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Piercarlo » 18 giu 2011, 17:22
Bene, vedo che la gente che fa finta di non capire continua anche a far finta di non vedere IL VERO MOTIVO per cui gli è andata di traverso il referendum, di cui resta assodato, piaccia o no, che è stato detto un n "NO" chiaro come il sole al nucleare. E questo non solo perché a Fukushima è successo quel che è successo (e se pretendete che la gente non dico non si spaventi ma neppure si impensierisca a vedere come, in tre giorni, sono scoppiati come petardi 3 - TRE - edifici ciascuno grosso quanto il Duomo di Milano e sicuramente molto più solidi di questo, beh, allora non avete proprio capito un accidente di come funzionano gli esseri uman: su larga scala - sulla scala dei MILIONI di persone - se la gente ha paura di qualosa è proprio perché C'E' UN MOTIVO VALIDO per averla) ma anche perché, molto più nostranamente, la gente si è semplicemente SENTITA PRESA PER I FONDELLI da personaggi che non solo ha cercato di trattare il risultato di un referendum già avvenuto quasi un quarto di secolo fa come carta straccia, facendo finta di niente, ma a cui pure si è tentato di rifilare il nucleare come un fatto compiuto possiibilmente da non ridiscutere in alcun modo.
E se c'è una cosa che la gente fa presto a capire è che quando le cose non vengono spiegate é perché sotto ci sta l'imbroglio. Da noi più che altrove. E gli italiani saranno pure scemi, ignoranti ed "emotivi" (e visto che è così facile suscitare le emozioni provate a produrre un serial televisivo tipo "Love Boat" ambientato negli uffici e negli impianti di una centrale nucleare: magari funziona, perché no? "Love Uranium" non è altrettanto romantico?) ma almeno sul capire quando qualcuno li sta prendendo per il culo hanno un'esperienza che non è seconda a nessuno. Al punto che se a riproporre il nucleare in Italia ci fossero venuti DIRETTAMENTE gli americani o i francesi (o anche i giapponesi se occorre) che le cose non solo non le mandano a dire ma le sanno ANCHE dire, probabilmente il rifiuto del nucleare in Italia sarebbe stato sicuramente meno netto di quello che è stato. Ma sentirselo riproporre dai soliti furbetti a cui interessa soltanto mungere la mucca dello Stato facendo pagare quattro muri come se fossero oro... Ma chi volete che vi creda qui???
E per "apprezzare" il livello qualitativo dei nuclearisti italiani basta comprarsi il numero de "Le Scienze" di questo mese: l'articollo commissionato a Parozzi sembra il compitino in classe di un scolaretto che nulla si chiede e nulla si domanda per non irritare troppo il committente, mentre l'articolo del giornalista americano (che scrive articoli, non compitini in classe), pur di parte come non poteva essere diversamente, almeno da un quadro della situazione e soprattutto di ciò che ad un cerrto livello SI PENSA della situazione che, nei limiti di spazio concessi, è di gran lunga più esaustivo. E che tra l'altro riporta una chicca interessante (MOLTO interessante) che secondo diversi ingegneri e esperti nucleari americani (l'articolo ne riporta i nomi) i famosi nuovi reattori "più sicuri" in realtà lo saranno esattamente quanto lo sono quelli vecchi purchè aggiornati e mantenuti regolarmente (cosa che, nonostante qualcuno abbia tentato anche qui di fare il furbo, viene fatta piuttosto seriamente). Il dhe non è precisamente un complimento visto che tradotto significa: state buttando via soldi in una cosa che non serve a niente.
E a ragione visto che la taglia dei nuovi tipi "supersicuri" di reattori proposti è almeno una decina di volte maggiore della massima che consentirebbe veramente l'ottenimento di una centrale nucleare intrinsecamente sicura anche in caso di un incidente della stessa gravità avutosi a Fukushima. La sicurezza intrinseca è fattibile solo, e con difficoltà, con reattori di taglia massima di 200-300 MWe. Con reattori da 1000 o 1500 MWe elettrici semplicemente non esiste (e in questo almeno i francesi sono stati abbastanza onesti da non perdere tempo a nascondersi dietro un dito).
Centrali che però hanno un grosso difetto: nonostante la loro potenza ridotta, i loro ingombri, il loro impiego di materiali, i loro costi e probabilmente anche i tempi di costruzione sarebbero quelli di una centrale da 1000 MWe... che significa pagare come una Rolls Royce qualcosa che ti rendere al più come una FIAT. Lascio a chi legge indovinare come mai non ne hanno fatto più niente, nonostante quei progetti fossero DAVVERO concepiti per essere sicuri.... Evidentemente il "sicuro" non è andato molto d'accordo con il "redditizio".... E siccome gli incidenti seri se ne vedono uno ogni dieci anni mentre gli estratti e i benefit li si vedono al più tardi ogni tre mesi non è difficile quali "ragionamenti sul piano razionale" hanno avuto la meglio. Altroché, c'era da scommetterci.
Piercarlo