Comunque le batterie sono un problema non da niente, a parte l'usura che hanno che fa paura pesano in un modo spaventoso. per un abitazione io opterei per la conversione ad idrogeno, compresso o ancora meglio liquefatto contiene più energia per unità di volume, e ancora meglio per unità di peso di qualunque batteria.
Proposta piano energetico italiano
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sebago,
mario_maggi
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Adesso i tempi sono cambiati, le lezioni sono in italiano ma i nomi sono rigorosamente in inglese
Comunque le batterie sono un problema non da niente, a parte l'usura che hanno che fa paura pesano in un modo spaventoso. per un abitazione io opterei per la conversione ad idrogeno, compresso o ancora meglio liquefatto contiene più energia per unità di volume, e ancora meglio per unità di peso di qualunque batteria.
Comunque le batterie sono un problema non da niente, a parte l'usura che hanno che fa paura pesano in un modo spaventoso. per un abitazione io opterei per la conversione ad idrogeno, compresso o ancora meglio liquefatto contiene più energia per unità di volume, e ancora meglio per unità di peso di qualunque batteria.
C. America: Sei grosso con l'armatura; senza quella cosa sei?
Tony Stark: Un genio, miliardario playboy filantropo
Sfodera un autocompiacimento da manuale... Concordo
Se i miei calcoli non sono errati, e non lo sono mai, 3 Giga Joule al secondo
Tony Stark: Un genio, miliardario playboy filantropo
Sfodera un autocompiacimento da manuale... Concordo
Se i miei calcoli non sono errati, e non lo sono mai, 3 Giga Joule al secondo
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elettrodomus ha scritto:Ho notato ad esempio con la tariffazione oraria del mio contratto stando negli orari giusti spendo esattamente come prima, ma se sgarro son palate. Il tanto sbandierato risparmio io non lo vedo.
Ma hai ragione. Le attuali biorarie sono timidissime, e difficilmente sortiranno l'effetto desiderato (quello di far cambiare le abitudini dei consumi).
A conti fatti, se risparmi, risparmi poco. Se spendi di più, spenderai poco di più.
perché siano efficaci, le tariffe multiorarie (e domani le tariffe dinamiche), dovranno avere un salto di almeno un fattore due, ma c'è chi parla di cinque! Si potrà spendere molto di meno, ma anche molto di più.
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TONYSTARK ha scritto:per un abitazione io opterei per la conversione ad idrogeno, compresso o ancora meglio liquefatto contiene più energia per unità di volume, e ancora meglio per unità di peso di qualunque batteria
Dall'acqua? Va bene. Vorrei portarti a qualche seminario o conferenza su questi argomenti. Ti spiegherebbero, stechimetria alla mano, come questa proposta sia assolutamente inefficiente da un punto di vista energetico.
PS
Se vogliamo dirla tutta, ma qui non vorrei andare OT, le prospettive più interessanti per la produzione di idrogeno (per esempio per autotrazione), consisterebbero in alcune centrali nucleri della IV generazione, in grado di produrre assieme energia elettrica ed idrogeno.
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ma no ma no dicci tutto, mi manca il piccante del nucleare 
C. America: Sei grosso con l'armatura; senza quella cosa sei?
Tony Stark: Un genio, miliardario playboy filantropo
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Se i miei calcoli non sono errati, e non lo sono mai, 3 Giga Joule al secondo
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ma prendiamo a questo punto l'esempio del pannelli solari
esiste un redimento reale deerminato dal rapporto tra l'enegia che il sole fornisce e quella che il sistema elettrico legato al pannello fornisce alla rete elettrica
ma dal punto di vista tecnico io non devo dimensionare il sole perche' riesca a fornire a quel sistema l'energia necessaria, il sole e' li e' l'energia tale la forniva anche prima che fossero inventati i pannelli solari, la differenza e' che prima l'energia veniva assorbita dal terreno, dalle piante od altro
ora c'e' un pannelllo che ne intercetta una parte e la trasforma, l'altra dove va a finire ?
In questo caso il "rendimento" più significativo è il rapporto fra energia prodotta e superficie di terreno utilizzata.....
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6367 ha scritto: Ma chi ti dice queste cose? per favore! l'immagazzinamento dell'energia elettrica in grandi quantità è ancora un risultato ben lontano dall'essere raggiunto! Tra l'altro l'elettrolisi per produrre idrogeno è anche la maniera meno efficiente, meglio una pila al litio!
beh, non mi pare OBBLIGATORIO che l'energia debba essere accumulata solo sotto forma elettrochimica in una batteria. Se si può farlo bene, altrimenti si cerca qualche altra via. Forse utilizzare una parte dell'energia elettrica ricavata quando c'è il sole per caricare con una pompa un grosso serbatoio d'acqua sospeso che funga da "batteria gravitazionale" (una sorta di idroelettrico in miniatura) può apparire antiestetico ed eccessivo... ma almeno non richiede alcuna particolare innovazione tecnologica...
Ciao
Piercarlo
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Piercarlo ha scritto:Forse utilizzare una parte dell'energia elettrica ricavata quando c'è il sole per caricare con una pompa un grosso serbatoio d'acqua sospeso che funga da "batteria gravitazionale" (una sorta di idroelettrico in miniatura) può apparire antiestetico ed eccessivo... ma almeno non richiede alcuna particolare innovazione tecnologica...
Ed è anche... facile da calcolare! si possono fare tanti esercizietti: per esempio, di quanto devo sollevare un metro cubo di acqua, per accumulare 1 kWh ? [R: 367 metri]
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6367 ha scritto: Ed è anche... facile da calcolare! si possono fare tanti esercizietti: per esempio, di quanto devo sollevare un metro cubo di acqua, per accumulare 1 kWh ? [R: 367 metri]
E se uno non volesse far "rendere" così tanto un metro cubo di acqua?
Ciao
Piercarlo
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Le fonti rinnovabili sfruttano energie che sono li da sempre e che continuerebbero ad esserci anche se non sfruttate, perché dover sprecare tanta grazia divina?
Ma dobbiamo ricordare anche un'altra cosa, l'energia grigia, cioè l'energia necessarie per costruire il pannello solare, la pala eolica ecc... credo che QUELLA sia l'energia "di ingresso" da paragonare a quella che il dispositivo produrrà nel corso della sua vita.
Inoltre per quanto riguarda l'idrogeno, fantascienza a parte, ad H2 Roma, una manifestazione annua molto interessante sulle nuove tecnologie in fatto di motori ad idrogeno; ho visto negli ultimi 3 anni vari modelli di automobili ad idrogeno combustibile.
"Normali" auto con motore a combustione interna che utilizzano l'idrogeno al posto della benzina. autonomie migliori dei motori benzina, spazio del serbatoio uguale a quello di una normale auto inquinamento zero ecc...
Quindi si passa da caricare una batteria a caricare un serbatoio? No la cosa è molto diversa, lo stesso motore può andare a benzina ed a idrogeno senza ulteriori parti meccaniche mantenendo delle prestazioni ottime e senza preoccupazione di rimanere a secco, o meglio a corto di energia.
Ma dobbiamo ricordare anche un'altra cosa, l'energia grigia, cioè l'energia necessarie per costruire il pannello solare, la pala eolica ecc... credo che QUELLA sia l'energia "di ingresso" da paragonare a quella che il dispositivo produrrà nel corso della sua vita.
Inoltre per quanto riguarda l'idrogeno, fantascienza a parte, ad H2 Roma, una manifestazione annua molto interessante sulle nuove tecnologie in fatto di motori ad idrogeno; ho visto negli ultimi 3 anni vari modelli di automobili ad idrogeno combustibile.
"Normali" auto con motore a combustione interna che utilizzano l'idrogeno al posto della benzina. autonomie migliori dei motori benzina, spazio del serbatoio uguale a quello di una normale auto inquinamento zero ecc...
Quindi si passa da caricare una batteria a caricare un serbatoio? No la cosa è molto diversa, lo stesso motore può andare a benzina ed a idrogeno senza ulteriori parti meccaniche mantenendo delle prestazioni ottime e senza preoccupazione di rimanere a secco, o meglio a corto di energia.
C. America: Sei grosso con l'armatura; senza quella cosa sei?
Tony Stark: Un genio, miliardario playboy filantropo
Sfodera un autocompiacimento da manuale... Concordo
Se i miei calcoli non sono errati, e non lo sono mai, 3 Giga Joule al secondo
Tony Stark: Un genio, miliardario playboy filantropo
Sfodera un autocompiacimento da manuale... Concordo
Se i miei calcoli non sono errati, e non lo sono mai, 3 Giga Joule al secondo
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TONYSTARK ha scritto:Le fonti rinnovabili sfruttano energie che sono li da sempre e che continuerebbero ad esserci anche se non sfruttate, perché dover sprecare tanta grazia divina?
Ma guarda, su questo siamo d'accordo proprio tutti!
Rifacendomi alle idee di MacKay (avete letto il suo libro? Sustanaible energy- without the hot air), non bastano gli aggettivi, ci vogliono anche i numeri. Quanta energia è disponibile con queste fonti? e in particolare, con quanta occupazione di territorio?
TONYSTARK ha scritto:Inoltre per quanto riguarda l'idrogeno, fantascienza a parte, ad H2 Roma, una manifestazione annua molto interessante sulle nuove tecnologie in fatto di motori ad idrogeno; ho visto negli ultimi 3 anni vari modelli di automobili ad idrogeno combustibile.
Anche qui, i numeri ci vogliono. L'auto a idrogeno c'è. Quello che manca è l'idrogeno. Nel senso che per produrlo (dall'acqua) ci vuole molta più energia di quello che ci restituisce bruciandolo in un motore. E questo non lo scopri guardando le dimostrazioni ma prendendo carta e penna e facendo i conti. La termodinamica è spietata! Anche su questo MacKay è lapidario:
Cattiva idea: i veicoli a idrogeno sono un disastro. Molti prototipi di
veicoli mossi ad idrogeno consumano più energia di quelli a combustibi-
le fossile che vorrebbero sostituire. La BMW Hydrogen serie 7 consuma
in media 254 kWh ogni 100 km mentre una auto media in Gran Bretagna
consuma 80 kWh ogni 100 km. Buona idea: per contro, un’auto elettri-
ca consuma dieci volte meno energia: 20 kWh ogni 100 km o addirittura
6 kWh ogni 100 km. I veicoli elettrici sono di gran lunga meglio delle au-
to ibride. Le auto ibride, che al massimo consumano il 30% in meno di
un’auto a combustibile fossile, potrebbero essere viste come un utile passo
intermedio verso i veicoli elettrici..
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