Ho idea di progettare una semplice tastiera musicale, dove asseganare un pulsante per ogni frequenza (12, per la prima ottava a partire da 262Hz), usando un PIC DELLa famiglia 18F e programmarlo in C, come posso fare? ci sono gia dei progetti in rete dove posso prendere idee?
Grazie Guido
Costruire semplice tastiera musicale con PIC
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IsidoroKZ
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Domanda fondamentale: hai già programmato un PIC?
"Computers, operating systems, networks are a hot mess. They're barely manageable, even if you know a decent amount about what you're doing. Nine out of ten software engineers agree: it's a miracle anything works at all."
@fasterthanlime
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Monofonica o polifonica?
Se polifonica, quale dovrebbe essere il numero massimo di note suonate contemporaneamente?
Edit: devi per forza farlo con un PIC18? Se si, per quali motivi?
Se polifonica, quale dovrebbe essere il numero massimo di note suonate contemporaneamente?
Edit: devi per forza farlo con un PIC18? Se si, per quali motivi?
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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TardoFreak
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Ciao, polifonica 4 note contemporaneamente e monofonica una alla volta. ho scelto il PIC 18F in particolare il 18F4550 perche è quello che conosco e uso il compilatore della MPLAB C18.
Grazie.
Grazie.
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guidonetto
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guidonetto ha scritto:Ciao, polifonica 4 note contemporaneamente e monofonica una alla volta. ho scelto il PIC 18F in particolare il 18F4550 perche è quello che conosco e uso il compilatore della MPLAB C18.
Grazie.
Ti posso consigliare di tampinare TardoFreak che è un genio in queste cose.

Se decidi di utilizzare l'assembler, non sono un genio, ma se ti serve una mano, ben volentieri.
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Ti dico come farei io.
Una tastiera polifonica e' lavora da DSP o PIC32. Oddio, se bene pagato si potrebbe fare lo sforzo (non indifferente) di farlo con un 8 bit ma sarebbe piu' doloroso darsi martellate sui cx@&°çi.
Ma non sono nato per soffrire e quindi farei cosi:
- un controllore che mi controlla la tastiera ed i generatori di note.
- un microcontrollore da 2 soldi a 16 bit PIC24F04KA200 che faccia da generatore per ogni nota che desidero. Voglio 8 note contemporanee? Ne metto 8 e fangala a tutto il resto! Costano niente e fare un programma che generi la frequenza, dico UNA frequenza PRECISA e che magari faccia dei paciocchetti tipo effetti o qualcosa di sfizioso, e' una cosa moooooooolto piu' semplice che far fare tutto il lavoro ad uno solo. Garantito al limone!
In pratica il micro master gestisce la tastiera, decide a chi far suonare la nota, lo comunica attraverso una SPI o una seriale ed il buon generatore fa il suo lavoro tranquillo come una pasqua.
Questa sarebbe la mia soluzione, sicuramente non e' la migliore ma e' quella che mi farebbe lavorare meno, lavorare meglio ed ottenere sicuramente ottimi risultati.
Una tastiera polifonica e' lavora da DSP o PIC32. Oddio, se bene pagato si potrebbe fare lo sforzo (non indifferente) di farlo con un 8 bit ma sarebbe piu' doloroso darsi martellate sui cx@&°çi.
Ma non sono nato per soffrire e quindi farei cosi:
- un controllore che mi controlla la tastiera ed i generatori di note.
- un microcontrollore da 2 soldi a 16 bit PIC24F04KA200 che faccia da generatore per ogni nota che desidero. Voglio 8 note contemporanee? Ne metto 8 e fangala a tutto il resto! Costano niente e fare un programma che generi la frequenza, dico UNA frequenza PRECISA e che magari faccia dei paciocchetti tipo effetti o qualcosa di sfizioso, e' una cosa moooooooolto piu' semplice che far fare tutto il lavoro ad uno solo. Garantito al limone!
In pratica il micro master gestisce la tastiera, decide a chi far suonare la nota, lo comunica attraverso una SPI o una seriale ed il buon generatore fa il suo lavoro tranquillo come una pasqua.
Questa sarebbe la mia soluzione, sicuramente non e' la migliore ma e' quella che mi farebbe lavorare meno, lavorare meglio ed ottenere sicuramente ottimi risultati.
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TardoFreak
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Personalmente lo trovo un impiego di risorse sproporzionato, dato il risultato che si ottiene.
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In un' ottica di produzione lo e' sicuramente, lo sanno pure i muri.
Il micro per generare la nota costa 1,78 euro a comprarne UNO da RS. Un amplificatore operazionale costa piu' o meno la stessa cifra.
Sproporzionato? Dipende.
Andare a fare la spesa con un SUV e' sproporzionato.
A questo punto e' necessario sapere se deve realizzare un qualcosa per se o se deve progettare un prodotto e che tipo di prodotto, il target, il budget a disposizione, qual e il time to market massimo ... un po' tutto insomma.
Il micro per generare la nota costa 1,78 euro a comprarne UNO da RS. Un amplificatore operazionale costa piu' o meno la stessa cifra.
Sproporzionato? Dipende.
Andare a fare la spesa con un SUV e' sproporzionato.
A questo punto e' necessario sapere se deve realizzare un qualcosa per se o se deve progettare un prodotto e che tipo di prodotto, il target, il budget a disposizione, qual e il time to market massimo ... un po' tutto insomma.
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TardoFreak
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Secondo me, e credo anche chi ha aperto il thread, vuole fare qualcosa di semplice.
Potrebbe bastare un controllore e qualche divisore per generare i toni.
Se no usi una FPGA e fai anche la sintesi additiva, pure quella costa nulla.
Insomma quello che intendo dire è che se usi la tecnologia spinta, ti aspetti anche risultati come si deve, modulazioni con andamento esponenziale, variazioni della forma d' onda, filtraggi, glissati e chi più ne ha più ne metta.
A questo punto giunge la domanda: come mai nessun costruttore usa dsPIC sulle tastiere professionali, e in più come mai i costruttori riportano in vita la generazione analogica (vedi Moog Voyager)?
Potrebbe bastare un controllore e qualche divisore per generare i toni.
Se no usi una FPGA e fai anche la sintesi additiva, pure quella costa nulla.
Insomma quello che intendo dire è che se usi la tecnologia spinta, ti aspetti anche risultati come si deve, modulazioni con andamento esponenziale, variazioni della forma d' onda, filtraggi, glissati e chi più ne ha più ne metta.
A questo punto giunge la domanda: come mai nessun costruttore usa dsPIC sulle tastiere professionali, e in più come mai i costruttori riportano in vita la generazione analogica (vedi Moog Voyager)?
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thermidor ha scritto:Secondo me, e credo anche chi ha aperto il thread, vuole fare qualcosa di semplice.
Infatti.
thermidor ha scritto:Potrebbe bastare un controllore e qualche divisore per generare i toni.
Polifonia a 4 note con un 8 bit delle balle e magari con programma scritto in C non ottimizzato (versione light)?
thermidor ha scritto:Se no usi una FPGA e fai anche la sintesi additiva, pure quella costa nulla.
"Secondo me, e credo anche chi ha aperto il thread, vuole fare qualcosa di semplice."
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