Allora, partiamo dalla tensione di alimentazione e guardiamo al
data sheet del TL082. A p.2, alla riga
Output Voltage Swing leggiamo che il TL082 con un carico di 10 kohm, con 15 V di alimentazione garantisce una tensione di uscita di 12 V, cioè 3 V in meno della tensione di alimentazione (non guardare al valore tipico, porta sfiga

).
Quindi, se tu vuoi che l'uscita possa raggiungere 10 V, hai bisogno di almeno 13 V di alimentazione. Supponendo che tu abbia ha disposizione dei regolatori della serie 78xx, lo puoi alimentare facilmente a +/- 15 V, alimentazione duale.
Ora veniamo al resto del circuito: ci vorrà un po', ti risponderò a puntate. Per la tensione

di eccitazione del ponte sarebbe meglio utilizzare un riferimento di tensione stabile, non l'alimentazione degli operazionali, però visto che mi sembra che tu non abbia molte possibilità nella scelta dei componenti utilizziamo pure gli stessi 15 V dell'alimentazione.
Riporto il circuito qua sotto:
Prima di andare avanti nel progetto cerchiamo di capire come funziona il circuito. Gli amplificatori OA1 e OA2 lavorano in modo da mantenere i propri ingressi invertenti a potenziale 0 V: di conseguenza, nelle due
resistenze di valore

e nella Pt100 viene impressa una corrente costante

Ora, indicando con

il rapporto

la tensione di uscita di OA1, che lavora come amplificatore invertente, può essere scritta come

Poiché l’ingresso invertente di OA2 è mantenuto a 0 V, in

si sommano le correnti

e

; la tensione all’uscita di OA2 vale allora
![v_\text{u} = -R_2(i_2+I_0) = -R_2\left[-\frac{V_0}{R_1}(1+x)+V_0/R_1\right] = V_0\frac{R_2}{R_1}x v_\text{u} = -R_2(i_2+I_0) = -R_2\left[-\frac{V_0}{R_1}(1+x)+V_0/R_1\right] = V_0\frac{R_2}{R_1}x](/forum/latexrender/pictures/28dd83882b4e3187f3f04288ab538a4a.png)
Quindi l'uscita è proporzionale a

, la variazione relativa di

rispetto a

.
Se si vuole che l'uscita del circuito sia nulla a 0 °C, bisogna scegliere

.
Veniamo ora alla scelta di

: fissata

,

limita la corrente

che scorre nel sensore. L'effetto di tale corrente è, per effetto Joule, quello di scaldare il sensore, che misurerà quindi una temperatura un pochino più alta di quella vera, generando così un errore sistematico. Per limitare questo errore, bisogna limitare

. L'aumento di temperatura

del sensore causato da questo autoriscaldamento può essere approssimato dalla relazione

dove

è la potenza dissipata dal sensore e

è un parametro chiamato conduttanza termica. Per molte Pt100 di uso comune, in aria ferma, la conduttanza termica è dell'ordine di qualche milliwatt al grado celsius. Ciò significa che facendo dissipare a

qualche milliwatt si avrà un errore dell'ordine del grado. E' importante osservare che questo errore non è facilmente compensabile perché dipende da

, parametro variabile con le condizioni di lavoro del sensore. L'unica cosa da fare è limitare l'autoriscaldamento in modo che sia trascurabile. La massima potenza dissipata dal sensore vale

: volendo limitare la potenza dissipata all'ordine del milliwatt, in modo che l'autoriscaldamento sia al più di qualche frazione di grado, si dovrà avere

da cui

.
Alcune osservazioni:
- Il valore dell'autoriscaldamento può essere stimato un po' meglio conoscendo

: questo parametro si può misurare: se ti interessa fare la misura ti posso spiegare come farla, ma mi devi dire che strumentazione avete a disposizione a scuola.
- In effetti, la scelta di

deve essere fatta tenendo conto di due effetti contrastanti: i) aumentando

si peggiora l'errore dovuto all'autoriscaldamento; ii) diminuendola si peggiora l'errore dovuto agli offset degli amplificatori operazionali.
- I valori trovati di

e

sono, per adesso, provvisori: li aggiusteremo tra un po', tenendo conto delle tolleranze dei componenti.
(to be continued... stay tuned!)