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carloc » 20 nov 2010, 14:28
Riparto dal tuo penultimo...
mikereg ha scritto:...anzi fermiamoci un infinitesimo prima del contatto. che differenza di potenziale c'è? Nulla. anzi, un infinitesimo di volt....senza dimenticare che le due facce sono sempre cariche con Q+ e Q-. Al momento del contatto la differenza di potenziale è zero ma le cariche dovrebbero passare da una parte all'altra. Chi le muove? ....si mantiene è l'energia totale....
allora come hai detto la ddp tra B e C tende a zero ma cosa fa il campo elettrico? Il Th di Gauss applicato al cilindro coassiale tratteggiato dice che il campo è costante finché

.
Oppure la carica sulle facce è costante , la capacità tra B e C vale

chiamando A la loro area, quindi abusando un po' della notazione

cioè la stessa cosa.
Modellare la discontinuità nell'attimo di collegamento non è facile ma direi che si potrebbe pensare ad una

di Dirac di corrente attraverso la superficie di contatto che fa ricombinare le cariche. E qui ci "giochiamo" l'energia che era immagazzinata in

.
Si può pensare al collegamento parallelo di due condensatori, uno carico l'altro no. Se ho

carico con

e collego in parallelo

la carica si conserva e l'energia vale
prima:

dopo:

Il cortocircuito si può pensare come collegare in aparallelo un condensatore sempre più grande e
allora se

ho che

Il meccanismo di dissipazione o irradiazione non si evince da questo modello semplicemente perché non buono abbastanza, qui invece è trattato ampiamente
http://www.electroportal.net/renzodf/wiki/articolo19Quindi l'energia totale non si mantiene.
Ma se poi le cariche non si muovono al contatto che fine fanno? restano separate sul piano che forma la superficie di contatto?Quindi le armature B e C che prima si muovevano liberamente senza modificare l'energia del sistema dopo il contatto vengono ad essere attratte dalle esterne a causa di una perdita irreversibile di energia del sistema.
Anche riseparandole ora non cambia più niente,

è scarico enon c'è più campo elettrico ne ddp.
P.S. se non è stata ancora "inventata" la definisco io ora:

capacità

capacità differenziale
In generale sono diverse, sono uguali se e solo se

è lineare.