buonasera, il mio quesito riguarda la trasmissione energia elettrica in AT. Volevo chiedervi come si fa ad imporre alla corrente di andare dal generatore all'utilizzatore, questa domanda mi sorge dal fatto che molti generatori sono anche reversibili allora non capisco come fanno a immettere energia invece che prelevarla dalla rete.
Grazie
trasmissione energia elettrica
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Semplicemente perché il generatore non impone nulla. Di fronte ad una richiesta, genera energia nei limiti delle sue capacità.
Vasi comunicanti, due recipienti A e B, pieni, allo stesso livello, (situazione stazionaria). Da B viene prelevata la quantità X. A dovrà adeguarsi, fornendo a B una quantità fino a che non viene ritrovato l'equilibrio.
Vasi comunicanti, due recipienti A e B, pieni, allo stesso livello, (situazione stazionaria). Da B viene prelevata la quantità X. A dovrà adeguarsi, fornendo a B una quantità fino a che non viene ritrovato l'equilibrio.
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Candy
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fabio80 ha scritto: non capisco come fanno a immettere energia invece che prelevarla dalla rete.
Da come era partita la domanda mi sarebbe venuto da dire "perche' il carico non puo` generare energia"
L'alternatore ha una sua impedenza interna (essenzialmente induttiva) e una tensione a vuoto. Si fa in modo che la tensione a vuoto sia con ampiezza e fase opportuna in modo da far scorrere corrente nella sua impedenza interna, corrente che deve uscire con la stessa fase della tensione che c'e` gia` sull'uscita.
Sono quasi sicuro che c'e` un'anima pia che ha voglia di fare schema e diagramma vettoriale!
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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fabio80 ha scritto:come si fa ad imporre alla corrente di andare dal generatore all'utilizzatore, questa domanda mi sorge dal fatto che molti generatori sono anche reversibili allora non capisco come fanno a immettere energia invece che prelevarla dalla rete.
Grazie
E' una questione di dislivelli, come in idraulica, l'acqua va dal punto a livello piu' alto a quello a livello piu' basso, e così è per la corrente; quando collego una macchina sincrona ad una rete per esempio, faccio in modo di "entrare in gioco", in punta di piedi, ovvero di "agganciarmi al treno" con il minimo strattone, e per questo, prima di chiudere l'interruttore adatto i parametri della macchina a quelli del della rete (il treno) ...in questo caso sia tensione sia in frequenza sia in fase ... e se tutto è perfetto il treno (la rete) manco si accorge della mia inserzione
Creato il collegamento, visto che sono "agganciato" (ho la stessa fase) e ho la stessa "velocità" (la stessa frequenza) posso decidere di "spingere" il treno aumentando la potenza della mia macchina premendo sull'acceleratore ... la velocità del treno non varierà apprezzabilmente (dipende da quant'è grosso, o meglio dal rapporto fra la mia e la sua potenza), ma io riusciro' ugualmente a fornire il mio contributo al convoglio e in questo modo funzionerò da GENERATORE; se viceversa, comincio a frenare, sarò io che riceverò potenza dal treno e diventerò un UTILIZZATORE.
Semplificando al massimo, nel caso della macchina sincrona, spingere sull'acceleratore significherà aumentare la f.e.m. generata in modo tale che risulti superiore a quella della linea, e in questo modo la corrente e la potenza scorrerà dalla macchina alla rete e avrò un funzionamento da generatore ... se invece andrò a diminuire la f.e.m. la corrente e la potenza scorreranno dalla linea alla macchina sincrona che funzionerà quindi come motore.
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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RenzoDF ha scritto: Semplificando al massimo, nel caso della macchina sincrona, spingere sull'acceleratore significherà aumentare la f.e.m. generata in modo tale che risulti superiore a quella della linea, e in questo modo la corrente e la potenza scorrerà dalla macchina alla rete e avrò un funzionamento da generatore ... se invece andrò a diminuire la f.e.m. la corrente e la potenza scorreranno dalla linea alla macchina sincrona che funzionerà quindi come motore.
Quindi la tensione del generatore è leggermente maggiore di quella che trovo al carico?
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Io tornerei all'analogia rete-treno di RenzoDF che trovo molto efficace.
Possiamo immaginare quel treno composto di vagoni che sono tutti motrici che viaggia a velocità costante (nella rete è la frequenza ad essere costante).
Se una motrice frena, le altre od alcune delle altre, adibite alla regolazione della velocità, accelerano e trascinano quella che frena. Nel farlo, compiono un lavoro positivo su di essa, cioè cedono energia. Quella motrice ovviamente l'assorbe e funziona come carico. Se osserviamo i respingenti della motrice, saranno allungati quelli anteriori, nel senso del moto, e compressi quelli posteriori, tanto più, quanto maggiore è l'azione frenante. Questo perché quella motrice tende a ritardare rispetto al resto del treno. La deformazione dei respingenti è, in pratica, la fase della tensione della motrice rispetto alla tensione della rete.
Esattamente il contrario succede se la motrice invece di frenare accelera. La velocità è mantenuta costante, quindi i suoi respingenti anteriori si comprimono perché la motrice adesso tende ad anticipare le altre. Quindi ora compie un lavoro positivo, cioè cede energia al resto del treno: funziona da generatore.
Per vederla "elettrotecnicamente" potresti leggere
questo articolo intanto
Possiamo immaginare quel treno composto di vagoni che sono tutti motrici che viaggia a velocità costante (nella rete è la frequenza ad essere costante).
Se una motrice frena, le altre od alcune delle altre, adibite alla regolazione della velocità, accelerano e trascinano quella che frena. Nel farlo, compiono un lavoro positivo su di essa, cioè cedono energia. Quella motrice ovviamente l'assorbe e funziona come carico. Se osserviamo i respingenti della motrice, saranno allungati quelli anteriori, nel senso del moto, e compressi quelli posteriori, tanto più, quanto maggiore è l'azione frenante. Questo perché quella motrice tende a ritardare rispetto al resto del treno. La deformazione dei respingenti è, in pratica, la fase della tensione della motrice rispetto alla tensione della rete.
Esattamente il contrario succede se la motrice invece di frenare accelera. La velocità è mantenuta costante, quindi i suoi respingenti anteriori si comprimono perché la motrice adesso tende ad anticipare le altre. Quindi ora compie un lavoro positivo, cioè cede energia al resto del treno: funziona da generatore.
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Grazie. Sempre parlando di alta tensione, perche nelle stazioni nella trasformazione 130 kV / 220 kV si usano autotrasformatori anziche trasformatori? Quali sono i vantaggi, le dimensioni?
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