tramite server esterni ma con le opzioni "Invia allegato" e "Inserisci in linea con il testo".
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Non allegare immagini a siti esterni: piuttosto metti un link a tutto il data sheet del dispositivo.
La risoluzione di un sensore dipende dal suo rumore E dal rumore della catena di misura E dal tempo di misura. NON ha nessun senso, in generale, parlare di risoluzione di un sensore senza le ulteriori specificazioni dette sopra.
serbring ha scritto:on c'è alcuna informazione sulla più piccola accelerazione misurabile dal sensore.
La risoluzione di un sensore dipende dal suo rumore E dal rumore della catena di misura E dal tempo di misura. NON ha nessun senso, in generale, parlare di risoluzione di un sensore senza le ulteriori specificazioni dette sopra.
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DirtyDeeds ha scritto:Non allegare immagini a siti esterni: piuttosto metti un link a tutto il data sheet del dispositivo.
Il datasheet è scaricabile previa registrazione al sito...allora ho preferito allegare l'immagine perché credevo che fosse più pratico per voi
La risoluzione di un sensore dipende dal suo rumore E dal rumore della catena di misura E dal tempo di misura. NON ha nessun senso, in generale, parlare di risoluzione di un sensore senza le ulteriori specificazioni dette sopra.
Ma il sensore, indipendentemente da ciò che c'è a valle, non ha un suo limite intrinsico nel misurare piccole variazioni di accelerazione?
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serbring ha scritto:Ma il sensore, indipendentemente da ciò che c'è a valle, non ha un suo limite intrinsico nel misurare piccole variazioni di accelerazione?
Il limite intrinseco dipende dal rumore del sensore, che in genere nei data sheet è riportato, e dal tempo di misura. Noti questi due parametri uno può determinarsi la risoluzione ottenibile. Ma leggere in un data sheet che il sensore ha una certa risoluzione non avrebbe praticamente senso.
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allora io ho bisogno di un accelerometro che riesca abbia una risoluzione di 0.15m/s^2. Supponendo che lo attacco ad un acquisitore con un convertitore A/D a 24bit e che legge segnali da 0 a 5V, questo significa che la sua risoluzione in V è di 5/2^24 che è una grandezza irrisoria, quindi il limite sarà dato dall'accelerometro, sbaglio? Riguardo alla rumorosità in quel datasheet non c'è scritto nulla, quindi come faccio a capire se quell'accelerometro è adatto alla mia applicazione?
Ultima modifica di
admin il 14 gen 2012, 2:41, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Eliminata inutile citazione integrale del messaggio che precede. Esiste il pulsante Rispondi
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Allora, il sensore da 2g di fondo scala ha una sensibilità di 1V/g, ovvero circa 0.1 V/(m/s^2). Poiché sulla banda del sensore la tensione efficace di rumore è di 80 µV (residual noise), la risoluzione che ti puoi aspettare da quel sensore, con quella banda di misura, è di

abbondantemente nel limite degli 0.15 m/s^2 da te richiesti.

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