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Piccola indagine tra gli addetti di domotica.

Piccole automazioni, installazioni elettroniche e domotica
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[1] Piccola indagine tra gli addetti di domotica.

Messaggioda Foto UtenteCandy » 8 mar 2011, 23:45

Per un progetto che ho in mente, mi piacerebbe avere un orientamento su quali standard si stanno affermando nell'abiente della domotica per:
- tensioni tipiche di lavoro delle elettroniche: 5 V ?? 10 V ?? 12 V ?? 15 V ?? 24 V ??
- tecnologia di gestione dei segnali analogici: 0 - 10 V ?? 4 - 20 mA ?? Treno impulsi ?? PWM ??
- tutto quello che avete in animo di dirmi.

Tutto riferito a quanto presente sul mercato per l'uso in ambiente civile.

Grazie.
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[2] Re: Piccola indagine tra gli addetti di domotica.

Messaggioda Foto Utenteelettrodomus » 12 mar 2011, 18:30

...E' dalla comparsa del topic che sono curioso di leggere qualche post sul thread.
Da parte mia non posso offrire un grosso apporto, se posso dire qualcosa di sensato (forse) posso farlo solo nell'ambito installativo. Perciò pur non avendo la minima idea di che cosa consta il tuo progetto, credo che sarebbe interessante sfruttare l'integrazione dei sistemi. Mi spiego meglio: trovo che potrebbe essere utile per esempio sfruttare in una casa il cablaggio in cavo UTP da utilizzare come cavo di rete, cavo telefonico, (e perché no?) per il bus di un impianto domotico,...magari in futuro potrebbe svilupparsi anche per la distribuzione del segnale televisivo.
Detto questo (sperando di esserti stato utile), i bus di sistema non konnex che ho visto utilizzare di più sono a 29V, 27V e 24 V. Di più non so cos'altro dire.
Ciao
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[3] Re: Piccola indagine tra gli addetti di domotica.

Messaggioda Foto Utentearetusa » 1 lug 2011, 22:21

Ciao Mauro, sono nuovo del forum e mi fa molto piacere trovarti qui con questa domanda... sperando di essere ancora di tuo interesse cercherò di rispondere alle tue domande nella maniera piu esauriente possibile anche se l'argomento è molto vasto e quindi lo introdurrò soltanto, poi nel caso mi chiederai piu nel dettaglio ciò che ti serve capire.

Fino ad oggi purtroppo c'è stata molta confusione, ogni gruppo industriale ha messo sul mercato il suo sistema... Bticino con myhome, Vimar con ByMe, i vari duemmegi, sintesi, echobus..... ce ne sono decine di sistemi di domotica più o meno performanti, ma col problema che ognuno di questi è un sistema chiuso a livello di protocolli e quindi installando uno di questi sistemi ti leghi a quel marchio senza poterlo integrare con altre parti se non utilizzando dei gateway spesso molto costosi.

Poi c'è il Konnex... nato sulle basi del sistema eib bus, e questo è il protocollo standard creato di comune accordo da vari dei più grossi gruppi industriali elettrotecnici europei. Uno standard che prima non esisteva e che questi hanno imposto sul mercato grazie alla loro forza commerciale.


Oggi vi è un'alternativa interessante: gli Homeplc

Un homeplc è un plc domotico... se sai cos'è un plc industriale e come funziona forse ti si sta già accendendo una lampadina altrimenti te la accendo io.

Da decenni ormai esisteva già l'automazione industriale, in questi decenni un po' di tecnologia è stata sviluppata... ad esempio l'indirizzamento delle risorse e la programmazione dei PLC a livello internazionale oggi deve rispettare la norma IEC 1131-3. Vi è quindi una normativa molto chiara che definisce gli standard dell'automazione industriale....

Un PLC industriale a prescindere dalla casa costruttrice si programma con linguaggio ladder, fbd... ed eventualmente altri 3 che ora non ricordo e nemmeno interessano.

Il Ladder è un linguaggio di programmazione basato su schema logico a contatti che interpretato dal compilatore permette al programmatore di creare la logica che deve svolgere il PLC: è uno schema elettrico di tipo cad.... l'FBD è molto simile ma usa blocchi funzionali (timer, contatori, porte logiche ecc....)


Qualcuno si è svegliato un giorno ed ha creato il primo Homeplc: un plc a tutti gli effetti che rispetta perfettamente gli standard dettati a livello internazionale dalla normativa IEC1131, ma pensato per la building automation anzichè per l'automazione industriale!


Le caratteristiche principali:

Alimentazione: estesa da 9 a 24 V sia AC che DC
Dialogo su bus standard tipo RS485 multiprotocollo (tra cui anche modbus)
Gestione di segnali analogici... 1-10v 4-20 mA in quanto questi sono lo standard a livello industriale, ma poi è possibile gestire direttamente un mare di altri tipi di sensori nativi del sistema come luxmetri od attuatori come dimmer ecc...

Per adesso mi fermo... se ti interessa possiamo discuterne!

Qui sto cercando di fare un corso introduttivo sul sistema.... per adesso sono stati trattate le basi, il cablaggio, le caratteristiche principali dei moduli più importanti.... ma c'è ancora tanto da fare.

http://www.youtube.com/user/enry1976

Un saluto.
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[4] Re: Piccola indagine tra gli addetti di domotica.

Messaggioda Foto Utentearetusa » 1 lug 2011, 23:01

Ho dato uno sguardo al forum ed ai tuoi topic... vedo che sei un esperto di PLC.

Ora sono certo che se non conoscevi gli homeplc adesso ne proverai uno... :)
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[5] Re: Piccola indagine tra gli addetti di domotica.

Messaggioda Foto UtenteCandy » 1 lug 2011, 23:25

L'indagine ha in verità altri scopi. Ma credo che a questo punto tutto sia finito nella scatola delle opere incompiute.
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[6] Re: Piccola indagine tra gli addetti di domotica.

Messaggioda Foto UtenteAOX » 2 lug 2011, 13:43

@ aretusa
In domotica c'è anche chi usa già da un po' i PLC più noti e fatti per l'industria.
E' ovvio che per esigenze di costi e spazi una soluzione alternativa ha preso spazio grazie al fatto che nel civile c'è più libertà e meno capitolati che nell'industria. Comunque i grossi si cominciano a far sentire anche anche nel civile. Bello il catalogo del HOMEPLC anche se non si vede molto sul sistema di programmazione. Forse ho cercato poco. Ne ho conosciuti diversi che fanno building automation anche perché, come ho detto, il terreno era più libero.
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[7] Re: Piccola indagine tra gli addetti di domotica.

Messaggioda Foto Utentearetusa » 2 lug 2011, 17:55

Si, so che ci sono installatori che utilizzano plc industriali per fare domotica, però per quanto sia certamente fattibile ci sono diversi problemi da risolvere:

Le librerie tipicamente disponibili nei sw di programmazione dei plc industriali non contemplano librerie pronte per la domotica (ad esempio una funzione comando tapparella, un dimmer luci... oppure per andare su cose più spinte la gestione di apparati DMX512 o DALI... )

Quindi occorre scriversi da zero svariate funzioni, ed ingegnarsi in vario modo per interfacciare il plc industriale con sistemi per cui non è stato sviluppato... ad esempio l'integrazione verso una centrale antiintrusione, antiincendio, od una diffusione sonora....

Poi il plc industriale generalmente impiega moduli installati a rack e quindi centralizzati, anche se poi ci sono anche sistemi su bus (non sono un esperto di plc industriali ma ne ho giusto un'infarinatura generale...)

Anche l'alimentazione dei sistemi industriali presenta valori ben definiti, tipicamente 24vdc... e ti ci devi rigidamente attenere.


Il sistema homeplc abbina la flessibilità della programmazione tipica di un plc con la disponibilità di molte librerie specifiche per la domotica, ha la disponibilità di svariati moduli di interfacciamento capaci di metterlo direttamente in comunicazione con apparati dotati di una porta rs232 e protocollo modbus (UPS, gruppi elettrogeni, analizzatori di rete ecc...) o per interfacciarsi con centrali antiintrusione o antiincendio, con un sistema di illuminazione basato su DMX512 e/o DALI e molte altre cose interessanti.

La cosa sensazionale è che dopo aver installato tutto questo hardware, dopo che magari un installatore terzo ha montato un sistema antiintrusione tecnoalarm piuttosto che bentel o cia o elmo.... ed un altro ancora ha montato un antiincendio notifire..... basta collegare 2 fili ed una di queste interfacce ed ecco che l'installatore homeplc può programmare TUTTE le risorse di sistema di questi sottosistemi nel suo ladder diagram della domotica, in maniera del tutto trasparente rispetto al funzionamento stand alone di ogni sottosistema.

Ogni singolo modulo homeplc può essere alimentato come piu viene comodo, in alternata, in continua... col valore di tensione disponibile in quel punto (magari c'è il trafo campanelli li vicino...), il bus è un rs485 assolutamente standard (ed ad alta velocità!!) e ci sono modulini molto economici in grado di rigenerare il bus ed isolare le tratte fino a 2,5 kV tra ingresso ed uscita.... essendo rs485 standard possono trovare applicazione anche su altri impianti che adottino tale tipo di bus.

Quasi tutti i moduli bus del sistema possono operare anche in maniera autonoma, quindi a prescintere che tu voglia fare una vera domotica puoi sfruttare i componenti anche per loro conto per svolgere specifiche funzioni...

Il sistema ha delle prestazioni estremamente potenti... davvero impressionanti.

La supervisione ad esempio non è basata su un semplice programma scada ma vi è un potente sw di supervisione in rete dove un PC (o 2 con uno di backup) funge da server e poi molti altri PC sfruttando lo scambio dati possono supervisionare ognuno determinate parti del sistema a seconda delle esigenze, ognuno sfruttando localmente la sua potenza per gestire la grafica necessaria.... ci sono vari file sorgente VB6 belli e pronti per supervisionare già molte applicazioni ed apparati, poi uno ci può lavorare sopra adattando il tutto alle sue esigenze.

Mentre l'impianto gira è possibile fare anche manutenzione a caldo, staccare moduli inserirne di nuovi, cambiare indirizzamenti... riprogrammare.... senza fermare niente.

Sul sito del produttore ci sono info generiche e si capisce si e no un 5% di quelle che sono le potenzialità del sistema...
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[8] Re: Piccola indagine tra gli addetti di domotica.

Messaggioda Foto UtenteAOX » 2 lug 2011, 18:06

...tecnoalarm piuttosto che bentel o cia o elmo.... ed un altro ancora ha montato un antiincendio notifire..... basta collegare 2 fili ed una di queste interfacce ed ecco che l'installatore homeplc può programmare TUTTE le risorse di sistema....


Quindi esiste uno standard su doppino RS485 di comunicazione con le varie centraline di varie marche?
Con che protocollo si capiscono?
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[9] Re: Piccola indagine tra gli addetti di domotica.

Messaggioda Foto Utentearetusa » 2 lug 2011, 18:13

C'è un modulo del sistema homeplc che lato homeplc si collega al relativo bus di campo mentre lato centrale intrusione si collega alla rs232 a bordo della scheda madre.

Che protocollo mettano a disposizione su questa porta le centrali intrusione non lo so, lato homeplc il protocollo è xcomm (proprietario) ma considera anche che i moduli del sistema sono multiprotocollo e possono parlare anche in modbus.

Una volta interconnessi i due sistemi con questa interfaccia, prendiamo ad esempio una bentel kyo 320, hai a disposizione del homeplc gli stati di allarme dei 320 ingressi, lo stato di tamper degli stessi, lo stato di inclusione o esclusione degli stessi, gli stati di allarme inserito disinserito di ogni area, gli stati di sistema della centrale e relative periferiche, puoi andare anche a scriverci dentro ovvero puoi andare ad effettuare delle variazioni di stato sul funzionamento della centrale...

Tutti questi bit si aggiornano nell'arco mi pare di circa 400 msec.
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[10] Re: Piccola indagine tra gli addetti di domotica.

Messaggioda Foto Utentearetusa » 2 lug 2011, 18:17

Dimenticavo.... è evidente che tutto questo alla fine porta alla possibilità di programmare tutta la domotica in ladder diagram ed FBD secondo IEC1131-3, quindi standardizzato a livello internazionale.

Il programma Ladderhome è un sw del tutto simile ad un programma per PLC, quindi qualsiasi tecnico che conosce tali programmi può iniziare domani facilmente a fare domotica spinta con questo nuovo sistema.
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