Salve a tutti sono un nuovo iscritto...
Vorrei un suggerimento:
ho installato un quadro(centralino)per alimentare apparati server dati/fonia Siemens.
Ma siccome mi hanno chiesto una massa separata dall'impianto mi sorge un dubbio.
1)Puo' avere ripercussioni sull'intervento dei differenziali?
2)quindi basterebbe collegare le carcasse ad un picchetto di dispersore completamente isolato dall impianto?
grazie a tutti per le eventuali risposte.....
IMPIANTO DI MASSA SEPARATO (********)
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Mike
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se ti è urgente....allora per quello che ho visto in elettronica...(auto costruzione)...la massa non è la terra...generalmente viene usata per pulire le spurie,tipo in audio.con dispersori separati rischi di creare differenza di potenziale ....secondo mè è possibile farlo ma non con un impianto separato ma con un cavo separato ma che faccia capo sempre al collettore di terra....dal quale partirà una treccia più grande verso il dispersore o le stazioni disperdenti......per la protezione usa differenziali appositi per apparecchiature elettroniche...onda quadra....NON SONO UN PROGETTISTA....sono un installatore...ci tengo a precisarlo....
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elettroigor
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Grazie mille per la tua risposta....
Allora devo precisare che si tratta di collegamento a terra (equipotenziale) senza nodi comuni con l'impianto di
cabina.
precisamente l'impianto trifase alimenta le apparecchiture(server)ma le masse non sono quelle di cabina,ma
separate.quindi in pratica mi ritrovo le alimentazioni dal secondario del trasform BT ma senza massa.
Allora devo precisare che si tratta di collegamento a terra (equipotenziale) senza nodi comuni con l'impianto di
cabina.
precisamente l'impianto trifase alimenta le apparecchiture(server)ma le masse non sono quelle di cabina,ma
separate.quindi in pratica mi ritrovo le alimentazioni dal secondario del trasform BT ma senza massa.
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Attenzione, la separazione delle masse si può fare ma non la creazione di due impianti di terra separati... Quindi puoi realizzare il tuo collettore dedicato dove attestare tutte le masse, masse estranee e masse funzionali dei tuoi apparati e collegarli direttamente al dispersore comune.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Mike ha scritto:ollettore dedicato dove attestare tutte le masse
che quindi in pratica serve ad evitare ritorni di masse esterne potenzialmente pericolose per l'elettronica che si avrebbe utilizzando un collettore di terra comune.
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Grazie ragazzi del vostro intervento.
Allora il punto della situazione e' questo:
il quadro alimenta i server e UPS,le relative masse le ho dovute deviare costruendo un altro pozzetto sullo stesso suolo dove esiste il pozzetto primario,arrivo del trafo MT/BT quindi non mi sono attaccato al collettore equipotenziale del sistema presenta,ma direttamente su un pozzetto secondario....
Io non capisco perche' i tecnici della siemens mi hanno fatto fare un sistema del genere.
Forse per proteggere i loro apparati costosissimi dalle eventuali extratensioni che percorrono lo stesso
conduttore di terra...
Allora il punto della situazione e' questo:
il quadro alimenta i server e UPS,le relative masse le ho dovute deviare costruendo un altro pozzetto sullo stesso suolo dove esiste il pozzetto primario,arrivo del trafo MT/BT quindi non mi sono attaccato al collettore equipotenziale del sistema presenta,ma direttamente su un pozzetto secondario....
Io non capisco perche' i tecnici della siemens mi hanno fatto fare un sistema del genere.
Forse per proteggere i loro apparati costosissimi dalle eventuali extratensioni che percorrono lo stesso
conduttore di terra...
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La stranezza di questo sistema risiede proprio nella proprieta' dei disturbi di armoniche che possono formare dei loop di ritorno...(feedback)
C'e' da dire che le elettroniche di oggi,sono concepite al meglio contro l'immunita dei disturbi(vedi filtri EMI).
ma la preoccupazione maggiore risiede nel fatto di saper coordinare la corrente di guasto(resistenza di terra)con la protezione differenziale che come sappiamo non dovrebbe superare 50 v AC in caso di guasto diretto o indiretto...
C'e' da dire che le elettroniche di oggi,sono concepite al meglio contro l'immunita dei disturbi(vedi filtri EMI).
ma la preoccupazione maggiore risiede nel fatto di saper coordinare la corrente di guasto(resistenza di terra)con la protezione differenziale che come sappiamo non dovrebbe superare 50 v AC in caso di guasto diretto o indiretto...
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bistefo70 ha scritto:ma la preoccupazione maggiore risiede nel fatto di saper coordinare la corrente di guasto(resistenza di terra)con la protezione differenziale che come sappiamo non dovrebbe superare 50 v AC in caso di guasto diretto o indiretto...
Attenzione:
1 - la tensione di contatto di 50V (o 25V in ambienti a maggior rischio elettrico) si riferisce alla protezione dai contatti INDIRETTI non c'entra nulla con i contatti DIRETTI per i quali l'unica modalità di protezione è l'isolamento.
2 - la messa a terra funzionale non serve per il coordinamento dai contatti indiretti, per quello serve la messa a terra di protezione.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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