@ Poirot
certo che stai barando. vuoi far credere che sia piu sicura una centrale nucleare dove ogni vite è controllata cento volte piuttosto di un bel trasporto giornaliero di gas combustibile compresso con treni merci senza controlli speciali che volano a oltre cento chilometri all'ora su ferrovie comuni all'interno di città (denuclearizzate). se poi succede quello che è successo a Viareggio, pazienza. l'importante è che non sia capitato a me. Baro!
Considerazioni sull'energia elettrica da fissione nucleare
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sebago,
mario_maggi
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Ma che sull' errore umano non si discuta sono d' accordo.
Se uno non si fida, non si fida. Non ci sono argomenti che possano far cambiare opinione.
La cosa è comunque totalmente soggettiva.
Qui si vorrebbe discutere della tecnologia, però.
Se uno non si fida, non si fida. Non ci sono argomenti che possano far cambiare opinione.
La cosa è comunque totalmente soggettiva.
Qui si vorrebbe discutere della tecnologia, però.
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Per carità non vorrei fare la figura dell' hippie contro a tutti i costi, anzi.
Solamente dico che decidere di fare centrali nucleari in un paese ed in un tempo come il nostro non credo sia la scelta più giusta. Specialmente ora che la tecnica sta facendo un buon balzo in avanti con le centrali al sodio.
In somma la paura più che quella dell'errore umano è quella di investire miliardi e rimanere con un pugno di mosche in mano.
Ultimo punto, c'è da tener conto che con il fatto che siamo rimasti l'ultimo paese comunitario a tenere attivi i conti energia e gli incentivi per il solare a pieno stiamo ricevendo cospicui investimenti nel solare fotovoltaico, che magari, con un bel po' d'aiuto un giorno potrebbe riuscire a coprire i consumi di picco.
Ciò non toglie che il problema della produzione energetica di base, quella affidata al ciclo rankine per capirci, sia insostituibile con fonti rinnovabili discontinue.
NOTA
le centrali al sodio sono delle centrali in sperimentazione (franco-italiana) che grazie ad un raffreddamento al sodio permettono di usare come materiale fissile scarti di normali centrali nucleari ed una minima parte di uranio 235 "nuovo"; rilasciando scorie innocue dopo "soli" 50 - 100 anni.
Solamente dico che decidere di fare centrali nucleari in un paese ed in un tempo come il nostro non credo sia la scelta più giusta. Specialmente ora che la tecnica sta facendo un buon balzo in avanti con le centrali al sodio.
In somma la paura più che quella dell'errore umano è quella di investire miliardi e rimanere con un pugno di mosche in mano.
Ultimo punto, c'è da tener conto che con il fatto che siamo rimasti l'ultimo paese comunitario a tenere attivi i conti energia e gli incentivi per il solare a pieno stiamo ricevendo cospicui investimenti nel solare fotovoltaico, che magari, con un bel po' d'aiuto un giorno potrebbe riuscire a coprire i consumi di picco.
Ciò non toglie che il problema della produzione energetica di base, quella affidata al ciclo rankine per capirci, sia insostituibile con fonti rinnovabili discontinue.
NOTA
le centrali al sodio sono delle centrali in sperimentazione (franco-italiana) che grazie ad un raffreddamento al sodio permettono di usare come materiale fissile scarti di normali centrali nucleari ed una minima parte di uranio 235 "nuovo"; rilasciando scorie innocue dopo "soli" 50 - 100 anni.
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E' questo il problema, costruire una centrale, e parlo da tecnico no da politico, necessita di un tempo di minimo dieci anni. Minimo in quanto nessuno riesce a rispettare le scadenze, nemmeno i giapponesi che per un giorno di ritardo fanno harakiri.
Le cose non sono mai del tutto giuste a priori, ma visto il momento storico e lo sviluppo attuale delle tecnologie nel settore credo che buttarsi ora nella creazione di vecchie centrali sia un errore che al momento non possiamo permetterci
Le cose non sono mai del tutto giuste a priori, ma visto il momento storico e lo sviluppo attuale delle tecnologie nel settore credo che buttarsi ora nella creazione di vecchie centrali sia un errore che al momento non possiamo permetterci
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Tony, è un argomento trito e ritrito quello del tempo di costruzione... Il concetto è molto semplice:
1 - ci sono degli obbiettivi ambiziosi da raggiungere quale il 20/20 nel breve periodo, giusto?
2 - ragionando nel breve periodo 10-15 anni, l'unico sistema di produzione energetica che non produce CO2 ed è in grado di sostituire a parità di potenza, affidabilità e continuità di servizio i sistemi di produzione a combustibile fossile, sono le centrali nucleari;
3 - parallelamente, la ricerca tecnologica e le incentivazioni continueranno a sviluppare e realizzare sistemi energetici ad energia alternativa, e si spera che nel lungo periodo raggiungeranno uno sviluppo tale da essere in grado di sostituire le centrali nucleari
4 - allo stesso modo si svilupperà anche la tecnologia nucleare per realizzare centrali meno impattanti e gestibili dal punto di vista delle scorie (la sicurezza è sotto intesa).
Ecco, come vedi un sistema non esclude l'altro, perché ogni sistema ha i suoi pregi e i suoi difetti, non esiste il sistema perfetto che va bene per tutto e dappertutto, ecco perché Obama sta investendo nel nucleare nonostante sia un convinto promotore delle energie alternative.
1 - ci sono degli obbiettivi ambiziosi da raggiungere quale il 20/20 nel breve periodo, giusto?
2 - ragionando nel breve periodo 10-15 anni, l'unico sistema di produzione energetica che non produce CO2 ed è in grado di sostituire a parità di potenza, affidabilità e continuità di servizio i sistemi di produzione a combustibile fossile, sono le centrali nucleari;
3 - parallelamente, la ricerca tecnologica e le incentivazioni continueranno a sviluppare e realizzare sistemi energetici ad energia alternativa, e si spera che nel lungo periodo raggiungeranno uno sviluppo tale da essere in grado di sostituire le centrali nucleari
4 - allo stesso modo si svilupperà anche la tecnologia nucleare per realizzare centrali meno impattanti e gestibili dal punto di vista delle scorie (la sicurezza è sotto intesa).
Ecco, come vedi un sistema non esclude l'altro, perché ogni sistema ha i suoi pregi e i suoi difetti, non esiste il sistema perfetto che va bene per tutto e dappertutto, ecco perché Obama sta investendo nel nucleare nonostante sia un convinto promotore delle energie alternative.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Non voglio polemizzare, bensì intendo usare la logica, e basarmi sul discorso economico/industriale. perché da noi in Sardegna non ci sono industrie? perché tutte quelle esistenti chiudono (come l'ALCOA o la petrolchimica di Porto Torres) ? La risposta è sempre uguale: l'energia non è sufficiente e conseguenzialmente costa troppo (legge del mercato). Fiume Santo e Ploaghe non riescono a produrre abbastanza energia perché sono termoelettriche, la prima è addirittura a carbone. Prima di tutto ascoltiamo tutti, soprattutto gli esperti massimi come Umberto Veronesi e Carlo Rubbia, che considerano il rischio di esplosione moooooolto remoto (1 ogni 100 anni, o qualcosa del genere). Le scorie si potranno utilizzare e vendere (diventando fonte di ricchezza) quando verranno portate a termine le centrali a fusione, che non lasciano rifiuti di nessun genere. L'Uranio potrà anche costare quanto il petrolio, ma rende di più. L'energia prodotta, quindi, è di più, e costa meno. Il fatto che chi ha una centrale nel raggio di 50km sia a rischio di leucemia, è una fesseria (chi lavora in centrale, allora, dovrebbe morire all'istante). In questo modo saremo indipendenti dagli altri Stati (abbiamo le centrali straniere a poche decine di km dal confine, quindi se scoppiano li muoriamo comunque
) e si verrebbe a creare un grande tessuto industriale (a cominciare dalle centrali che impiegano molti dipendenti), e ciò porterebbe a molti benefici per la comunità. Inoltre, levatevi dalla testa che (come sosteneva il mio professore di Educazione Tecnica, che aveva interessi politici) le pale eoliche e il solare da soli possano mandare avanti anche le acciaierie. Così la penso io. Oltretutto, tenete presente che è da considerare un sistema transitorio, in quanto siamo in una situazione di crisi energetica, e il nucleare rappresenta, almeno per ora, la via migliore. Non è vero che l'Uranio finirà tra 50 anni, ce n'è ancora parecchio, e esistono anche materiali alternativi ad esso, con una resa pari o superiore.
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