Ciao a tutti,
Ho da poco costruito un alimentatore con tensione in uscita variabile da 1 a 22 volt. Mi stavo chiedendo come posso munirlo di un volmetro (magari a LED) per poter monitorare la tensione in uscita. Ho fatto due ricerche e ho scoperto che esiste un'integrato, LM 3914, che svolge questa funzione. Ho cercato il datasheet ma sinceramente ci capisco ben poco.
Ah, un'altra cosa: l'integrato stabilizzatore dell'alimentatore scalda notevolmente, così l'ho avvitato sopra ad un'aletta di alluminio, ma fa sempre un odore sgradevole; poi, spesso, dopo un po' la luminosità di una lampadina collegata diminuisce e la cosa non mi piace. Cosa si può fare? Lo schema è il seguente:
http://digilander.libero.it/nick47/vrg1.htm
Ho modificato qualcosa, quindi la tensione in uscita è di 1 - 22 volt.
Rngrazio anticipatamente.
Voltmetro a LED e alimentatore
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
30 messaggi
• Pagina 1 di 3 • 1, 2, 3
0
voti
L'impiego dell'LM3914 e' spiegato qui:
http://www.national.com/ds/LM/LM3914.pdf
Circa il riscaldamento del regolatore fai un po' di conti
sul dissipazione (come ha suggerito dona79) per
orientarti sul dissipatore che devi utilizzare (non credo
basti una striscia di alluminio)
http://www.national.com/ds/LM/LM3914.pdf
Circa il riscaldamento del regolatore fai un po' di conti
sul dissipazione (come ha suggerito dona79) per
orientarti sul dissipatore che devi utilizzare (non credo
basti una striscia di alluminio)
0
voti
Fa odore e diminuisce la luminosità quando collego una lampadina da 6 volt con potenza di 2 watt per 10 minuti. Quindi assorbo circa 0,3 ampere.
L'altra sera ho provato a far andare un piccolo motorino elettrico collegandolo direttamente all'alimentatore con 3 volt: l'integrato ha fatto odore (me ne accorgo perche ho praticato un foro nella cassetta dove è sistemato). Poi oggi ho collegato lo stesso motorino con un interruttore a pulsante per farlo andare pochi secondi... ancora odore (sembra quasi di stagno fuso). La cosa non mi piace molto... vorrei mettere una ventolina come di quelle per PC per raffreddare... che ne dite?
Per quanto riguarda l'LM3914, il datatsheet che mi avete proposto era lo stesso che avevo trovato... perdonatemi ma l'inglese non è il mio forte... e poi sono solo un hobbysta. comunque mille grazie.
Saluti
L'altra sera ho provato a far andare un piccolo motorino elettrico collegandolo direttamente all'alimentatore con 3 volt: l'integrato ha fatto odore (me ne accorgo perche ho praticato un foro nella cassetta dove è sistemato). Poi oggi ho collegato lo stesso motorino con un interruttore a pulsante per farlo andare pochi secondi... ancora odore (sembra quasi di stagno fuso). La cosa non mi piace molto... vorrei mettere una ventolina come di quelle per PC per raffreddare... che ne dite?
Per quanto riguarda l'LM3914, il datatsheet che mi avete proposto era lo stesso che avevo trovato... perdonatemi ma l'inglese non è il mio forte... e poi sono solo un hobbysta. comunque mille grazie.
Saluti
-

Elettronico
0 4 - Frequentatore

- Messaggi: 102
- Iscritto il: 24 mar 2007, 20:25
0
voti
ciao
facciamo un conticino
in ingresso all'integrato hai 24x1.4-1.5=32v che possono anche arrivare a 35
se in uscita dell'alimentatore hai 6V x 300mA allora il povero integrato dissiperà una decina di W che in assenza di dissipatore porterebbero il chip all'istantanea distruzione.
hai dunque bisogno di un'adeguato dissipatore
dimensioniamolo adeguatamente per poter erogare senza problemi 1A @1V
in tale condizione il chip dissiperebbe 30W che, data la sua teta j-c di 4 c/w renderebbe quasi impossibile l'utilizzo dello stesso con la sola dissipazione per conduzione.
quindi i casi sono 2:
-fai in modo ch l'assorbimento di corrente non superi una certa soglia per tensioni d'uscita basse (es sotto i 5V)
-monti un dissipatore + ventola
facciamo un conticino
in ingresso all'integrato hai 24x1.4-1.5=32v che possono anche arrivare a 35
se in uscita dell'alimentatore hai 6V x 300mA allora il povero integrato dissiperà una decina di W che in assenza di dissipatore porterebbero il chip all'istantanea distruzione.
hai dunque bisogno di un'adeguato dissipatore
dimensioniamolo adeguatamente per poter erogare senza problemi 1A @1V
in tale condizione il chip dissiperebbe 30W che, data la sua teta j-c di 4 c/w renderebbe quasi impossibile l'utilizzo dello stesso con la sola dissipazione per conduzione.
quindi i casi sono 2:
-fai in modo ch l'assorbimento di corrente non superi una certa soglia per tensioni d'uscita basse (es sotto i 5V)
-monti un dissipatore + ventola
0
voti
Ringrazio per le risposte finora fornite, ma mi domando ancora come misurare con l'LM3914 una tensione di 22 volt quando sul piedino di entrata posso applicare un massimo di 5 volt. E poi, dato che mi serve una certa precisione, dovrei mettere due circuiti in cascata per avere 10 X 2 = 20 led: come?
Saluti
Saluti
-

Elettronico
0 4 - Frequentatore

- Messaggi: 102
- Iscritto il: 24 mar 2007, 20:25
0
voti
Rileggendo le risposte fornite, mi chiedo quali calcoli si dovono fare per calcolare la dimensione del dissipatore.
Poi pensavo di costruire un circuito per far andare la ventola solo quando il chip è troppo caldo e non sempre. Sapete consilgiarmi qualcosa?
Premetto di non essere molto esperto, ma soltanto un hobbysta che si aiuta con ricerche su Internet e qualche semplice corso tipo Nuova Elettronica.
Ho fatto due ricerche e ho scoperto che esistono delle particolari resistenze, dette NTC o PTC che cambiano valore a seconda della temperatura: le NTC aumentano al diminuire della temperatura, le PTC aumentano all'aumentare della temperatura.
Qualcuno dice che questo tipo di resistenze subisce una variazione non molto elevata, quindi la corrente deve essere amplificata.
Ho già pensato ad un circuito, ma non so come calcolare i componenti ecc.
Praticamente ho immaginato di utilizzare un SCR e un transistor pnp.
Sulla base del transistor pnp collego una NTC e in serie una resistenza variabile per tarare il punto di intervento collegata al - dell'alimentazione. Attacco l'emettitore del transistor pnp al polo + dell'alimentazione (non posso collegarlo in uscita all'alimentatore, perciò penso di prendere i 24 volt in uscita dal trasformatore, raddrizzarli e magari abbassarli a 12 volt) e il collettore al gate dell'SCR tramite una resistenza.
Dato che l'SCR una volta innescato conduce finché non si toglie corrente ai suoi capi, mi domandavo se la corrente raddrizzata uscente dal ponte, poiché scende ogni 50 volte al secondo a 0 volt, lo farebbe disinnescare tutte le volte. La cosa sarebbe molto utile. Collego allora l'anodo al + dell'alimentazione e il catodo alla ventolina. Poi aggiungo un diodo in parallelo alla ventola, ma con l'anodo rivolto verso la massa, per svolgere la funzione di protezione contro extratensioni causate dall'accensione-spegnimento della ventola.
Vi sembrerebbe possibile un circuito così strutturato?
Ringrazio anticipatamente
Poi pensavo di costruire un circuito per far andare la ventola solo quando il chip è troppo caldo e non sempre. Sapete consilgiarmi qualcosa?
Premetto di non essere molto esperto, ma soltanto un hobbysta che si aiuta con ricerche su Internet e qualche semplice corso tipo Nuova Elettronica.
Ho fatto due ricerche e ho scoperto che esistono delle particolari resistenze, dette NTC o PTC che cambiano valore a seconda della temperatura: le NTC aumentano al diminuire della temperatura, le PTC aumentano all'aumentare della temperatura.
Qualcuno dice che questo tipo di resistenze subisce una variazione non molto elevata, quindi la corrente deve essere amplificata.
Ho già pensato ad un circuito, ma non so come calcolare i componenti ecc.
Praticamente ho immaginato di utilizzare un SCR e un transistor pnp.
Sulla base del transistor pnp collego una NTC e in serie una resistenza variabile per tarare il punto di intervento collegata al - dell'alimentazione. Attacco l'emettitore del transistor pnp al polo + dell'alimentazione (non posso collegarlo in uscita all'alimentatore, perciò penso di prendere i 24 volt in uscita dal trasformatore, raddrizzarli e magari abbassarli a 12 volt) e il collettore al gate dell'SCR tramite una resistenza.
Dato che l'SCR una volta innescato conduce finché non si toglie corrente ai suoi capi, mi domandavo se la corrente raddrizzata uscente dal ponte, poiché scende ogni 50 volte al secondo a 0 volt, lo farebbe disinnescare tutte le volte. La cosa sarebbe molto utile. Collego allora l'anodo al + dell'alimentazione e il catodo alla ventolina. Poi aggiungo un diodo in parallelo alla ventola, ma con l'anodo rivolto verso la massa, per svolgere la funzione di protezione contro extratensioni causate dall'accensione-spegnimento della ventola.
Vi sembrerebbe possibile un circuito così strutturato?
Ringrazio anticipatamente
-

Elettronico
0 4 - Frequentatore

- Messaggi: 102
- Iscritto il: 24 mar 2007, 20:25
30 messaggi
• Pagina 1 di 3 • 1, 2, 3
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 47 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)


