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jordan20 » 13 lug 2011, 16:01
Per t < 0 il problema non si pone, poiché essendo e2(t)= 1(t)*Em*cos(omega*t) + pigreco/4) e ricordando che la funzione "gradino" 1(t) vale 0 per t < 0 e 1 per t > 0, negli istanti in cui t è negativo avrai il solo contributo della sorgente di tensione continua. Peraltro, a t = 0- (un istante infinitesimo prima della chiusura del tasto) il circuito è "a regime" (come indica il testo), quindi puoi sostituire il condensatore con un circuito aperto e l'induttore con un cortocircuito, ricavando così le condizioni a t = 0- (che poi saranno quelle a t = 0+, per non violare la continuità della tensione su C e della corrente su L, non avendo infatti termini impulsivi che potrebbero introdurre delle singolarità per t = 0 - attenzione soprattutto al calcolo della condizione iniziale sulla derivata prima della grandezza in questione!). A t = 0+, hai anche il contributo del generatore sinusoidale. Puoi applicare benissimo la sovrapposizione degli effetti oppure trasformare il circuito nel dominio dei fasori (è come se lavorassi in continua, ma devi manipolare numeri complessi) oppure trasformare il circuito nel dominio di s (con Laplace). In entrambi i casi dovrai poi antitrasformare nel dominio del tempo. Oppure senza passare ad altri domini, puoi applicare direttamente, in sostituzione della sovrapposizione degli effetti, il metodo delle correnti d'anello, l'analisi nodale o la risoluzione mediante impostazione delle equazioni di stato che, secondo me, ti da anche un calcolo immediato sulla condizione a t = 0+ relativa alla derivata prima della grandezza incognita. In tutti i casi otterrai sempre un'equazione differenziale del secondo ordine a coefficienti costanti non omogenea, il cui termine forzante sarà la somma di un termine costante (il generatore di tensione continua) e di un termine variabile (il generatore di tensione sinusoidale).