Da un po' di tempo ho questa curiosita'.
qual'e' il tipico schema elettrico di un allacciamento domestico alla rete ENEL?
Dove posso trovare uno schema? (mi riferisco allo schema linea-contatore-dispositivi-carico&accessori)
Poi mi chiedevo, i dispositivi di protezione (tipo salvavita o protezioni veloci contro i corto) sono a valle della linea o esistono anche dispositivi sulla linea "esterna"?
I cavi che entrano in casa da dove partono? C'e' tipo una morsettiera (collegata alla cabina di quartiere) o altro?
Esiste uno schema elettrico che descrive il collegamento cabina- utenza finale?
spero non siano domande particolarmente stupide...
ringrazio tutti
P.S. a livello circuitale, c'e' differenza fra impianto con contatore elettromeccanico e impianto con contatore digitale?
descrizione allacciamento ENEL
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Mike
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Provo a risponderti nella speranza di aver capito i tuoi dubbi...
1-diciamo che non esiste uno schema tipico dipende dove è collocato il contatore e dove è situato il quadro elettrico dell'abitazione, se questo ha una distanza maggiore di 3 m deve esserci un disposito subito a valle dell' ENEL o altrimenti questo non è richiesto.
2-i dispositivi di protezione sono a valle del contatore ENEL perché l'impianto elettrico ha origne nel punto di consegna, tuttavia ENEL o chi per esso ha dei dispositivi di protezione per le proprie linee...
3-i cavi che arrivano al tuo contatore sono allacciati ad una cabina MT/BT dell ENEL posta nelle vicinanze oppure ad un armadio stradale con alloggiata la morsettiera di derivazione ma sempre dalla cabina partono...
4-non c'è differenza tra contatore elettronico e meccanico

1-diciamo che non esiste uno schema tipico dipende dove è collocato il contatore e dove è situato il quadro elettrico dell'abitazione, se questo ha una distanza maggiore di 3 m deve esserci un disposito subito a valle dell' ENEL o altrimenti questo non è richiesto.
2-i dispositivi di protezione sono a valle del contatore ENEL perché l'impianto elettrico ha origne nel punto di consegna, tuttavia ENEL o chi per esso ha dei dispositivi di protezione per le proprie linee...
3-i cavi che arrivano al tuo contatore sono allacciati ad una cabina MT/BT dell ENEL posta nelle vicinanze oppure ad un armadio stradale con alloggiata la morsettiera di derivazione ma sempre dalla cabina partono...
4-non c'è differenza tra contatore elettronico e meccanico

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quindi, rispetto al punto di consegna, quali sono i componenti montati?
Es: punto consegna -> Magnetotermico -> differenziale -> interruttori automatici -> ecc.
ammettiamo che sulla linea in ingresso all'abitazione (quindi a monte di tutti i dispositivi di misura/protezione domestici) ci sia un corto, cosa succede?? I dispositivi enel riescono ad isolare la sola linea (del singolo utente) interessata al guasto??
Esistono documenti ENEL in cui vengono descritti i sistemi di distribuzione "domestica" (dalla cabina all'utente finale)?
grazie per le info
Es: punto consegna -> Magnetotermico -> differenziale -> interruttori automatici -> ecc.
ammettiamo che sulla linea in ingresso all'abitazione (quindi a monte di tutti i dispositivi di misura/protezione domestici) ci sia un corto, cosa succede?? I dispositivi enel riescono ad isolare la sola linea (del singolo utente) interessata al guasto??
Esistono documenti ENEL in cui vengono descritti i sistemi di distribuzione "domestica" (dalla cabina all'utente finale)?
grazie per le info
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Approfonsiamo ancora...
difficilmente da una cabina parte un cavo che fa solo un utente domestico....magari una grossa fornitura, ma un monofase 3 kW è raro...(ma qualche caso c'è)
In linea di massima, dal trasformatore MT/Bt partono delle trecce che arrivano ad un quadro BT, che può essere composto da un interruttore magnetotermico da 125, 250, 400 A oppure da una terna di fusibili unipolari o da un sezionatore a fusibili...
Da qui si diramano più cavi, iniziando magari con un 95 mmq in rame o 150 Alluminio, escono dalla cabina e iniziano il loro percorso, attraversando cassetti stradali, scatole di derivazione, attestandosi a linee aere in cavo o in fili nudi.
Il cavo più piccolo che è allacciato al tuo contatore potrebbe essere derivato da un cassetto stradale, da una scatola, da un morsetto a estrazione per precordato o con un morsetto dalla linea aerea...
Un guasto (cortocircuito) a valle del gruppo misura provoca l'apertura dell'interruttore magnetotermico del distributore. Se il guasto è immediatamente a monte del contatore, difficilmente interverranno le protezioni in cabina...al limite brucia li da te finché non si isola...
Guasti lungo la linea, vicini alla cabina, fanno intervenire le protezioni (interruttore magnetotermico , a terna di fusibili unipolari o sezionatore a fusibili).
difficilmente da una cabina parte un cavo che fa solo un utente domestico....magari una grossa fornitura, ma un monofase 3 kW è raro...(ma qualche caso c'è)
In linea di massima, dal trasformatore MT/Bt partono delle trecce che arrivano ad un quadro BT, che può essere composto da un interruttore magnetotermico da 125, 250, 400 A oppure da una terna di fusibili unipolari o da un sezionatore a fusibili...
Da qui si diramano più cavi, iniziando magari con un 95 mmq in rame o 150 Alluminio, escono dalla cabina e iniziano il loro percorso, attraversando cassetti stradali, scatole di derivazione, attestandosi a linee aere in cavo o in fili nudi.
Il cavo più piccolo che è allacciato al tuo contatore potrebbe essere derivato da un cassetto stradale, da una scatola, da un morsetto a estrazione per precordato o con un morsetto dalla linea aerea...
Un guasto (cortocircuito) a valle del gruppo misura provoca l'apertura dell'interruttore magnetotermico del distributore. Se il guasto è immediatamente a monte del contatore, difficilmente interverranno le protezioni in cabina...al limite brucia li da te finché non si isola...
Guasti lungo la linea, vicini alla cabina, fanno intervenire le protezioni (interruttore magnetotermico , a terna di fusibili unipolari o sezionatore a fusibili).
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grazie delle info.
Ho un'altra curiosita' in merito. Ammettiamo che la linea verso l'utente ha una dispersione di qualche tipo (tale da non far intervenire alcuna protezione) e che a valle si trova un contatore. ENEL riesce a capire se c'e' (e dove) una eventuale dispersione? Riformulando, ENEL ha sistemi di monitoraggio dei flussi di energia verso gli utenti oppure tutto si basa sulla lettura alla consegna?
Ho un'altra curiosita' in merito. Ammettiamo che la linea verso l'utente ha una dispersione di qualche tipo (tale da non far intervenire alcuna protezione) e che a valle si trova un contatore. ENEL riesce a capire se c'e' (e dove) una eventuale dispersione? Riformulando, ENEL ha sistemi di monitoraggio dei flussi di energia verso gli utenti oppure tutto si basa sulla lettura alla consegna?
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pollicino ha scritto:
Esistono documenti ENEL in cui vengono descritti i sistemi di distribuzione "domestica" (dalla cabina all'utente finale)?
grazie per le info
Sei fortunato.
Proprio in questo periodo, sul sito del CEI (cerca in "inchieste pubbliche") trovi la nuova norma sulle regole tecniche di connessione in bassa tensione (è la seconda inchiesta pubblica).
Puoi trovare alcune risposte.
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