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Motore sincrono in parallelo

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Messaggioda Foto UtenteMarco Barcaroli » 16 feb 2007, 17:10

ragazzi mi state un po confondendo le idee. cerchiamo di fare ordine. ho un gruppo elettrogeno Caterpillar con motore primo a metano che ha potenza nominale 1085kWe. E' regolato per immettere in rete Enel 980kW costanti. Il regolatore di giri è un modello woodward digitale isocrono. Dai dati rilevati si vede che: durante un funzionamento giornaliero dalle sette della mattina alle sei della sera la potenza erogata non è in genere costante a 980kW. Oscilla a tratti costanti per alcuni minuti fra 900 e 1000 kW. puo'essere la frequenza di rete? io sinceramente data la grandezza delle variazioni sono più d'accordo con rusi e cioè che forse la causa è da ricercare nel funzionamento del motore. meccanica del sistema di alimentazione del combustibile, del sistema di aspirazione ,del sistema di scarico.oppure nell'elettronica del sistema di regolazione. cosa ne pensate?
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Messaggioda Foto Utenterusi » 16 feb 2007, 18:08

A monte della variazione di potenza immessa c'è sicuramente una variazione dei parametri di rete enel che non sono correttamente inseguiti dal woodward del motore.
Può essere la frequenza di rete, può essere la variazione del carico, può essere la variazione di altri parametri del gas di alimentazione del motore.
Hai altri gruppi in parallelo o questo è l'unico?
Hai la possibilità di monitorare anche la reattiva e la frequenza?
Come è costituito l'anello di regolazione?
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Messaggioda Foto Utenteadmin » 16 feb 2007, 18:42

data la grandezza delle variazioni sono più d'accordo con rusi e cioè che forse la causa è da ricercare nel funzionamento del motore.

Io non ho fatto una diagnosi del comportamento. Ho semplicemente risposto alla domanda teorica su come funziona un parallelo, perché mi sembrava che stessi chiedendo quello. Per analizzare la situazione reale occorrono i dati: valore delle grandezze elettriche (tensione, frequenza), tarature del regolatore ecc. Come ti sta chiedendo rusi.
Ti posso dare un'idea di quello che ci si deve aspettare in determinate ipotesi. Grado di statismo=5%. Variazione di frequenza di rete:0.05 Hz. L'energia regolante è: 980/(0,05*50)=392 kW/Hz. Per la variazione ipotizzata di frequenza, che è quella che è in genere garantita, la variazione di potenza è 392*0,05= 19,6 kW. Quindi il gruppo varia, in regolazione primaria, tra 960 e 1000 kW.
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Messaggioda Foto Utentemontagner » 3 mar 2007, 13:20

La frequenza di rete Enel non cambia, e' 50.000 Hz ed e' controllata da un centro in Svizzera per tutta la rete Europea che e' interconnessa, puo' solo variare di poco nei rari casi che una centrale alimenti una parte di rete in isola, cioe' non collegata a rete nazionale e che viene fatto solo in casi eccezionali e in emergenza.
Invece nella rete Enel, cio' che varia e' la tensione.
La variazione della potenza erogata dal generatore dipende solo dalla precisione del regolatore di giri del motore primo e dal regolatore di tensione del generatore il quale ne determina il cosphi della potenza errogata del generatore il quale dovrebbe seguire (regolando l'eccitazione del generatore) le variazioni di tensione della rete.
Saluti
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Messaggioda Foto Utenteadmin » 3 mar 2007, 14:24

La frequenza di rete Enel non cambia

La frequenza è garantita con una precisione dell'un per mille e nell'arco delle 24 il controllo è tale che il numero di cicli è sempre 3600*24*50.
Però la piccola variazione dell'un per mille (i 0,05 Hz ipotizzati) possono determinare nel gruppo variazioni di potenza attiva eccessiva se lo statismo (drop) è troppo basso. Se aad esempio nel caso specifico il drop fosse 1% la variazione di potenza del gruppo corrispondente all'un per mille di variazione di frequenza sarebbe di 98 kW. Quindi nel gruppo di Marco Barcaroli lo statismo è quasi sicuramente tenuto troppo basso. Purtroppo Marco Barcaroli non si è fatto più sentire...
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