Misterioso problema con relé (Reazione di Lenz?)
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Beh, intanto, oltre ai molti errori che vengono furoi da questo schema azzardato, se vuoi anche capire il perché del tuo problema, meglio che posti lo schema completo, ed il codice del firmware. Altrimenti è praticamente impossibile collaborare.
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Candy
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oslinux ha scritto:ho tentato di inserire un diodo a risposta rapida (1N4148) inverso tra VCC e la massa pilotata dall'ULN2003A senza ottenere cambiamenti.
Questo non dovrebbe servire: collegando il +5V al COM dell'ULN2003 utilizzi già i diodi di ricircolo interni all'integrato.
oslinux ha scritto:faccio presente che viene condivisa da tutti i circuiti la stessa massa e che il relé utilizza la stessa alimentazione a 5V del circuito, che proviene da un alimentatore esterno regolabile.
Questo, almeno così com'è scritto, nobbuono.
It's a sin to write
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(Anonimo).
...'cos you know that
ain't
, right?
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.
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arithm.
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(Anonimo)....'cos you know that
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DirtyDeeds
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Purtroppo lo schema completo non lo ho, essendo appunto questa la modifica di un circuito preesistente.
da parte mia praticamente ci sono solo l'uC, l'ULN2003A, il relé e le due resistenze.
Il firmware del dispositivo sono sicuro che non possa influire per due motivi: 1. il problema si verifica anche se carico solamente l'istruzione che manda i 5V all'ULN2003A e 2. nel firmware completo (Svariate centinaia di linee di codice che si occupano anche di gestire l'USB e altre periferiche) non ci sono istruzioni che portano al reboot del dispositivo (Una PIC18LF2553 di Microchip).
@DirtyDeeds: puoi specificare il nobbuono? Come dovrei alimentare il relé? Grazie!
da parte mia praticamente ci sono solo l'uC, l'ULN2003A, il relé e le due resistenze.
Il firmware del dispositivo sono sicuro che non possa influire per due motivi: 1. il problema si verifica anche se carico solamente l'istruzione che manda i 5V all'ULN2003A e 2. nel firmware completo (Svariate centinaia di linee di codice che si occupano anche di gestire l'USB e altre periferiche) non ci sono istruzioni che portano al reboot del dispositivo (Una PIC18LF2553 di Microchip).
@DirtyDeeds: puoi specificare il nobbuono? Come dovrei alimentare il relé? Grazie!
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COme gestisci il reset del PIC?
Ti conviene usare l'MCLR esterno con la solita resistenza di pullUp ed un bel condensatore a massa.
Inoltre filtra bene l'alimentazione del micro per evitare sbalzi di tensione quando il relè commuta.
Ho risolto così quando avevo il tuo stesso problema :)
Ciao!
Ti conviene usare l'MCLR esterno con la solita resistenza di pullUp ed un bel condensatore a massa.
Inoltre filtra bene l'alimentazione del micro per evitare sbalzi di tensione quando il relè commuta.
Ho risolto così quando avevo il tuo stesso problema :)
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AjKDAP
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Sulla mia PCB ci sono 100nF collegati subito sull'alimentazione della PIC, c'è una resistenza di pull-up da 1k per l'MCLR comunque controllerò con l'oscilloscopio se dovesse scendere a soglie pericolose l'MCLR: grazie per la dritta.
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oslinux ha scritto:@DirtyDeeds: puoi specificare il nobbuono? Come dovrei alimentare il relé? Grazie!
Il nobbuono non è tanto riferito al tipo di alimentazione, ma al fatto che potresti aver curato male il layout del circuito. Innanzitutto, è tutto montato su circuito stampato o è in parte cablato?
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DirtyDeeds
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E' quasi di sicuro un problema di ground-bouncing. Succede quando con un micro si attivano carichi di una certa consistenza. Se la corrente che passa per il carico torna all'alimentatore passando sui conduttori comuni al microcontrollore, questo vede alzarsi il livello di massa al punto che interviene il reset o il brownout detector.
Non è quasi mai sufficiente il condensatore da 100 nF in parallelo al micro, la soluzione necessaria è partire dall'elettrolitico dell'alimentatore con due coppie di alimentazione separate, una per il circuito di potenza e una per il micro. Il ritorno del segnale di comando dell'ULN farà un giro più lungo e si dovrà verificare con attenzione cosa avviene alla corrente di base al momento della commutazione. Una resistenza serie il più alta possibile riduce i problemi.
Non è quasi mai sufficiente il condensatore da 100 nF in parallelo al micro, la soluzione necessaria è partire dall'elettrolitico dell'alimentatore con due coppie di alimentazione separate, una per il circuito di potenza e una per il micro. Il ritorno del segnale di comando dell'ULN farà un giro più lungo e si dovrà verificare con attenzione cosa avviene alla corrente di base al momento della commutazione. Una resistenza serie il più alta possibile riduce i problemi.
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Ok, allora devo separare le alimentazioni.
Premesso che utilizzerò una linea a 15V (Disponibile dov'è il relé) per alimentarlo, che è completamente separata dal microcontrollore, che utilizzerò un fotoaccoppiatore per collegare l'ADC all'alternatore (I cui spikes terribili fanno crashare in modo random il microcontrollore)
Secondo voi è una valida soluzione pilotare direttamente il relé mediante un transistor controllato dall'ULN2003A oppure dovrei aggiungere un fotoaccoppiatore anche tra il transistor del relé e l'ULN2003A?
Luca
Premesso che utilizzerò una linea a 15V (Disponibile dov'è il relé) per alimentarlo, che è completamente separata dal microcontrollore, che utilizzerò un fotoaccoppiatore per collegare l'ADC all'alternatore (I cui spikes terribili fanno crashare in modo random il microcontrollore)
Secondo voi è una valida soluzione pilotare direttamente il relé mediante un transistor controllato dall'ULN2003A oppure dovrei aggiungere un fotoaccoppiatore anche tra il transistor del relé e l'ULN2003A?
Luca
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I fotoaccoppiatori non dovrebbero essere utilizzati come le pillole per il mal di testa. Non è che mettendoli qua e la si risolvano i problemi, servono per separare circuiti con tensioni d modo comune diverse, non come filtri antidisturbo. Se poi ne vuoi mettere uno in un ramo analogico, senza un sistema retroazionato puoi essere certo che non funzionerà nulla. Io credo dovresti prendere in mano il progetto da capo, chiarendoti bene le idee sui percorsi delle varie correnti (comprese quelle di ritorno e quelle di modo comune).
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Hai provato a collegare un oscilloscopio digitale al circuito per vedere se ti "buca" il 5Volt ?
Vedo pochi condensatori intorno sono così pochi davvero, oppure ce li hai messi ?
Un damper (ti basta un C) dopo il partitore di tensione all'ingresso dell'ADC potrebbe ripulire un po' il segnale.
Se è qualcosa che ti torna indietro dall'ingresso dell'ADC dovresti poterlo triggerare con l'oscilloscopio.
Se effettivamente vi è "qualcosa" potresti mettergli due zener in antiserie in parallelo all'ingresso dell'ADC.
La tensione di zener deve naturalmente essere superiore alla massima tensione misurabile.
Ciao
Giorgio
Vedo pochi condensatori intorno sono così pochi davvero, oppure ce li hai messi ?
Un damper (ti basta un C) dopo il partitore di tensione all'ingresso dell'ADC potrebbe ripulire un po' il segnale.
Se è qualcosa che ti torna indietro dall'ingresso dell'ADC dovresti poterlo triggerare con l'oscilloscopio.
Se effettivamente vi è "qualcosa" potresti mettergli due zener in antiserie in parallelo all'ingresso dell'ADC.
La tensione di zener deve naturalmente essere superiore alla massima tensione misurabile.
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Giorgio
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giorgio25760
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