Buona sera.
Avrei un dubbio da sottoporvi.
In un impianto fv con un trafo da 100 kW (di isolamento) posto rispetto al quadro di alimentazione a circa 200 metri (in cui è presente il dispositivo di protezione che a mio parere ha una magnetica bassa pari a 1250 A), la corrente di inserzione del trafo può subire variazioni a causa dell'eccessiva lunghezza della linea ? Se si, mi potreste consigliare un metodo per poterla calcolarla tenendo conto ei parametri della linea?
Grazie in anticipo.
Gianluca
riduzione corrente di inserzione trafo per linea lunga
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Un trasformatore ha una propria corrente di inserzione (n volte la In) che dipende dalla macchina stessa e questo dato dovrebbe essere nel relativo data sheet dato dal costruttore altrimenti occorre chiedere allo stesso. La lunghezza della linaa a monte rapprensenta una resistenza come qualunque linea che alimenta un carico di conseguenza maggiore è la resistenza della linea maggiore caduta di tensione all'inserzione che avrai.
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Salve Gianluca,
un trasformatore di isolamento da 100 kW a 400V avrà una corrente di inserzione elevata, variabile a seconda dell'impedenza della rete, della lunghezza della linea di alimentazione, dei dati costruttivi della macchina, tra 1000 e 3000 A circa. Per questo motivo anche a me la protezione magnetica a 1250 A pare troppo bassa per non essere intempestiva nell'intervento.
Un modo per stimare la corrente di insersione della macchina può essere prenderla pari alla corrente di corto circuito della macchina stessa; sotto questo punto di vista la linea un po' ti aiuta. Per le macchine di BT è in genere un'approssimazione abbastanza calzante.
un trasformatore di isolamento da 100 kW a 400V avrà una corrente di inserzione elevata, variabile a seconda dell'impedenza della rete, della lunghezza della linea di alimentazione, dei dati costruttivi della macchina, tra 1000 e 3000 A circa. Per questo motivo anche a me la protezione magnetica a 1250 A pare troppo bassa per non essere intempestiva nell'intervento.
Un modo per stimare la corrente di insersione della macchina può essere prenderla pari alla corrente di corto circuito della macchina stessa; sotto questo punto di vista la linea un po' ti aiuta. Per le macchine di BT è in genere un'approssimazione abbastanza calzante.
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Grazie a tutti per i preziosi interventi.
Proprio stasera sentendo il costruttore dei trafi mi ha confermato di trattare la corrente di inserzione del trafo come quella di un cto cto e verificare in base a sezione e lunghezza linea quanto poteva valere la corrente a circa 200 m (di quanto decade).
Butto giu due righe, se avete voglia le potete confermare?:
calcolo sia la reattanza che la resistenza per i 200 metri di linea e poi faccio il rapporto tra tensione di fase e l'impedenza. In questo modo determino una corrente di corto circuito ( caso di un guasto trifase) lungo un linea lunga circa 200 metri.
che ve ne pare può andare?
Gianluca
Proprio stasera sentendo il costruttore dei trafi mi ha confermato di trattare la corrente di inserzione del trafo come quella di un cto cto e verificare in base a sezione e lunghezza linea quanto poteva valere la corrente a circa 200 m (di quanto decade).
Butto giu due righe, se avete voglia le potete confermare?:
calcolo sia la reattanza che la resistenza per i 200 metri di linea e poi faccio il rapporto tra tensione di fase e l'impedenza. In questo modo determino una corrente di corto circuito ( caso di un guasto trifase) lungo un linea lunga circa 200 metri.
che ve ne pare può andare?
Gianluca
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gianluca74
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Beh, è paragonabile ad un corto circuito, ma sempre visto attraverso il trasformatore! Se sommi all'impedenza della linea l'impedenza di corto del trasformatore direi che può andare.
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Allora ho fatto i calcoli tenendo conto anche dei parametri del trafo (Vcc = 4%; Pn =100kVA, Pcc = 1281 W; V20 = 400 V), quindi ho calcolato l'mpedenza complessiva (linea più trafo), il valore è di Zcc = 80,5 mohm. Il valore di Icc = 2857 A.
Fatto questo mi sono calcolato il valore di Icc senza considerare tutta quella lnea ottenendo Icc = 3612 A (100 x I2n/Vcc%).
Quindi ho una riduzione di circa il 21% causato dalla linea.
A questo punto ho applicato questa riduzione alla corrente di spunto del trafo ovvero 15 x 144, A = 2.167 A --> ridotta del 21% circa --> 1712 A.
Il dato lo trovato ma la cosa nn mi convince
... mi sa che farò un ulteriore verifica in cantiere 
Fatto questo mi sono calcolato il valore di Icc senza considerare tutta quella lnea ottenendo Icc = 3612 A (100 x I2n/Vcc%).
Quindi ho una riduzione di circa il 21% causato dalla linea.
A questo punto ho applicato questa riduzione alla corrente di spunto del trafo ovvero 15 x 144, A = 2.167 A --> ridotta del 21% circa --> 1712 A.
Il dato lo trovato ma la cosa nn mi convince
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gianluca74
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Salve a tutti, sono qua per chiedervi una conferma e considerazioni su dei calcoli un po più dettagliati che ho effettuato sulla linea che citavo nei primi post.
Il problema riguarda la riduzione della corrente dovuta all'inserzione di un trafo bt/bt (100 kVA) di un impianto fv da 100 kWp (per la precisione 99,36 kWp).
I cavi utilizzati sono 4 cavi unipolari da 120 mmq - FG7R- interrati a circa 1 metro in tubo protettivo.
Il ragionamento che ho seguito è quello di assimilare l'inserzione del trafo a quella di un cto cto (in particolare per i mie calcoli mi sono riferito ad un cto cto trifase).
I dati di partenza sono :
Rl (resistenza linea) = 0,161 ohm/km x 0,240 km(lunghezza tratto di linea) = 38,64 mohm;
Xl (reattanza linea) = 0,0939 ohm/km x 0,240 km(lunghezza tratto di linea) = 22,5 mohm.
A questi dati vanno sommati i dati del trafo:
I2n = 100000/rad3 x 400 = 144,5 A;
Rtrafo = Pcc / 3 x (I2n)^2 = 1648 / 3 x (144,5)^2 = 26,3 mohm;
Ztrafo = (V20)^2 x Vcc%/100 x Pnom. = (400)^2 x 4/100X100000 = 64 mohm;
Xtrafo. = sqrt(ztrafo)^2-(Rtrafo)^2 = 58,34 mohm.
Sommando resistenza trafo e linea e reattanza trafo e linea ottengo:
Rtot = 64,94 mohm;
Xtot = 80,84 mohm.
L'impedenza Ztot = sqrt(Rtot)^2 + (Xtot)^2 = 103 mohm.
da cui Icc = 230 /103 mohm = 2233 A.
Nel caso di trascurare la linea avrei:
Icc = (100 x I2n)/Vcc% = (100 x 144,5)/4 = 3621,5 A
Allora, la riduzione della corrente di cto cto a fondo linea sarà dell'ordine del 38%.
Questo valore di riduzione applicato allo spunto del trafo ovvero 144,5 x 15 = 2167,5 A diventa 1360 A.
La conclusione è che posso usare un interruttore con una magnetica di 1600 A fissa senza che all'atto dell'inserzione ci siano dei problemi.
che ve ne pare?
Grazie in anticipo anche per la pazienza.
Gianluca
Il problema riguarda la riduzione della corrente dovuta all'inserzione di un trafo bt/bt (100 kVA) di un impianto fv da 100 kWp (per la precisione 99,36 kWp).
I cavi utilizzati sono 4 cavi unipolari da 120 mmq - FG7R- interrati a circa 1 metro in tubo protettivo.
Il ragionamento che ho seguito è quello di assimilare l'inserzione del trafo a quella di un cto cto (in particolare per i mie calcoli mi sono riferito ad un cto cto trifase).
I dati di partenza sono :
Rl (resistenza linea) = 0,161 ohm/km x 0,240 km(lunghezza tratto di linea) = 38,64 mohm;
Xl (reattanza linea) = 0,0939 ohm/km x 0,240 km(lunghezza tratto di linea) = 22,5 mohm.
A questi dati vanno sommati i dati del trafo:
I2n = 100000/rad3 x 400 = 144,5 A;
Rtrafo = Pcc / 3 x (I2n)^2 = 1648 / 3 x (144,5)^2 = 26,3 mohm;
Ztrafo = (V20)^2 x Vcc%/100 x Pnom. = (400)^2 x 4/100X100000 = 64 mohm;
Xtrafo. = sqrt(ztrafo)^2-(Rtrafo)^2 = 58,34 mohm.
Sommando resistenza trafo e linea e reattanza trafo e linea ottengo:
Rtot = 64,94 mohm;
Xtot = 80,84 mohm.
L'impedenza Ztot = sqrt(Rtot)^2 + (Xtot)^2 = 103 mohm.
da cui Icc = 230 /103 mohm = 2233 A.
Nel caso di trascurare la linea avrei:
Icc = (100 x I2n)/Vcc% = (100 x 144,5)/4 = 3621,5 A
Allora, la riduzione della corrente di cto cto a fondo linea sarà dell'ordine del 38%.
Questo valore di riduzione applicato allo spunto del trafo ovvero 144,5 x 15 = 2167,5 A diventa 1360 A.
La conclusione è che posso usare un interruttore con una magnetica di 1600 A fissa senza che all'atto dell'inserzione ci siano dei problemi.
che ve ne pare?
Grazie in anticipo anche per la pazienza.
Gianluca
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gianluca74
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