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trasformatori di classe 1 o 2?

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] trasformatori di classe 1 o 2?

Messaggioda Foto Utenteantstan » 11 feb 2005, 20:14

Salve sono nuovo in questo forum!
Sto lavorando un po' sull'automazione industriale e vorrei creare uno standard di sicurezza per le mie applicazioni...

Mi sono informato un po' in merito e realizzo i miei sistemi di tipo SELV.

Per questo utilizzo per alimentare i miei attuatori e PLC a 24 V un alimentatore di tipo SELV di classe 1. Ciò vuol dire che al primario è d'obbligo il differenziale: questo rientra nella 46\90 e non voglio occuparmene io, inoltre come ho letto un po' ovunque il suo dimensionamento dipende dal sistema in cui mi trovo TT,TN etc.

Oppure mi conviene utilizzare un trasformatore di classe 2?? e nn c'è l'obbligo del differenziale?
oppure c'è un modo per dimensionare univocamente differenziali e magnetotermii indipendentemente dal sistema TT,TN etc???
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Messaggioda Foto UtenteMike » 12 feb 2005, 10:40

Mi pare che c'è un po' di confusione.... Se parliamo di equipaggiamenti elettrici (bordo macchina) la L. 46/90 non centra nulla. Quindi, che tu utilizzi il SELV o il PELV o il FELV, o direttamente il 230V, la L. 46/90 non entra nel merito; inoltre un sistema SELV è indipendente dal sistema di alimentazione (TT, TN o IT).
Allora, per l'equipaggiamento elettrico la norma di riferimento è la CEI EN 60204-1. Bene, questa norma (e relativa guida) spiega per filo e per segno quali sono le modalità di realizzare l'alimentazione dei circuiti ausiliari. Il SELV è una delle modalità, ma nel caso di azionamenti non è percorribile, visto che è richiesta la messa a terra del secondario per evitare azionamenti intempestivi, quindi al massimo potrò realizzare un sistema PELV.
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Messaggioda Foto Utenteantstan » 14 feb 2005, 9:27

ciao Mike,

scusa hai ragione! Passo all'atto pratio. Ho trovato un alimentatore per alimentare i miei sistemi, su questi c'è sritto: Alimentatore di classe 1, output SELV. Inoltre porta al primario Fase-neutro-massa al seondario +12, -12 e massa. la massa dunque mi è disponibile al seondario.

A me risulta strano la massa al seondario!!!

Il trasformatore è di classe 1 ciò implia l'utilizzo del differenziale.

Posso fornire io il differenziale senza rilasciare dihiarazioni di conformità? Devo fare prove sul suo funzionamento? Inoltre ho letto he il diff varia a seconda dei sistemi in cui mi trovo:TT,TN... Non c'è un modo anche se + restrittivo di utilizzarne uno omune a tutti i sistemi.
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Messaggioda Foto UtenteMike » 14 feb 2005, 10:38

Condivido la stranezza, posso capire la classe 1 sul primario, ma sul secondario.... Se è SELV non può avere la massa sul secondario.... Può essere forse la messa a terra dello schermo.... La cosa più semplice è chiedere lumi al costruttore. comunque, se l'alimentatore è una massa non ci piove che debba collegarlo a terra per la protezione dai contatti indiretti. Il differenziale non è obbligatorio, è uno dei sistemi di coordinamento per la protezione dai contatti indiretti. Negli equipaggiamenti elettrici a maggior ragione non c'è l'obbligo di utilizzare il differenziale, tutto dipende dagli accordi con il committente/utilizzatore della macchina, proprio per questo motivo la norma allega un questionario nel quale indicare quali sono le richieste, questo vale per tutto quanto riguarda la parte elettrica. La macchina deve essere protetta dai contatti indiretti e questo è di competenza del committente, fa parte degli oneri relativi all'impianto elettrico di distribuzione (secondo il proprio sistema di distribuzione TT, TN, IT). Il costruttore della macchina deve solo preoccuparsi di rendere equipotenziale la macchina di modo che in caso di guasto intervengano le protezioni a monte predisposte obbligatoriamente dal committente. Se il committente richiede esplicitamente il differenziale (per iscritto, nelle specifiche di acquisto o con la compilazione del questionario), oppure il costruttore decide di installarlo per default su tutti i propri macchinari, bisognerà scegliere il differenziale più idoneo, non al sistema elettrico (TT,TN) che è inifluente, bensì al tipo (classe AC, A, B) e taratura in corrente e tempo. Chiaramente nel manuale dovranno essere riportate le modalità di prova e manutenzione del differenziale.
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Messaggioda Foto Utenteantstan » 14 feb 2005, 11:37

Ho chiesto specifiche, ma la casa è tedesca WAGO, e non ho avuto grossi riscontri.
tuttavia questo alimentatore è ad hoc sul PLC fornitomi sempre da wago. Questo PLC porta 3 ingressi +12,-12, massa. La massa è utilizzata dal PLC anche per quanto riguarda moduli di potenza (relè a 220 V) quindi credo sia una massa a tutti gli effetti, i moduli di 220 V ac richiedono alimentazione ausiliaria ma secondo gli shemi interni questa è connessa a quella principale del PLC (massa del secondario) è possibile che sia la stessa del primario? Secondo te è possibile?

Inoltre un SELV per specifica ha un trasformatore a doppio isolamento il quale non dovrebbe assicurare la protezione contro i contatti indiretti. Mi risulta dunque strano che è di classe 1. sarebbe meno strano se fosse di classe 2. in ogni caso non ne conosci di classe 2 ???
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Messaggioda Foto Utenteantstan » 14 feb 2005, 11:39

Scusa ho sbagliato:
Inoltre un SELV per specifica ha un trasformatore a doppio isolamento il quale dovrebbe assicurare la protezione contro i contatti indiretti. Mi risulta dunque strano che è di classe 1. sarebbe meno strano se fosse di classe 2. in ogni caso non ne conosci di classe 2 ???
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Messaggioda Foto UtenteMike » 14 feb 2005, 12:56

Tedeschi... Non abbiamo nulla da imparare, anzi :-)).
A questo punto l'unica spiegazione è che si tratta di un alimentatore SELV con trasformatore di sicurezza non a doppio isolamento ma con schermo metallico connesso a terra. Per un circuito SELV la norma richiede un trasformatore di sicurezza (ovvero conforme alla norma di prodotto, che a memoria dovrebbe essere la CEI 96-2) secondo tale norma un trasformatore di sicurezza è un trasformatore con tensione a vuoto non superiore a 50V avente tra gli avvolgimenti un isolamento doppio o rinforzato o uno schermo metallico collegato a terra.
Questa tipologia è ammessa, ma solo per trasformatori di sicurezza fissi, come credo sia il tuo caso.
Quindi la messa a terra riguarda lo schermo metallico degli avvolgimenti che DEVE essere messo a terra al fine di permettere l'intervento del dispositivo di protezione posto sul primario in caso di guasto d'isolamento del trasformatore.
Mi raccomando che a valle dell'alimentatore non devi collegare a terra nulla, né le masse relative, e devi essere separato da sistemi elettrici diversi.
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Messaggioda Foto Utenteantstan » 14 feb 2005, 13:13

Grazie, mi sto chiarendo le idee.

Allora il plc non va alla massa del seondario, non posso connettere il relativo morsetto di massa degli attuatori a 24 V e così vale anche per i relè a 220 V.
ma allora la massa del plc devo connetterla al primario così anche quella degli attuatori?

Ma non è stupido darmi la massa delllo schermo in out quando potevano connetterla direttamente loro al primario internamente e quindi a terra???

scusa se abuso della tua pazienza!!

Sono nuovo del settore e non ho appoggi.
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Messaggioda Foto Utenteantstan » 14 feb 2005, 13:20

forse ho scordato un elemento importante:

il secondario ha:

4 +12V
4 -12V
2 masse
1 AUX che non so a che serve!!!
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Messaggioda Foto UtenteMike » 14 feb 2005, 17:41

Ma ascolta un attimo, tagliamo la testa al toro.... A cosa ti serve la SELV? Sei obbligato ad utilizzare la SELV? Non credo, quindi, non ti rompere tanto la testa, collega a terra una fase del secondario insieme alle altre masse e ottieni un sistema PELV, ovvero quello che normalmente viene impiegato negi bordo macchina. Almeno che il tuo cliente non richieda espressamente una alimentazione SELV (per il quale, sinceramente, non ne vedo il motivo) NESSUNO ti può obbligare ad utilizzare una alimentazione SELV per i circuiti ausiliari.
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