Già, già, se anche
TF non conosce queste cose, le capisce benissimo... Gli do ragione!
Ipotizziamo che il motore non abbia tensione di rumore. Se la tensione dipende dalla temperatura, vuol dire che dipende da quanto si stanno agitando le particelle atomiche dentro al resistore; allora prelevare energia da esso significa prelevarla dalle particelle, cioè significa "rallentare" qualche particella, che quindi significa raffreddare il resistore.
Arrivati allo 0 assoluto, non si potrà prelevare energia (visto che la tensione di rumore sparisce).
Nel mondo reale questo raggiungimento dello 0 non dovrebbe verificarsi, visto che l'ambiente circostante (tramite irraggiamento e conduzione del calore dalla parte restante del circuito, cioè dal motore) tenderà a riportare la temperatura del resistore vicino a quella dell'ambiente. Quindi il resistore assorbe l'energia che gli viene fornita dall'ambiente e la trasforma in tensione (di rumore).
Questo discorso mi ricorda quello fatto in un'
altra discussione del forum, in cui si parlava di attività e passività dei componenti!

(soprattutto nella parte finale; vedere ad esempio l'ultima pagina)
P.S.:
Togliendo l'ipotesi che il motore non abbia tensione di rumore, se il sistema fosse isolato (cioè un universo in cui esistono solo il resistore e il motore suddetti, con l'energia che "non può allontanarsi" dall'insieme) suppongo che inizialmente il motore inizierebbe a muoversi, raffreddando il resistore; a causa della resistenza, la bobina del motore tenderebbe a scaldarsi finché non raggiunge una tensione di rumore superiore (meglio: uguale) a quella del resistore. A quel punto il motore si fermerebbe (trasformando per attrito l'energia cinetica che ha acquisito in calore) e piano piano il calore si distribuirebbe uniformemente in tutto il sistema, tornando lentamente al resistore se quest'ultimo avesse una temperatura inferiore alla media... Allora ricomincerebbe il ciclo, con una sorta di lentissima oscillazione (energia che rimbalza tra motore e resistore).
Vista la lentezza del processo, potrebbe anche succedere che il sistema trova un equilibrio per cui la quantità di energia che torna al resistore è uguale a quella che dal resistore va al motore, per cui il rotore continuerebbe a girare per inerzia molto lentamente, acquisendo dal campo magnetico della bobina la stessa energia che perde per attrito (e che torna al resistore).
Quindi ci sarebbe un moto perpetuo!

(ma non una generazione di energia)