Salve a tutti,vorrei un aiuto sull'interpretazione del seguiente schema:
http://www.ingdemurtas.it/elettronica/strobo/
Nella pagina postata c'è uno schema elettrico dello stroboscopio,Solo che non capisco dove vanno collegato i pin del potenziometro.In particolare quello centrale.E poi non capisco cos'è il trigger e a cosa serve.Premetto che ho girato anchr sul web per vedere la sua funziona,ma niente!!
interpretazione schema e trigger
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Giuseppeelettrico
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[1] interpretazione schema e trigger
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[2] Re: interpretazione schema e trigger
Non mi è molto chiaro cosa non capisci del potenziometro: dallo schema si vede chiaramente che il centrale va collegato all'anodo dell'SCR, a C5 e al bulbo al neon.
La lampada allo xeno ha due morsetti dove si applica una tensione continua di 300V e un terzo morsetto di trigger che è un anello metallico montato esternamente al bulbo.
Con la sola tensione di 300V la lampada non si accende, Per produrre il lampo è necessario innescarla e questo si ottiene applicando un brusco gradino di tensione sul morsetto di trigger. Questo brusco gradino di tensione è generato dall'SCR e trasferito al trigger dal trasformatore.
Il circuito di pilotaggio costituito dal bulbo al neon e dagli altri componenti provvede ad innescare l'SCR ritmicamente con una bassa frequenza il cui valore dipende da come è posizionato il potenziometro che quindi determina la rapidità con cui i lampi si susseguono.
La lampada allo xeno ha due morsetti dove si applica una tensione continua di 300V e un terzo morsetto di trigger che è un anello metallico montato esternamente al bulbo.
Con la sola tensione di 300V la lampada non si accende, Per produrre il lampo è necessario innescarla e questo si ottiene applicando un brusco gradino di tensione sul morsetto di trigger. Questo brusco gradino di tensione è generato dall'SCR e trasferito al trigger dal trasformatore.
Il circuito di pilotaggio costituito dal bulbo al neon e dagli altri componenti provvede ad innescare l'SCR ritmicamente con una bassa frequenza il cui valore dipende da come è posizionato il potenziometro che quindi determina la rapidità con cui i lampi si susseguono.
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Giuseppeelettrico
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[3] Re: interpretazione schema e trigger
quindi il trigger non centra nulla con il trafsormatore?Poi il potenziometr:un pin è collegato alla R5 il centrale all'scr e la'ltro pin è collegato in paralleo con la R2?
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[4] Re: interpretazione schema e trigger
Cosa significa "quindi il trigger non centra nulla con il trasformatore"?
Il segnale di trigger generato dall'SCR transita verso il morsetto di trigger della lampada attraverso il trasformatore.
In effetti guardando bene c'è un po' di incertezza nel potenziometro: il terzo pin è scollegato ma si vede chiaramente che inizialmente era presente una resistenza tra il terzo pin e il meno del circuito che è stata poi cancellata dallo schema.
Quella resistenza servirebbe a stabilire una frequenza minima di ripetizione dei lampi quando il potenziometro è ruotato completamente in senso antiorario.
Così come lo schema è proposto, la frequenza dei lampi varia poco ruotando il potenziometro.
Io lascerei il terzo pin del potenziometro scollegato ma ridurrei il valore di R5 a 470k 1W: così, ruotando il potenziometro da una parte all'altra, si avrebbe un rapporto di circa 3 tra frequenza massima e frequenza minima dei lampi. Successivamente, fermo restando il rapporto fmax/fmin=3, se la frequenza dei lampi fosse eccessivamente bassa o alta (dipende molto dal valore di tensione di innesco del bulbetto al neon o dal diac) si potrebbe cambiare C5 cercando sperimentalmente il valore più idoneo.
Molta attenzione, questi circuiti sono pericolosissimi!!
Il segnale di trigger generato dall'SCR transita verso il morsetto di trigger della lampada attraverso il trasformatore.
In effetti guardando bene c'è un po' di incertezza nel potenziometro: il terzo pin è scollegato ma si vede chiaramente che inizialmente era presente una resistenza tra il terzo pin e il meno del circuito che è stata poi cancellata dallo schema.
Quella resistenza servirebbe a stabilire una frequenza minima di ripetizione dei lampi quando il potenziometro è ruotato completamente in senso antiorario.
Così come lo schema è proposto, la frequenza dei lampi varia poco ruotando il potenziometro.
Io lascerei il terzo pin del potenziometro scollegato ma ridurrei il valore di R5 a 470k 1W: così, ruotando il potenziometro da una parte all'altra, si avrebbe un rapporto di circa 3 tra frequenza massima e frequenza minima dei lampi. Successivamente, fermo restando il rapporto fmax/fmin=3, se la frequenza dei lampi fosse eccessivamente bassa o alta (dipende molto dal valore di tensione di innesco del bulbetto al neon o dal diac) si potrebbe cambiare C5 cercando sperimentalmente il valore più idoneo.
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Giuseppeelettrico
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[5] Re: interpretazione schema e trigger
vabbè quindi il 3 pin lo collego alla massa del circuito?Oppure lo lascio scollegato,e collego il primo alla r5 e il centrale all'scr?Fatto questo(su tuo consiglio)la resistenza r5la metto da 470 kohm

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