Ma la corrente continua, quando è che "fa male"?
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demerzel ha scritto:Ad esempio, 10 A con 24 Vdc, è pericolosa?
Dipende. Se attraversano il corpo umano 10 A fanno malissimo. Però la vedo un po' difficile ottenerli da una ddp di 24 V...
Sebastiano
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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guarda questo link:http://www.electroyou.it/users/files/SICUREZZA_PRIMA_PARTE.pdf
spero fughi i tuoi dubbi.
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L'esperienza Insegna.
http://www.genioincompreso.com
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Per come è posto il titolo del topic ed il primo post, viene da pensare che ci sia molta confusione tra tensione e corrente, ed il relativo rapporto.
Il problema si pone quando, (nel caso dei contatti diretti od indiretti), ci sono in gioco tensioni elevate, in grado di far circolare nel corpo umano correnti significative. Una tensione di 24 V c.c., ma anche 24 V c.a., sono considerati valori sicuri e non pericolosi.
La corrente non dice nulla. l'unico dato di riferimento valido per iniziare ad analizzar eil problema è la valutazione della d.d.p che può indurre circolazione di corrente.
Il problema si pone quando, (nel caso dei contatti diretti od indiretti), ci sono in gioco tensioni elevate, in grado di far circolare nel corpo umano correnti significative. Una tensione di 24 V c.c., ma anche 24 V c.a., sono considerati valori sicuri e non pericolosi.
La corrente non dice nulla. l'unico dato di riferimento valido per iniziare ad analizzar eil problema è la valutazione della d.d.p che può indurre circolazione di corrente.
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Candy
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candy ha scritto:Per come è posto il titolo del topic ed il primo post, viene da pensare che ci sia molta confusione tra tensione e corrente, ed il relativo rapporto.
conosci il detto "non ci sono domande stupide, ci sono solo risposte stupide"?
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demerzel ha scritto:Ad esempio, 10 A con 24 Vdc, è pericolosa?
Quanto "fa male", dipende dall'intensita' di corrente che riesce ad attraversare il "corpo umano" e quindi sia dalla tensione che dalla resistenza che "il corpo" presenta quando inserito nel "circuito", ovvero attraverso la legge di Ohm.
Il problema quindi sarebbe conoscere la resistenza del "corpo" vista fra i "terminali" (punti) di inserzione nel circuito; e questo calcolo e' estremamente difficile da trattare in quanto dipende da una serie di variabili "topologiche", "personali" ed "ambientali" e qui ci vorrebbero "paginate" di trattazione e lascio a te il calcolo
Limitandoci quindi a parlare della corrente diciamo spannometricamente che fino a 0,5mA per la corrente alternata e a 2mA per la continua non ci sono problemi, fino a 10mA per l'alternata (20mA per la continua) "la senti" di sicuro, ma la puoi "sopportare" senza problemi seri, da 10mA in su il discorso diventa via via sempre piu' "pericoloso", ma tutto dipende dal tempo di applicazione ... possiamo arrivare a "sopportare" anche una corrente dell'ordine delle decine di ampere ma solo per un tempo di alcuni millisecondi, che anzi, in certe situazioni, puo' farci pure "bene"
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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Giusto per completare "il magnifico", visto che ha espressamente citato la legge di Ohm (che io avevo invano cercato di evocare):
se il corpo umano venisse attraversato da 10 A sotto una d.d.p. di 24 V significherebbe che esso presenta una resistenza di 2,4 ohm
Ora, in condizioni normali (e anche assai meno "normali") una persona presenta una resistenza dell'ordine del migliaio di ohm (circa tre ordini di grandezza superiori).
E' per questo che dicevo:
Saluti
se il corpo umano venisse attraversato da 10 A sotto una d.d.p. di 24 V significherebbe che esso presenta una resistenza di 2,4 ohm
Ora, in condizioni normali (e anche assai meno "normali") una persona presenta una resistenza dell'ordine del migliaio di ohm (circa tre ordini di grandezza superiori).
E' per questo che dicevo:
sebago ha scritto:la vedo un po' difficile ottenerli da una ddp di 24 V...
Saluti
Sebastiano
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