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Cavi alta tensione

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[41] Re: CAVI ALTA TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteGCV » 8 apr 2011, 12:04

Si tratta di un progetto per la connessione di un impianto da fonte rinnovabile alla rete elettrica, di cui sto curando lo studio di fattibilità, un computo preliminare.
La soluzione che utilizzo abitualmente è il collegamento in MT verso la SS utente ubicata nei pressi della SS Terna, però qui sia le potenze sia le distanze in gioco mi hanno fatto pensare ad una connessione AT.
Ovvero predisporre una SS utente in prossimità dell'impianto, completa di trasformatore e modulo compass abb per intenderci.
comprare un area per posizionare il trasformatore, sbancare e recintare l'area e litigare per avere i permessi

O meglio acquisire diritti di superficie dai privati (come dovrei fare in ogni caso se decidessi di ubicare la SSE utente nei pressi della SSE Terna...)!

Alla sottostazione pensavo di andare in cavidotto perché mi sembra più facile da autorizzare che non una linea aerea...
1800 ore equivalenti ma non è che il tuo impianto va realmente a pieno carico per tutte quelle ore, in realtà durante l'anno la corrente è più bassa e le perdite si riducono.

Le ore equivalenti annue che uso sono già riferite all'impianto alla massima potenza.

Per quanto riguarda il discorso del cavo AT immagino che i prezzi sia per la fornitura che la posa siano molto elevati ma non ho elementi per stimare quanto.

I cavi li compri già a trifoglio.

Di sezione 500mmq? E dove li hai visti?

In ogni caso la soluzione che propongo è molto utilizzata all'estero e mi chiedevo se fosse conveniente!
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[42] Re: CAVI ALTA TENSIONE

Messaggioda Foto Utenteblusol » 8 apr 2011, 12:57

Quindi vuoi farti una stazione tua.Bene.
Ma poi quando ti allacci con terna devi comunque avere una parte di sottostazione lato utente, quindi un altro compass, qundi adesso i compass diventano due.
Terna non si prende in carico una linea non sua.
Devi derivarti la bt da Enel con un contratto a parte a meno che tu non voglia mettere un trafo AT/bt.
Ora se vuoi fare una stima dei costi non puoi non avere i prezzi dei cavi.

Sulle perdite non ci siamo capiti, tu hai 1800 ore equivalente che per semplificare nella realtà corrispondono a 4000 ore con produzione tra 25%, 1000 tra 50% e 400 altre il 75%.

L'energia che produci in un anno è uguale, nel caso delle ore equivalenti (supponiamo per semplicità V=1/V3; I=1, htot=8760)
E=V3*V*I*heq=1800
Nel caso reale semplificato:
E=V3*V*(0,25*I*h25+0,5*I*h50+0,75*I*h75)=0,25*4000+0,5*1000+0,75*400=1800
I due impianti producono un'energia uguale in un anno.

Ora guardiamo le perdite in termini di energia (per semplicità Rcavo=1):
Con le ore equivalenti
Eperdite=Rcavo*I^2*heq=1800
Con l'andamento semplificato:
Etotale=Rcavo*( (0,25*I)^2*4000 + (0,5*I)^2*2000 + (0,75*I)^2*400)=
=0,25^2*4000+0,5^2*2000+0,75^2*400=725

In pratica le perdite sono decisamente più basse, quindi il

Di solito i cavi unipolari vengono già richiesti elicoidali per semplificare la posa.
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[43] Re: CAVI ALTA TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteGCV » 8 apr 2011, 15:06

blusol ha scritto:Ma poi quando ti allacci con terna devi comunque avere una parte di sottostazione lato utente, quindi un altro compass

Si, questo è proprio il punto! Ovvero comunque devo prevedere uno stallo arrivo produttore nella sottostazione Terna? Ovvero Terna non si prende i miei 50MW in AT con lo stallo produttore ubicato a 20km, anche se nella STMG comunica: “che il nuovo elettrodotto in antenna a 150kV per il collegamento in antenna della Vs centrale alla citata stazione costituisce impianto di utenza per la connessione”? Mi obbliga a prevedere uno stallo arrivo produttore vicino alla loro sottostazione,corretto?
Qui potrebbe essere la differenza con gli impianti esteri di cui ti parlavo...

Sul discorso perdite ho capito ora cosa intendi ed è una osservazione corretta: è vero le perdite si dimezzano ma restano consistenti a mio parere, anche in termini economici!

Invece per il discorso cavi unipolari elicoidali MT non li ho mai visti per portate così grosse, si utilizzano solitamente corde singole. Non credo nemmeno siano in produzione....
Gian Carlo
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[44] Re: CAVI ALTA TENSIONE

Messaggioda Foto Utenteesisnc » 8 apr 2011, 15:41

blusol ha scritto:50MVA non sono certo grosse potenze, le rete in alta servono per la trasmissione dell'energia a livello nazionale non per far risparmiare 500kW di perdite.

La rete AT serve sia per la trasmissione (l'interconnessione e trasporto nazionale delle reti AT avviene a livello di tensione di 220 e 380 kV) che per l'alimentazione di utenti con connessione attiva/passiva di potenza superiore a 10 MW.
blusol ha scritto:Se mi metti un cavo di alta sotto i piedi perché devi risparmiare 500kW e guadagnare di più io ti spacco le braccine

Se è la paura dell'esposizione ai campi elettromagnetici che ti preoccupa sappi che 50 MW a 132 kV comportano una corrente nell'elettrodotto di 219A ed un cavidotto interrato a 1,5 m sotto il piano di campagna con cavi a trifoglio ha una DPA (a 3 uT obiettivo di qualità) di circa 1,3 m dal centro del cavidotto, cioè non arriva al livello del suolo (CEI 106-11).
Quindi certe espressioni sulla rottura delle braccine vedi di andarle ad usare altrove perché sono testimonianza solo di maleducazione ed ignoranza tecnica.
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[45] Re: CAVI ALTA TENSIONE

Messaggioda Foto Utenteblusol » 8 apr 2011, 17:24

giancarlo il punto penso sia quello, supponendo che ti facciano fare la linea quella diventa tua dal punto in cui enel te la consegna, poi te la gestisci te.
Fatti due conti a poi facci sapere cosa viene il totale della soluzione in MT a 30kV e di quella AT.

Per i cavi parlo di cavi unipolari dove però il costruttore te li fornisce già avvolti ad elica, in pratica sono tre cavi singoli già attorcigliati fra loro che gestisci come tripolari quando li posi ma quando li attesti li gestisci come unipolari.

esisnc, scusa ma non volevo offenderti, forse mi sono lasciato un po' prendere dal discorso, anche un po' del fatto si parlava di espropri come se niente fosse.

Parlo per quello che vedo in giro.
Non mi sembra di avere mai visto linee in AT che non siano di proprietà Terna al di fuori dei loro impianti.
In passato c'erano le reti di Edison e di AEM sempre per la trasmissione ma sono state acquisite da Terna.
Enel arriva al massimo a farti una linea in antenna e tu ti colleghi li, punto e basta.
Ora se qualcuno è in grado di farmi esempi concreti di linee AT di proprietà di privati ben vengano......

A livello normativo forse andrà anche tutto bene, ma voglio vedere come spieghi al gente che vuoi interrare un cavidotto in alta tensione, sai quelli sono dei gran bei numeri ma per dei profani o dei tecnici ignoranti come me non vogliono dire assolutamente niente.
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[46] Re: CAVI ALTA TENSIONE

Messaggioda Foto Utenteesisnc » 8 apr 2011, 18:12

Tutto a posto blusol, scuse accettate.
Proprio riprendendo il discorso della linea in antenna, dovrebbe essere TERNA a costruirla (i famosi 20 km) e fornirti in prossimità del tuo impianto un punto di connessione AT a cui poi tu allacci il tuo impianto di generazione. Naturalmente la linea in antenna è una infrastruttura che paghi come contributo di allaccio nella STMG.
Dal punto di vista della "gente" bisognerebbe dire loro che un cavidotto AT interrato ha molto meno impatto elettromagnetico sia di una linea aerea AT che MT per le seguenti ragioni :
1) il campo elettrico è confinato negli isolanti del cavo (campo radiale) perché tutti i cavi in AT e MT hanno lo schermo a terra;
2) la DPA a 3 uT è molto minore nei cavidotti interrati perché i cavi a trifoglio hanno la minima distanza reciproca possibile (CEI 106-11);
3) i cavidotti interrati AT rispetto a quelli MT, a pari potenza trasportata, hanno una DPA a 3uT inferiore (dipende dalla corrente di linea).
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[47] Re: CAVI ALTA TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteGCV » 8 apr 2011, 18:52

esisnc ha scritto:dovrebbe essere TERNA a costruirla (i famosi 20 km) e fornirti in prossimità del tuo impianto un punto di connessione AT a cui poi tu allacci il tuo impianto di generazione. Naturalmente la linea in antenna è una infrastruttura che paghi come contributo di allaccio nella STMG.

Con il nuovo Tica e' come dici tu, pero' l'impianto ha una soluzione dall'allaccio vecchia: 281/05 quindi Terna mi indica il punto di connessione e mi dice quale parte intende come impianto di utente per la connessione.
Poi se lo faccio in MT o AT a Terna non interessa, anche perche non e' Lei che autorizza. E' una scelta del progettista. Il fatto che non si vedano impianti utente AT e' indice che in passato non c'erano stati cosi' tanti piccoli produttori e che come dice blusol quelli che esistevano sono stati assorbiti da Terna.

Il discorso secondo me e meramente economico e di opportunita'. Non devi convincere il cittadino della tua soluzione in cavidotto AT ma le banche [-o<
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[48] Re: CAVI ALTA TENSIONE

Messaggioda Foto Utentefpalone » 8 apr 2011, 21:45

Salve GCV,
a mio parere e tecnincamente parlando la soluzione MT è da evitarsi. La scelta migliore per il trasporto di 50 MW su 20 km di distanza è l'alta tensione sul 132kV o sul 150kV a seconda di dove è l'impianto. Il trasporto in media, a 36 kV è ancora fattibile anche se più complicato. Il fatto che la linea sia di un privato (produttore in questo caso) non è impossibile anche se in effetti è poco diffuso nell'ambito del rinnovabile, visto che al privato mancano in genere le competenze per la progettazione, esecuzione e gestione dell'alta tensione.
Certo che 20 km di linea in cavo interrato sono un bell'investimento, sia in MT che in AT. Non è stata presa in considerazione l'ipotesi di una linea mista aereo/cavo in AT ?
PS
60-70 kV, in linea aerea sarebbe la scelta ideale per quella potenza e quelle distanza, ma come livello di tensione non è presente in molte parti d'Italia.
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[49] Re: CAVI ALTA TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteGCV » 8 apr 2011, 21:59

Ciao fpaolone, anche io penso che la soluzione migliore sia la AT, ma vorrei provare a computarle entrambe e decidere!
Sicuramente l'investimento e' notevole ma non sono soluzioni d'allaccio proibitive per impianti di tale potenza!
Le linee aeree, anche per il discorso legato all'elettromagnetismo, sono molto difficili da fare autorizzare purtroppo, anche in MT in qualche regione!
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[50] Re: CAVI ALTA TENSIONE

Messaggioda Foto Utentefpalone » 8 apr 2011, 22:10

GCV ha scritto:Le linee aeree, anche per il discorso legato all'elettromagnetismo, sono molto difficili da fare autorizzare purtroppo, anche in MT in qualche regione!

Beh, non è che non si realizzino più linee aeree di alta tensione; soprattutto in zone lontane dagli abitati (dove si costruiscono in genere gli impianti eolici), seppure con le solite lungaggini e complicazioni autorizzative si riesce ancora a realizzarne. Per quello che vedo io, parlando di connessioni AT di fonti rinnovabili, in genere si ricorre al cavo solo dove sia necessario attraversare le zone urbane. Se realizzi una linea da 20 km in cavo a 132 kV tieni inoltre in conto la potenza reattiva generata dal cavo (occhio e croce una decina di Mvar), che potrebbero a basso carico fare scendere il fattore di potenza al punto di consegna sotto valori accettabili, per cui potresti dover prevedere l'installazione di una reattanza di compensazione.
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