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Problemi con alimentatore switching basato su LM2678T-ADJ

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Problemi con alimentatore switching basato su LM2678T-ADJ

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 8 nov 2010, 9:07

Ogni tanto faccio anch'io le formule da nuova elettronica :)

E` una delle formule base delle induttanze, che sotto opportune ipotesi dice LI=\lambda=NBS dove L e` l'induttanza, I la corrente, N il numero delle spire B l'induzione e S la sezione del circuito magnetico. Lambda e` il flusso concatenato. Poverino nessuno se lo fila mai, cosi` l'ho messo qui.

Visto che interessa la verifica a saturazione si ha B=\frac{LI}{NS}. Il fattore 100 deriva dall'induttanza in microhenry e dalla sezione in centimetri quadrati. Dato che si fa una verifica a saturazione ho preso una corrente di picco stimata a 5A e come induzione quella di saturazione tipica delle ferriti, dalle parti di 0.3T.
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[12] Re: Problemi con alimentatore switching basato su LM2678T-ADJ

Messaggioda Foto Utentenems236 » 8 nov 2010, 9:57

Ciao IsidoroKZ, innanzi tutto grazie per le informazioni, per quanto riguarda i condensatori di ingresso ho messo quelli che mi diceva il programma della National però leggendo dal datasheet avevo notato che parlava di addirittura 3 condensatori da 10uF in ingresso, il mio problema principale è però reperire i componenti perché nei negozi di elettronica che ho girato hanno poco e nulla, anche i nuclei toroidali sono rari e questi che ho trovato da Pinto (per chi è di torino), non hanno alcuna specifica e li non hanno saputo dirmi nulla. Ad ogni modo ho trovato un nucleo più piccolo proverò ad avvolgere questo e ad applicare la tua formula. appena ho qualche notizia posto magari anche la foto del toroide così magari si riesce a capire meglio di cosa sia per voi che avete un occhio più esperto :-) . Se riesco a recuperare dei toroidi da qualche alimentatore magari uso quelli. grazie ancora, scusate per le tempistiche ma rispondo dal cellulare ;-)
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[13] Re: Problemi con alimentatore switching basato su LM2678T-ADJ

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 8 nov 2010, 10:05

Dice di mettere dei 10uF ceramici.
Se li metti elettrolitici non servono a nulla. Se trovi un elettrolitico da 470uF o meglio da 1000uF da switching, potrebbe andare bene, ma prima dovrei vedere esattamente le caratteristiche su catalogo per dire se sopravvive oppure no.

Gli switching sono delle brutte bestie, o si usano esattamente i part number che dicono oppure, se si cambiano, bisogna sapere esattamente che cosa si fa. I valori dei condensatori (i microfarad) negli switching non servono quasi mai a nulla. I parametri importanti sono quelli parassiti: resistenza serie, corrente efficace...
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[14] Re: Problemi con alimentatore switching basato su LM2678T-ADJ

Messaggioda Foto Utentecarloc » 8 nov 2010, 10:11

vorrei postare un "trucchetto" per diminuire lo stress ai condensatori elettrolitici.

Fermo restando che si deve comprare quelli a bassa ESR, gli altri se non scoppiano subito in faccia "seccano" dopo poco tempo, si può collegarne diversi in parallelo.

Esempio: necessito di 220uF, allora ne metto 4 o 5 da 47uF, la capacità è la stessa e anche la ESR risultante, sono 4 o 5 in parallelo ma l'ESR tipicamente va come 1/C.
E allora il vantaggio??? La potenza dissipata nelle ESR si divide fra i vari condensatori, quindi ognuno dissipa e scalda meno ed in definitiva è meno stressato.

Poi "la ciliegina" è un condensatore al poliestere tipo 100nF sempre in parallelo.

Questo "trucco" è usato correntemente in molti switcher commerciali, che a volte beneficiano anche dell'effetto collaterale di diminure l'altezza dei condensatori per fare schede "piatte" che si inscatolano meglio!
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[15] Re: Problemi con alimentatore switching basato su LM2678T-ADJ

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 8 nov 2010, 10:41

I 100nF aggiunti possono dare problemi di compatibilita` elettromagnetica, condensatori molto diversi in parallelo non li metto neanche sotto tortura, anche se ad esempio Analog Devices li suggerisce, ma Linear Technology li sconsiglia!

Per quanto riguarda gli elettrolitici in parallelo, la cosa e` critica. Si puo` fare ma con molta cautela, facendo in modo da equilibrare la corrente ad alta frequenza, il che vuol dire curando bene il layout e usando condensatori gemelli omozigoti. In alcuni campi si possono mettere al max 3 condensatori uguali in parallelo, e solo con certe caratteristiche di corrente.

Mi e` capitato piu` volte di vedere condensatori in parallelo con una capacita` che scaldava in modo indecente e le altre fredde. E in un caso ho visto fondere il collegamento fra due blocchi di condensatori causa risonanza :)
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[16] Re: Problemi con alimentatore switching basato su LM2678T-ADJ

Messaggioda Foto Utentenems236 » 8 nov 2010, 10:44

IsidoroKZ ha scritto:Dice di mettere dei 10uF ceramici.
Se li metti elettrolitici non servono a nulla. Se trovi un elettrolitico da 470uF o meglio da 1000uF da switching, potrebbe andare bene, ma prima dovrei vedere esattamente le caratteristiche su catalogo per dire se sopravvive


ok fino a qui ci sono, la mia domanda è i condensatori ESR come li distinguo? O meglio li trovo nei normali negozi di elettronica oppure no? hanno delle sigle specifiche (come quelli consigliati dalla National) o li devo richiedere per switching? O li devo smontare da qualche vecchio alimentatore switching se ne trovo?
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[17] Re: Problemi con alimentatore switching basato su LM2678T-ADJ

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 8 nov 2010, 11:01

Si trovano nei negozi ben forniti, hanno delle sigle specifiche che dipendono dalla marca, puoi chiedere al commerciante condensatori a bassa esr per switching, oppure toglierli da un alimentatore switching. Se e` un alim da PC, guarda su lato uscita, se e` un alimentatore su motherboard controlla che la tensione di lavoro ti basti.
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[18] Re: Problemi con alimentatore switching basato su LM2678T-ADJ

Messaggioda Foto Utentenems236 » 8 nov 2010, 11:15

Okkay allora cercherò quelli, magari Pinto che è ben fornito li ha, per la bobina quindi immagino debba recuperare un nucleo da un alimentatore. Tornando alle dorme d'onda quindi i disturbi sull'entrata sono dovuti solo ai condensatori di entrata o anche dalla bobina? Inizialmente avevo iniziato a costruire un alimentatore switching da zero, quindi cioè oscillatore dente di sega, comparatore e switch a pMOS ma mi ero ancorato al comparatore d'errore e non riuscivo a ottenere una regolazione adegua, forse però è una strada più abbordabile?!?:-S
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[19] Re: Problemi con alimentatore switching basato su LM2678T-ADJ

Messaggioda Foto Utentenems236 » 8 nov 2010, 14:07

Allora ho trovato diversi toroidi giallo rosso azzurro e verde come faccio a sapere quale è adatto alla frequenza interna del regolatore? la frequenza secondo il datasheet dovrebbe essere di 250khz.
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[20] Re: Problemi con alimentatore switching basato su LM2678T-ADJ

Messaggioda Foto UtenteLayer » 8 nov 2010, 15:04

Bè... bella domanda! :-) Purtroppo per i nuclei toroidali non esiste un "codice colori" unico e a volte dipende dal fabbricante. Secondo la mia (modesta) esperienza puoi solo fare delle prove non disponendo di data-sheet dei nuclei. Personalmente ho usato con buon successo (parlo di switching) i nuclei gialli con una delle facce bianca. Ma anche i verdi con un lato blu. Se corrispondono farei prove prima su questi.
Ma ricorda quello che ti ha detto Isidoro: i condensatori contano davvero molto... assieme a tutti i parametri parassiti. Occhio allo stampato, alle piste (disposizione e lunghezza)...
Buon lavoro! ;-)
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