PROGRAMMAZIONE KOP
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[1] PROGRAMMAZIONE KOP
salve a tutti,ho deciso di scrivervi perche' ho un po'di confusione con la programmazione KOP,ultimamente sento spesso parlare di COTATTI NORMALMENTE APERTI E CHIUSI,SET;RESET;CONTATTO MERKER,TON,TOF,CONTATTO P e N.ECC...,qulcuno brevemente mi potrebbe spiegare il loro funzionamento logico e quando e' corretto utilizzarli in un programma?grazie
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g.schgor
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[2] Re: PROGRAMMAZIONE KOP
Puoi iniziare da qui
La programmazione con rappresentazione di contatti e bobine
è un retaggio della tecnologia elettromeccanica in uso fino a 50
anni fa, quando gli "automatismi" venivano realizzati con relè.
I vantaggi dell'immediatezza nella visione della funzionalità
svolta, fa sì che tale rappresentazione sia ancora valida:
è infatti più immediato ad es. vedere che con una serie di contatti
"normalmente aperti" nell'attivazione di una bobina tutti
i contatti si devono "chiudere" per attivarla, è più evidente che
la rappresentazione di un elemento logico AND.
Ma gli automatismi sequenziali richiedono funzioni particolari
oltre i contatti "normalmente aperti" o "normalmente chiusi"
(riferiti allo stato di attivazione della relativa bobina).
Quindi ad es. sono necessari circuiti di memorizzazione (SET/RESET),
di temporizzazione (TON/TOFF), di conteggio, e così via.
Questa non vuole essere certo una spiegazione esaustiva
e si rimanda quindi per i dettagli ai manuali specifici dei
singoli PLC utilizzati.
La programmazione con rappresentazione di contatti e bobine
è un retaggio della tecnologia elettromeccanica in uso fino a 50
anni fa, quando gli "automatismi" venivano realizzati con relè.
I vantaggi dell'immediatezza nella visione della funzionalità
svolta, fa sì che tale rappresentazione sia ancora valida:
è infatti più immediato ad es. vedere che con una serie di contatti
"normalmente aperti" nell'attivazione di una bobina tutti
i contatti si devono "chiudere" per attivarla, è più evidente che
la rappresentazione di un elemento logico AND.
Ma gli automatismi sequenziali richiedono funzioni particolari
oltre i contatti "normalmente aperti" o "normalmente chiusi"
(riferiti allo stato di attivazione della relativa bobina).
Quindi ad es. sono necessari circuiti di memorizzazione (SET/RESET),
di temporizzazione (TON/TOFF), di conteggio, e così via.
Questa non vuole essere certo una spiegazione esaustiva
e si rimanda quindi per i dettagli ai manuali specifici dei
singoli PLC utilizzati.
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[3] Re: PROGRAMMAZIONE KOP
grazie per la risposta,a scuola stiamo usando plc della simens,precisamente s7 200 e 300,i manuali che ci sono in giro dicono tanto e niente,mi piacerebbe avere qualche rusposta piu'precisa,magari anche qualche esempio di comparazione di un circuito puramente hardaware con uno software,grazie
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g.schgor
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[4] Re: PROGRAMMAZIONE KOP
Se vuoi un esempio di programma per PLC,
con relativa simulazione di funzionamento,
forse può esserti utile questo,
Dimmi se ti va bene.
Credo che molti dubbi possono essere chiariti
solo "provando" a porsi un problema di automatismo,
e cercando poi come risolverlo.
In questo la simulazione può aiutare molto.
Se sei interessato ne riparliamo.
con relativa simulazione di funzionamento,
forse può esserti utile questo,
Dimmi se ti va bene.
Credo che molti dubbi possono essere chiariti
solo "provando" a porsi un problema di automatismo,
e cercando poi come risolverlo.
In questo la simulazione può aiutare molto.
Se sei interessato ne riparliamo.
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Candy
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[5] Re: PROGRAMMAZIONE KOP
Non intrprendere questo sentiere se prima non conosci bene l'algebra booleana, tutta. E' solo in questo modo che puoi realmente comprendere il significato ed il percorso risolutivo di un problema logico, la rappresentazione finale: ladder (KOP), o qualunque altra, è solo il modo grafico di rappresentare un percorso logico.
Fatto questo ti inserisci nel mondo del lavoro, passando per tutto l'aspetto hardware che puoi assimilare: senza esimerti dall'affrontare le problematiche quotidiane.
Intanto passano gli anni e riuscirai a fare tutti i colagamenti interni a te stesso per comprendere come l'hardwre vada in simbiosi col software: ti sarai risposto e potrai iniziare a scrivere tutti i programmi che vorrai.
Non ci sono strade facili, ne manuali, ne libri, ne corsi: che servono tutti, assieme ad un completo percorso graduale senza saltare nessuna tappa.
Fatto questo ti inserisci nel mondo del lavoro, passando per tutto l'aspetto hardware che puoi assimilare: senza esimerti dall'affrontare le problematiche quotidiane.
Intanto passano gli anni e riuscirai a fare tutti i colagamenti interni a te stesso per comprendere come l'hardwre vada in simbiosi col software: ti sarai risposto e potrai iniziare a scrivere tutti i programmi che vorrai.
Non ci sono strade facili, ne manuali, ne libri, ne corsi: che servono tutti, assieme ad un completo percorso graduale senza saltare nessuna tappa.
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[6] Re: PROGRAMMAZIONE KOP
grazieg.schgor ha scritto:In questo la simulazione può aiutare molto.
Se sei interessato ne riparliamo.
Non intrprendere questo sentiere se prima non conosci bene l'algebra booleana, tutta. E' solo in questo modo che puoi realmente comprendere il significato ed il percorso risolutivo di un problema logico, la rappresentazione finale: ladder (KOP), o qualunque altra, è solo il modo grafico di rappresentare un percorso logico.
esatto,proprio all'elettronica mi riferivo!!!!!!al di la' di quello che noi vediamo sotto forma di simbolo,contatto,ecc.. cosa c'e'realmente dietro?ad esempio quando si aggiunge un semplice contatto aperto in modalita' kop,in realta', che operazioni vengono svolte?e' evidente che se si da' una sbirciata in modalita' AWL si nota la presenza di un'operazione di AND !!!in effetti ogni funzione puo' essetre svolta sia da circuiti elettronoci(con l'utilizzo di porte ligiche),sia da cablaggi,contatti,rele' reali,sia via sofware programmando un'interfaccia hardware!!!
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Ivan_Iamoni
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[7] Re: PROGRAMMAZIONE KOP
Dopo avere disquisito di funzioni SCALE e ZAHLER in precedenti tuoi messaggi , trovo piuttosto curiosa la tua domanda.
Mi sembra che al di là di ciò che studi , mancano i fondamenti per la comprensione del dispositivo.
Permettimi l'accostamento ma è come studiare l'algebra prima di consocere l'aritmetica.
Fondamentalmente , lo stato dei segnali elettrici provenienti dal campo , vengono convertiti in informazione binaria, tale informazione viene letta dal processore.
Dopo programma definisce i compiti da svolgere, in termini molto semplici , diciamo che una combinazione AND tra A & B restituisce come risultato un uscita C.
Lo stato reale di A e B sono note dal processore sin dalla precedente fase.
Al termine dell'elaborazione di tale programma , in una successiva fase , il processore verifica i risultati dell'elaborazione ed attiva le relative uscite elettriche.
Prova a leggere questo se ti può dare uno spunto su come avvengono le cose nel PLC.
Anche se si parla di S7-200 i concetti base non discostano di molto.
esatto,proprio all'elettronica mi riferivo!!!!!!al di la' di quello che noi vediamo sotto forma di simbolo,contatto,ecc.. cosa c'e'realmente dietro?ad esempio quando si aggiunge un semplice contatto aperto in modalita' kop,in realta', che operazioni vengono svolte?
Mi sembra che al di là di ciò che studi , mancano i fondamenti per la comprensione del dispositivo.
Permettimi l'accostamento ma è come studiare l'algebra prima di consocere l'aritmetica.
Fondamentalmente , lo stato dei segnali elettrici provenienti dal campo , vengono convertiti in informazione binaria, tale informazione viene letta dal processore.
Dopo programma definisce i compiti da svolgere, in termini molto semplici , diciamo che una combinazione AND tra A & B restituisce come risultato un uscita C.
Lo stato reale di A e B sono note dal processore sin dalla precedente fase.
Al termine dell'elaborazione di tale programma , in una successiva fase , il processore verifica i risultati dell'elaborazione ed attiva le relative uscite elettriche.
Prova a leggere questo se ti può dare uno spunto su come avvengono le cose nel PLC.
Anche se si parla di S7-200 i concetti base non discostano di molto.
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g.schgor
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[8] Re: PROGRAMMAZIONE KOP
E' encomiabile la voglia di capire, ma la spiegazione non è semplice.
Come giustamente ha detto Ivan, dipende dal grado di conoscenza
che uno ha dell'elettronica e qui in particolare di come funziona
l'unità logico-aritmetica (ALU) di un microprocessore.
Proprio nel tentativo di divulgare questi concetti ho scritto,
diversi anni fa, programmi di simulazione tuttora validi, ma
che richiedono programmi interpreti ora non più diffusi.
Più recentemente ho ricavato da questi degli esempi con YouTube,
fra cui uno che descrive proprio le operazioni riassunte da
Ivan. Questo:
Se il fimato non basta, ne riparliamo.
Come giustamente ha detto Ivan, dipende dal grado di conoscenza
che uno ha dell'elettronica e qui in particolare di come funziona
l'unità logico-aritmetica (ALU) di un microprocessore.
Proprio nel tentativo di divulgare questi concetti ho scritto,
diversi anni fa, programmi di simulazione tuttora validi, ma
che richiedono programmi interpreti ora non più diffusi.
Più recentemente ho ricavato da questi degli esempi con YouTube,
fra cui uno che descrive proprio le operazioni riassunte da
Ivan. Questo:
Se il fimato non basta, ne riparliamo.
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[9] Re: PROGRAMMAZIONE KOP
molto interessante il programma,mi piacerebbe provarlo!!!comunque secondo il mio modesto parere,il modo in cui vengono insegnate le cose nelle scuole non e' il massimo della vita,aldila' se io decido di specialiuzzarmi in elettrotecnica o elettronica,le cose vanno spiegate seguendo un percorso graduale senza buchi,prima di spiegarmi l'elettronica digitale(porte logiche,logica booleana,contatore bcd,ecc...)forse e' il caso che oltre a un compartemento di un resistore,mi venga anche spiegato il comportamento di un diodo,di un transistore e di tutti quei componenti necessari per creare la logica,non piace affrontare un argomento ignorando quello che c'e'dietro!!!in realta' il percorso completo che andrebbe fatto per affrontare senza problemi questi argomenti sarebbe:1)imparare bene tutta la matematica e la geometria ,cosi da riuscire a scrivere la funzione che descriva qualsiasi tipo di grafico,2)la fisica per conoscere i comportamenti delle grandezze fisiche 3)l'elettronica analogica,per conoscere i dispositivi e il loro comportamento4)l'elettronica digitale,per costruire circuiti logici,5)l'elettrotecnica,che a questo punto diventerebbe decisamente piu'facile!!!che ne pensate?
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g.schgor
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[10] Re: PROGRAMMAZIONE KOP
Sì, è ovvio che un piano di studi deve tener conto
di una formazione graduale, dando tutte la basi necessarie
alla comprensione dei singoli argomenti (è quello che
dovrebbe fare appunto la scuola).
Per quanto riguarda l'Elettronica Digitale, posso segnalare
questo corso (contenuto nel mio sito)
e che si base appunto sui programmi di simulazione citati
in precedenza.
Vedi se ti possono essere utili.
di una formazione graduale, dando tutte la basi necessarie
alla comprensione dei singoli argomenti (è quello che
dovrebbe fare appunto la scuola).
Per quanto riguarda l'Elettronica Digitale, posso segnalare
questo corso (contenuto nel mio sito)
e che si base appunto sui programmi di simulazione citati
in precedenza.
Vedi se ti possono essere utili.

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