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il DOPO nucleare

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[151] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto Utentecrestus » 27 lug 2011, 17:02

si potrebbe iniziare con una specie di gokart....:) il problema è trovare motori elettrici compatti..:) :mrgreen:
...:::Pivello allo sbaraglio:::...

MY WEBSITE! come and see... ;) <-- Di nuovo online... spiacente per i problemi tecnici!
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[152] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 27 lug 2011, 17:05

Io inizierei con il cercare in demolizione un' auto leggera a 4 posti per poi tenerne il telaio, un minimo di scocca che faccia da struttura e togliere tutto il possibile.
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[153] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto Utente6367 » 27 lug 2011, 17:23

pur condivideno l'idea, io però mi butterei sull'idrogeno.

con le celle fotovoltaiche si crea idrogeno. senza inquinanti. oppure con l'energia che di notte viene sprecata....

poi con le pile a combustibile si ha la conversione in energia ad alta efficienza.



Se devi partire da energia elettrica, è molto pià efficiente la catena
energia elettrica -> batteria (al litio) -> motore elettrico.

Tuttavia più dei numeri contano le mode, e l'idrogeno è molto più di moda.
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[154] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto Utentealev » 27 lug 2011, 17:35

TardoFreak ha scritto:Io inizierei con il cercare in demolizione un' auto leggera a 4 posti per poi tenerne il telaio, un minimo di scocca che faccia da struttura e togliere tutto il possibile.

Penso di aver capito dove vuoi arrivare, ma non pensi che quell'auto deve anche essere utlizzabile di notte, nel periodo invernale, con piogge insistenti, etc?
Alla fine, temo che i costi sarebbero insormontabili e forse non troppo distanti da un'auto sana (seppure vecchia) a cui sostituire solo il gruppo motopropulsore e conservando quasi tutto della struttura originale del veicolo, motore a parte.
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[155] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 27 lug 2011, 17:39

Si, potrebbe essere una soluzione.
E comunque non sarebbe poi difficile alleggerirla ulteriormente. Già solo togliendo il motore, i due semiassi, leveraggi vari ed ammennicoli inutili ...
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[156] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto Utentealev » 27 lug 2011, 17:51

Parlando di una trazione anteriore (più comune) il peso di un gruppo motore/cambio/differenziale può variare di molto tra un modello e l'altro ma penso si possa stimare sui 120-150 kg, compresi gli accessori.
Piuttosto pensavo ai freni: togliendoli penso si risparmi un'altra decina di kg e con un motore su ogni ruota, si potrebbe fare una frenata gestita completamente in modo elettronico, con ABS e correttore di frenata.

PS: adesso sei diventato Foto UtenteTardoFreak il Kattivik? :D
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[157] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 27 lug 2011, 18:07

Il recupero dell' energia in frenata è uno dei punti di forza. I freni si devono lasciare per motivi di sicurezza, ma possono intervenire solo spingendo a fondo in modo da dare priorità alla frenata dinamica.

Avatar: Si, ho trovato quel disegno di cattivik che mi piace tantissimo. :mrgreen:
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[158] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto UtenteTONYSTARK » 27 lug 2011, 21:34

Perché non apriamo una sessione apposita e vediamo se il grande forum di EY tira fuori un bel progetto?
Magari con un po di sponsor, e qualche azienda che ci nota si potrebbe realizzare!

PS io in modo magari un po' utopistico partirei da 0; in senso credo che prendere una scocca di una macchina e rimodellarla ci vorrebbe mezza vita, mentre partendo da zero carichi, pesi ecc.. si gestirebbero in modo ottimale.
Unico problema i crash test :D
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[159] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto Utentefpalone » 27 lug 2011, 22:55

Al dipartimento di Elettrica a Roma nel 2008 - 2009 avevamo portato avanti il progetto "Spazia", vettura ottenuta da una vecchia microcar da rottamare (questo passava il convento) alimentata da un paio di motori DC brushless a flussi assiali, uno per motore, non montati su ruota ma agenti tramite i normali braccetti. L'idea era creare un powertrain che avesse gli stessi punti di attacco del lombardini 505 che equipaggia la quasi totalità di queste macchinette. Data la mancanza di fondi per il litio abbiamo utilizzato batterie al piombo e supercondensatori. L'inverter era a mosfet (da 60 kVA di picco). Alla fine il risultato non era affatto male (2 x 4 kW continuativi, 2x 10 kW di picco...) e la macchina andava ben oltre la sua velocità di sicurezza (70 km/h)...
Con fondi miserabili (5k€) abbiamo partecipato alla formula ATA EHI a Torino, ottenendo ottimi risultati (siamo stati gli unici a completare tutte le gare, secondi classificati generali e primi per prestazioni). Il veicolo, pesante circa 550 kg, andava ed i consumi erano inferiori ai 100 Wh/km nel ciclo ECE15. La prova di autonomia di 50 km l'abbiamo passata senza problemi, anche con le batterie al piombo. Di sotto una foto durante le prove ed una alla fine:
spazia1.JPG
spazia1.JPG (14.89 KiB) Osservato 2205 volte

spazia2.JPG
spazia2.JPG (20.01 KiB) Osservato 2205 volte

L'anno seguente i fondi non sono stati erogati, il dottorando una volta finito il dottorato ha preferito lavorare nell'impiantistica piuttosto che rimanere all'università, noi studenti ci siamo laureati ed il progetto è stato lasciato cadere così. :(
A titolo di informazione comunque io e gli altri continuiamo a "portare avanti" a livello hobbystico il progetto, pertanto se si dovesse decidere di aprire una sessione (od anche un thread) dedicata, consideratemi dei vostri :mrgreen:
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[160] Re: il DOPO nucleare

Messaggioda Foto UtenteTONYSTARK » 27 lug 2011, 23:13

Io sono ancora al secondo anno, ing. elettrica alla Sapienza :ok:

Ragazzi qui allora abbiamo tutte le carte in regola per iniziare!
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