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Progettazione showroom arredamento + falegnameria

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Progettazione showroom arredamento + falegnameria

Messaggioda Foto UtenteMichimyl » 23 giu 2011, 14:21

Buonasera a tutti, dovrei fare un progetto per una ristrutturazione di uno showroom d'arredamento.
La ristrutturazione è solamente di una parte di impianto (piano primo), visto che l'impianto comprende una falegnameria (attualmente fuori uso) ed il piano terra che è un'altra parte di negozio.
Il cliente ha il contratto ENEL da 20kW.
Attualmente esiste un progetto dell'intero impianto che però, dopo soppralluogo, non c'entra niente con quello che è installato ed anche i lavori eseguiti sono piuttosto "artigianali".
Il cliente non è disposto a spendere grandi cifre per sistemare il tutto, cosa mi consigliate di fare?
Io pensavo di fare il progetto a norma per la parte che andranno a modificare, far fare la dichiarazione di conformità all'installatore, e consigliare al cliente, già in fase di offerta di farsi fare una dichiarazione di rispondenza del resto dell'impianto.
La falegnameria, inoltre, dovrebbe rientrare nei locali a maggior rischio d'incendio, dovrei quindi adeguarmi a questa cosa anche per il resto dell'impianto?Essendo fuori uso il cliente potrebbe dichiarare che non sono più stoccati materiali infiammabili.
Pensate possa essere la soluzione giusta?

Grazie mille. Buona serata
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[2] Re: Progettazione showroom arredamento + falegnameria

Messaggioda Foto UtenteMike » 23 giu 2011, 14:29

L'installatore NON può redigere la DIRI per impianti soggetti a obbligo di progetto. Puoi fare anche un intervento parziale, l'importante è che non comprometta l'impianto esistente o non venga compromesso dall'impianto esistente. In ogni caso il cliente non sarà mai in regola se l'impianto esistente non è stato dichiarato conforme prima (L. 46/90) o dichiarato rispondente ora (DM 37/08 art. 7 comma 6).
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[3] Re: Progettazione showroom arredamento + falegnameria

Messaggioda Foto UtenteMichimyl » 23 giu 2011, 14:45

Buongiorno Mike, grazie della tempestiva risposta, purtroppo nemmeno il cliente sa qual è la situazione del suo impianto a livello di documentazione.
Sono giovane ed è la prima volta che affronto un caso di questo genere, a questo punto direi di fare il progetto della parte d'impianto che verrà modificata e citare sulla documentazione che esiste già un progetto (ed è vero) della restante parte.
Poi se il cliente non sarà in regola con le certificazioni della parte vecchia, mi dispiace, ma non sarà una mia mancanza.
Non voglio fregarmi di questa cosa ma non credo di poter fare altrimenti.Ci tengo a fare un buon lavoro.
Cosa mi consigli?

Saluti e Buona serata
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[4] Re: Progettazione showroom arredamento + falegnameria

Messaggioda Foto Utenteelettro » 24 giu 2011, 13:20

Mi permetto.....con la supervisione di MIKE.

Premessa: solito impianto pasticciato da molti, non completamente a norma, o forse mai stato,da modificare ed ampliare, trascurato, ambiente a rischio incendio x la parte falegnameria.

Soluzione: fare finta che quello che esiste in realtà e da sottoporre a revisione totale.

Valutazione preventiva dei VVFF x la valutazione rischio incendio.
Valutazione secondaria del progettista iscritto all'albo con sopralluogo, progetto esecutivo con tutti gli elementi del caso.
Installazione come da progetto, redazione della DICO....copia progetto e DICO al committente...

Se il committente punta i piedi, meglio lasciare perdere....gli abusi....? meglio lasciarli ad altri..
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[5] Re: Progettazione showroom arredamento + falegnameria

Messaggioda Foto UtenteMike » 24 giu 2011, 17:22

Michimyl ha scritto:...direi di fare il progetto della parte d'impianto che verrà modificata e citare sulla documentazione che esiste già un progetto (ed è vero) della restante parte.


OK

Michimyl ha scritto:Poi se il cliente non sarà in regola con le certificazioni della parte vecchia, mi dispiace, ma non sarà una mia mancanza.


Sono d'accordo, come ti avevo detto, l'importante è che tu abbia la certezza che il tuo intervento non vada a compromettere l'impianto esistente o che il tuo intervento venga compromesso dall'impianto esistente.

Michimyl ha scritto:Non voglio fregarmi di questa cosa ma non credo di poter fare altrimenti.Ci tengo a fare un buon lavoro.
Cosa mi consigli?


Il mio consiglio è l'abc della professione: agire con competenza, perizia e prudenza... Tradotto, visto che l'impianto c'è non puoi ignorarlo se devi interagire con esso, per cui, valutalo dal punto di vista documentale e/o dal vivo se la documentazione scarseggia o non ti convince.
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[6] Re: Progettazione showroom arredamento + falegnameria

Messaggioda Foto UtenteMike » 24 giu 2011, 17:26

elettro ha scritto:Mi permetto.....con la supervisione di MIKE.

Premessa: solito impianto pasticciato da molti, non completamente a norma, o forse mai stato,da modificare ed ampliare, trascurato, ambiente a rischio incendio x la parte falegnameria.

Soluzione: fare finta che quello che esiste in realtà e da sottoporre a revisione totale.

Valutazione preventiva dei VVFF x la valutazione rischio incendio.
Valutazione secondaria del progettista iscritto all'albo con sopralluogo, progetto esecutivo con tutti gli elementi del caso.
Installazione come da progetto, redazione della DICO....copia progetto e DICO al committente...

Se il committente punta i piedi, meglio lasciare perdere....gli abusi....? meglio lasciarli ad altri..


Scusa elettro ma non ci ho capito una cippa! :lol:
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[7] Re: Progettazione showroom arredamento + falegnameria

Messaggioda Foto UtenteMichimyl » 24 giu 2011, 19:13

Buonasera, diciamo che il progetto che mi è stato fornito era redatto molto bene, peccato che poi non sia stato realizzato niente di quello che il progetto stesso riportava.
Per farvi un esempio l'alimentazione monofase 230Vac della parte che andranno a modificare è presa direttamente sotto il contatore di scambio ENEL (visto che è stato installato un impianto fotovoltaico lo scorso anno) mentre da progetto è sotto ad un interruttore installato nel "Quadro distribuzione" che è alimentato da un interruttore generale (installato iin prossimità della fornitura ENEL) che dovrebbe a sua volta essere dotato di sgancio a distanza.
Come posso io fare un progetto dove non modifico la parte restante ed esistente d'impianto?
Dovrei almeno fare un quadro generale con interruttore con sgancio a distanza e sotto di esso mettere una serie di differenziali che mi vanno ad alimentare i vari sottoquadri. Così facendo, però devo andare a riprogettare l'intero complesso visto che modifico l'alimentazione a monte di tutto.
Cosa ve ne pare?
Please help me!

Buona serata e fine settimana a tutti.
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[8] Re: Progettazione showroom arredamento + falegnameria

Messaggioda Foto UtenteMike » 24 giu 2011, 22:20

Se il progetto non corrisponde al realizzato significa che è un impianto non conforme e l'installatore ha dichiarato il falso. Sul come fare è difficile rispondere senza entrare nel merito...
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[9] Re: Progettazione showroom arredamento + falegnameria

Messaggioda Foto Utenteelettro » 25 giu 2011, 9:51

mike ha scritto:Scusa elettro ma non ci ho capito una cippa!



Volevo dire questo: in questo caso, è bene non farsi trasportare dal committente in situazioni ove l'installatore deve accomodarsi al commettere e a suo favore, commettere omissioni x salvare impianti che non si possono recuperare a causa degli errori commessi.
Io consigliavo di considerare nullo l'impianto esitente nella sua interezza, riprogettare con riferimento alle nuove esigenze, installare e certificare...
Se il committente punta i piedi...pazienza ...si rinuncia all'incarico...mi pare con il committente voglia delle certicazioni che l'installatore non può produrre x ovvi motivi normativi.
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[10] Re: Progettazione showroom arredamento + falegnameria

Messaggioda Foto Utenteligabue » 25 giu 2011, 11:56

Anch'io sono dell'opinione di riprogettare tutto ex novo, visto che l'attuale situazione, pur essendo a norma (forse), non rispetta il progetto iniziale; in più c'è l'impianto FV e infine ci sarà il nuovissimo impianto da te progettato.

Io non dormirei tranquillo, progettando solo la nuova parte e lasciando inalterata la precedente (un domani, dovesse succere qualsiasi casotto, potrebbero prendersela anche con te...).

Se il committente non accetta, lascia perdere, almeno dormirai in pace (anche se con qualche soldo in meno...).

:ola: Questo in teoria, poi in pratica ognuno è libero di far quel che ritiene più opportuno.



saluti.
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