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Delirio o realtà?

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Moderatore: Foto UtenteIsidoroKZ

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[61] Re: Delirio o realtà?

Messaggioda Foto Utenteuffa » 7 nov 2010, 14:19

IsidoroKZ ha scritto:Ma lo stesso vale anche che le resistenze a carbone dopo il DA che danno un suono diverso e` questione di buon senso e studio e di saper fare le prove correttamente.


E ridaje, pero' nessuno mi dice cosa poteva essere a cambiare se non erano le resistenze, che continuo ad usare tanquillamente come pare a me ottenendo sempre quell'effetto.

Spero che Jones abbia fatto le misure senza i led sul catodo come ha disegnato nello schema!


Non so che schemi avessi postato, non mi pare di aver provare con led, di solito uso degli 1n4148 per fare una polarizzazione fissa, usati anche sotto delle ecc83 su un prototipo da chitarra migliorando il suono notevolmente rispetto la solita resistenza da 1,5k con condensatore da 47uF.
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[62] Re: Delirio o realtà?

Messaggioda Foto Utenteadmin » 8 nov 2010, 4:26

uffa ha scritto:[..] Forse non capisci che chi fa ascolti di impianti non si mette li a dire "qui c'e' una 5^ armonica al 3%" "la c'e' una 3^ armonica al 2^" ma semplicemente questo mi piace piu' di quello.

Beh, si, IsidoroKZ conosce l'elettronica, ed accidentalmente anche la musica; ma queste cose proprio non le sa e non le capisce. Non sa che chi ascolta musica lo fa con le orecchie ed il cervello e non con l'oscilloscopio o l'analizzatore di spettro.
Io non so nulla né di elettronica né di musica, e mi limito a notare la costante di uffa-gizmo (che tengo sotto controllo), che non sceglie un amplificatore in base alla distorsione misurata dagli strumenti, ma in base alla sensazione provata dal suo corpo immerrso nel suono prodotto dall'amplificatore. E questo lo trovo legittimo. Ciò che non trovo razionale è che poi gli uffa-gizmi sostengano che la sensazione fisica provata era migliore perché le distorsioni non c'erano, qualunque sia il responso degli strumenti di misura; che non contano un bel niente, per quanto precisi siano, perché il vero strumento di misura è l'accoppiata orecchio-cervello dell'ultimo anello della catena di riproduzione:l'uomo. Non capisco la necessità di sostenere una tesi la cui verità non interessa un bel nulla a chi acquista l'amplificatore, tanto più che, se anche fosse vera l'esistenza di armoniche inaspettate, questa sarebbe segno non di deterioramento del segnale originario, ma di aumento della fedeltà di riproduzione, come testimonia la maggiore piacevolezza d'ascolto.
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[63] Re: Delirio o realtà?

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 8 nov 2010, 8:43

Uffa, prova a leggere quanto scrivo e a imparare qualcosa.

Ti piace un certo tipo di distorsione, che corrisponde al secondo brano della cantante? Evviva! Io so benissimo che le armoniche di un suono lo rendono piu` piacevole. Se quello che ti piace e che senti e` la distorsione, anche negli altri 4 brani dovresti poter trovare quelli che ti piacciono e che sono distorti nello stesso modo, che sono evidentemente piu` puliti e piacevoli. Se non sei in grado di identificarli, vuol dire che stai ascoltando qualcos'altro, non l'effetto della distorsione.

Nel jitter e` ancora piu` facile: c'e` solo da sceglie se preferisci il primo o il secondo per ciascuno dei 5 brani. E il jitter non migliora mai la qualita` del suono. Se la scelta e` consistente, allora stai sentendo il jitter, altrimenti stai sentendo qualcos'altro. Provaci, e ascolta anche con il segnale di prova a 500Hz.

Se vuoi provare su brani che conosci bene, di durata piu` lunga, mandameli e saro` ben contento di trattarli nello stesso modo, come ho trattato i precedenti.

Quando faccio fracasso con il mio strumento (dire suono mi pare un po' eccessivo), aggiungo armonici (sono le armoniche, ma in campo musicale si chiamano armonici) alle varie note, e spesso ne metto parecchi. Il suono "piu` completo" lo si ottiene con seconda, terza quarta, quinta, sesta e alcune superiori e in quantita` industriali, non pochi percento. Niente settima armonica perche' quella suona veramente male. E non perche' e` dispari, ma perche' e` completamente fuori dal sistema tonale.

Fare una polarizzazione a tensione fissa con dei diodi solo a un audiofilo puo` venire in mente. I diodi non sono a tensione fissa, se messi su un catodo aumentano la distorsione, perche' la loro tensione dipende in modo logaritmico dalla corrente che li attraversa. Per quello mi chiedevo se Jones avesse fatto le misure con i led sul catodo: bel modo di fare le misure di distorsione introducendo un elemento non lineare!

Questo dimostra solo che normalmente in campo audiofilo l'elettronica latita alla grande :(. Usare cavi che viaggiano nel tempo, che HANNO un palese effetto sul suono, come si vede dalle lettere di conferma in quel sito, o cambiare la tecnologia di resistenza per avere una variazione di suono all'uscita del DA e` esattamente la stessa cosa. Sono due cazzate senza senso.

Pero` se uno si e` rimpinzato la testa di idee folli, ed e` contento, evviva lui! L'importante, come dicevo, e` di non andarle a spacciare per cose sensate, vere ed "elettroniche" su questo sito. Di siti iniziatici e` pieno il mondo, li` la fede e la sindrome del re nudo regnano sovrane, come pure l'effetto Dunning Kruger.
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[64] Re: Delirio o realtà?

Messaggioda Foto Utenteuffa » 8 nov 2010, 14:13

Ho risentito quei 5 wav e sono solo quei 2 che continuano a sembrare diversi dagli altri, quindi se anche negli altri c'e' distorsione armonica e' diversa rispetto quei 2 e ti dico che sento meno sibilio fastidioso nella voce della donna, ora sei solo te a conoscere cosa c'e' stato fatto sui file.

I diodi possono essere usati per polarizzazioni fisse benissimo basta che gli fai scorrere dentro abbastanza corrente da stare dopo il ginocchio della curva del diodi in modo che la caduta di tensione dello stesso non "balli", anche i led hanno cadute di tensioni caratteristiche e possono essere usati come zener a bassa tensione di regolazione sempre a patto di farci passare corrente a sufficenza, non credo che siano tutti cretini come pensi. Io ci ho provato e ai capi del diodi non si formava nessuna oscillazzione, comunque a me i led non piacciono tanto preferisco i diodi normali, tipo gli 1n4148 (1 o 2 in serie per avere circa 0,56 o 1v a bassa corrente) o i diodi ZTE che sono piu' specifici e funzionano anche con correnti molto piccole.

Quanto al post di admin sugli strumenti di misura, io ho gia' avuto modo di verificare di persona che 2 ampli che secondo gli strumenti di misura erano uguali all'ascolto presentavano piccole differenze, quindi o allo strumento di misura o a chi misura sfugge qualcosa o poi gli amplificatori interagiscono in maniera diversa con le casse o non lo so ma gli audiofili non sanno spiegarlo di sicuro mentre voi affermate che non e' possibile, ovviamente io non posso ignorare le orecchie quindi preferisco crederci senza avere spiegazione che far finta di voler ignorare i miei sensi.
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[65] Re: Delirio o realtà?

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 8 nov 2010, 14:43

uffa ha scritto: Quanto al post di admin sugli strumenti di misura, io ho gia' avuto modo di verificare di persona che 2 ampli che secondo gli strumenti di misura erano uguali all'ascolto presentavano piccole differenze.


Quali strumenti di misura? Di chi? Hai fatto di persona le misure di cui parli?

Ciao
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[66] Re: Delirio o realtà?

Messaggioda Foto Utenteuffa » 8 nov 2010, 16:45

erano 2 valvolari, e i dati quelli forniti dalla casa, non erano uguali uguali ma molto vicini come risposta in frequenza e thd dichiarata. Non ricordo la marca dei 2 apparecchi e' stata una prova a casa di uno della zona, piu' di 6 mesi fa. Uno era un se di 300b e l'altro montava delle kt88 in ultralineare.
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[67] Re: Delirio o realtà?

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 8 nov 2010, 17:13

uffa ha scritto:erano 2 valvolari, e i dati quelli forniti dalla casa, non erano uguali uguali ma molto vicini come risposta in frequenza e thd dichiarata.


Appunto. Dichiarata, non misurata direttamente da te. Personalmente ho imparato a diffidare delle misure "vicine" (per non parlare poi di quelle soltanto "dichiarate") dopo che per esperimento su alcuni amplificatori che avevo avevo girato cuffie e ingressi (per mantenere i canali sempre dallo stesso lato) ed essermi ritrovato con una certa sorpresa con delle differenze cospicue di resa tra i due casi.

Ciao
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[68] Re: Delirio o realtà?

Messaggioda Foto Utenteadmin » 8 nov 2010, 17:56

uffa ha scritto:[..]io non posso ignorare le orecchie quindi preferisco crederci senza avere spiegazione[..]

Su questo sei liberissimo. Il fatto è che poi vuoi dare le spiegazioni che tu stesso dici di non avere. Non solo, ma vuoi che gli altri considerino come oggettivo strumento di valutazione le tue orecchie.
Devi allora trovare un modo per far provare agli altri le tue orecchie.
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[69] Re: Delirio o realtà?

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 10 nov 2010, 10:42

uffa ha scritto:Ho risentito quei 5 wav e sono solo quei 2 che continuano a sembrare diversi dagli altri, quindi se anche negli altri c'e' distorsione armonica e' diversa rispetto quei 2 e ti dico che sento meno sibilio fastidioso nella voce della donna, ora sei solo te a conoscere cosa c'e' stato fatto sui file.

I file con le distorsioni mi pare siano 25 o 30. Se senti una differenza su due dei cinque di un set, ma non negli altri set, probabilmente non stai sentendo la distorsione, perche' tutti i file sono stati trattati nello stesso modo. Molto meno probabile che la distorsione sia piu` facile da sentire in un particolare file. Non ricordo quali fossero i due file che senti diversi dagli altri.
uffa ha scritto:I diodi possono essere usati per polarizzazioni fisse benissimo basta che gli fai scorrere dentro abbastanza corrente da stare dopo il ginocchio della curva del diodi in modo che la caduta di tensione dello stesso non "balli",

Brutte notizie in arrivo. La caratteristica tensione/corrente di un diodo non ha nessun ginocchio. Strano, vero? Eppure e` una splendida caratteristica esponenziale, e nelle funzioni esponenziali non ci sono ginocchi. Quello che si vede e` un artefatto delle scale scelte e dei numeri della funzione.
La tensione ai capi di un diodo balla comunque, a qualunque valore di corrente. La variazione e` di tipo logaritmico, ed e` dalle parti di 100mV-120mV ogni volta che la corrente varia di 10 volte. Da 100uA a 1mA la variazione di tensione e` ad esempio di 100mV. Da 1mA a 10mA altri 100mV, da 10mA a 100mA altri 100mV (e forse anche di piu` perche' entrano in gioco altri fattori). Senza poi contare le variazioni di tensione dovute alla temperatura.
Il modello con soglia e` solo un modello comodo, ma non e` quello che capita. In alcuni casi il modello a soglia puo` essere comodo, in altri casi invece e` semplicemente non adatto.
uffa ha scritto:anche i led hanno cadute di tensioni caratteristiche e possono essere usati come zener a bassa tensione di regolazione sempre a patto di farci passare corrente a sufficenza, non credo che siano tutti cretini come pensi.

Stessa cosa per led e simili, sono tutte giunzioni con caratteristica esponenziale. Non sono tutti cretini, semplicemente sono ignoranti di come funziona l'elettronica.
uffa ha scritto:Io ci ho provato e ai capi del diodi non si formava nessuna oscillazzione,

Chissa` che cosa hai misurato e in quali condizioni.
uffa ha scritto:ovviamente io non posso ignorare le orecchie quindi preferisco crederci senza avere spiegazione che far finta di voler ignorare i miei sensi.

Ti ricordo che le tue orecchie non sono in grado di identificare distorsioni di svariati percento e non sono piccole differenze. Sono 25 file o 30 file, basta riconoscere in ciascun gruppo quali sono i file maltrattati nello stesso modo. Se poi dici che i campioni sono troppo corti, mandami qualche brano di tua scelta.

E sembri anche avere paura di ascoltare jitter di mezzo microsecondo, temendo che le tue orecchie di nuovo non sentano nulla. Se vuoi calibrare le tue orecchie, mettile alla prova.
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[70] Re: Delirio o realtà?

Messaggioda Foto Utenteuffa » 10 nov 2010, 14:13

IsidoroKZ ha scritto:Brutte notizie in arrivo. La caratteristica tensione/corrente di un diodo non ha nessun ginocchio. Strano, vero? Eppure e` una splendida caratteristica esponenziale, e nelle funzioni esponenziali non ci sono ginocchi. Quello che si vede e` un artefatto delle scale scelte e dei numeri della funzione. La tensione ai capi di un diodo balla comunque, a qualunque valore di corrente. La variazione e` di tipo logaritmico, ed e` dalle parti di 100mV-120mV ogni volta che la corrente varia di 10 volte. Da 100uA a 1mA la variazione di tensione e` ad esempio di 100mV. Da 1mA a 10mA altri 100mV, da 10mA a 100mA altri 100mV (e forse anche di piu` perche' entrano in gioco altri fattori). Senza poi contare le variazioni di tensione dovute alla temperatura.
Il modello con soglia e` solo un modello comodo, ma non e` quello che capita. In alcuni casi il modello a soglia puo` essere comodo, in altri casi invece e` semplicemente non adatto.


Ok ma di quanto varia la tensione ai capi del diodo? e' rilevante per il segnale? e sicuramente varia molto di piu' la tensione ai capi di una resistenza. Le prove che ho fatto erano con l'oscilloscopio ai capi del diodo e con la valvola pilotata sotto la soglia del clipping, l'ondulazione misurata ai capi del diodi era appena accennata nella scala dei 10mV.
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