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Impianti sulle navi

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[11] Re: Impianti sulle navi

Messaggioda Foto Utenteirontheos » 20 ott 2010, 14:25

Discussione interessante di Carloni ed anche la domanda di Piercarlo.
Se non vado errato, negli aeromobili importanti, l'alimentazione elettrica avviene a 400 Hz. Il riferimento di "terra" immagino possa essere la carcassa del velivolo. Sarebbe allora interessante investigare quali sono le protezioni o accorgimenti in grado di salvare impianti e persone quando un aereo viene colpito da un fulmine...
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[12] Re: Impianti sulle navi

Messaggioda Foto UtentePoirot » 25 ott 2010, 16:01

Anche per gli aeromobili c' è un articolo su TNE di agosto 2009, per la parte riguardante i fulmini.
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[13] Re: Impianti sulle navi

Messaggioda Foto Utentedriade5530 » 16 nov 2010, 18:15

Quando si parla della terra, nelle barche da diporto, bisogna sempre pensare che le “terre” il realtà sono 2:
La “Terra vera” e la “Terra di bordo” (che in realtà è il mare).
Le due terre devono essere assolutamente separate fra loro.
Collegando le due terre abbiamo una ottima protezione per le persone, una sovratensione sulla massa di una apparecchiatura a 220 V si scaricherebbe sia attraverso il collegamento della terra di banchina sia tramite la terra di bordo.
Questa soluzione però, in caso di dispersione della fase sull’impianto DC, crea una gigantesca “Pila galvanica” tra i metalli immersi della barca e i metalli della banchina o di altre barche vicine.
La soluzione ottimale (ed approvata dalle normative ISO) per unire le due terre senza compromettere le barche adiacenti è installare un isolatore galvanico a valle della presa 220 V di bordo o meglio ancora un trasformatore galvanico.
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