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Ponteggio diviso in più parti e rischio fulminazione

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[1] Ponteggio diviso in più parti e rischio fulminazione

Messaggioda Foto Utenteblack » 28 lug 2011, 18:49

Un ponteggio è stato diviso in più parti, pertanto senza continuità metallica fra le varie parti relativamente vicine fra loro e che circondano una costruzione da ristrutturare, di altezza max 7 m e di lunghezza variabile da 4 a 15 m.
Per la valutazione del rischio fulminazione devo considerare la situazione peggiore (ad es. 7 m di altezza e 15 m di lunghezza) così come penserei di fare, ritenendo, a parità degli altri parametri da prendere in considerazione nella valutazione - tipo posizione, tipo di suolo, ecc. - autoprotette (sempre che risulti autoprotetta la parte del ponteggio con dimensioni maggiori rispetto a tutte le altre) le altre parti, oppure (considerando la non continuità metallica) dovrei comunque fare una valutazione per ogni singola parte del ponteggio vista la non continuità metallica delle varie parti???
Il problema sussisterebbe nel momento in cui la valutazione della parte con dimensioni maggiori non risultasse autoprotetta, perché la stessa andrebbe messa a terra, ma non saprei se le altre andrebbero messe a terra oppure no. Quindi ragionando un po', forse sarebbe meglio, a questo punto, fare la valutazione per tutte le parti in cui è stato suddiviso il ponteggio e riunire il tutto in un'unica valutazione complessiva che contempli tutti gli spezzoni del ponteggio stesso (forse meglio "dei ponteggi" presi singolarmente).
Chiedo gentilmente delucidazioni, e ringrazio per l'attenzione.
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[2] Re: Ponteggio diviso in più parti e rischio fulminazione

Messaggioda Foto UtenteMike » 28 lug 2011, 22:14

Fai la valutazione peggiore che è quella complessiva, il fatto che siano discontinui elettricamente non c'entra nulla. Nel caso non risultasse autoprotetto (dubito almeno che non stai costruendo un grattacielo in montagna) allora varrà la pena valutare le singole parti.
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[3] Re: Ponteggio diviso in più parti e rischio fulminazione

Messaggioda Foto Utenteblack » 29 lug 2011, 9:19

Ringrazio per la tempestiva risposta.
Quindi faccio la valutazione dello spezzone che presenta le dimensioni maggiori ed eventualmente
non risultasse autoprotetto, passerei alle successive parti (un "calcolo per tentativi")!!!
Però, adesso che ci penso,mi sorge un altro dubbio:
e se le parti del ponteggio fossere posizionate ad una distanza tale da poter essere cortocircuitate da una persona, dovrei equipotenzializzare le parti prossime e quindi considerare, ai fini della valutazione stessa, tutti gli spezzoni (vicini fra loro) come un "tutt'uno"???
A proposito di equipotenzializzazione:
affinché sia necessario realizzarla dovrei considerare la Distanza di sicurezza definita come: <<la distanza minima tra due parti conduttrici per cui non si possono verificare scariche pericolose fra esse >> ai sensi della norma CEI 81-10/3;oppure dovrei prendere come riferimento la Norma CEI 64-8 ai sensi e per gli effetti della quale "Si ritengono simultaneamente accessibili quelle parti che distano fra loro non più di 2,5 m in verticale e di 2 m in orizzontale"???
Il problema rimane (caso di ponteggio suddiviso in più parti); dovrei approfondire maggiormente, ma se qualcuno riesce a darmi una mano......!!!
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[4] Re: Ponteggio diviso in più parti e rischio fulminazione

Messaggioda Foto UtenteMike » 29 lug 2011, 9:30

No, io ho detto esattamente il contrario... Valuto l'insieme del ponteggio come se fosse tutt'uno, se risulta autoprotetto sono a favore della sicurezza. Solo nel caso NON risultasse autoprotetto allora approfondirei la verifica per le singole parti. Il problema delle distanze si pone nel momento in cui devo realizzare un LPS.
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[5] Re: Ponteggio diviso in più parti e rischio fulminazione

Messaggioda Foto Utenteblack » 29 lug 2011, 12:00

Chiedo scusa, avevo capito male.
Adesso mi è chiaro e ringrazio Mike!!!
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