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Ivan_Iamoni » 6 ago 2011, 23:01
Queste cose, mi sono abbastanza famigliari, e mi fanno fare un piccolo tuffo nel passato.
Si tratta probabilmente di un vecchio macchinario che scambia delle informazioni in codice binario
con un altro in forma digitale a 24 V, tramiate la'ccoppiamento di I/O tra i due.
Devi sapere che il codice binaro è una codifica speciale che usa solo due simboli 1 e 0, il BIT, nel tuo caso un segnale tra 16VDC 24 VDC è corrispondente a BIT=1 mentre per tutti i valori di tensione inferiori a 16VDC fino a zero interpreta il BIT=0.
Il ragruppamento di queste informazioni compone un codice di n. bit.
Il codice così composto diventa un codice posizionale, dove ogni posizione così come tu le hai descritte BIT 1, 2 ,4 ,8, 16, assume quel valore numerico in funzione di quale dei bit sia presente.
Per esempio se fossero ad 1 i bit 2 e 16 , il numero risultante sarebbe 18=2+16 cos' l'altra macchina eseguirà l'operazione richiesta.
Veniamo alla domanda, STROBE , è un segnale che stabilice che il codice è pronto all'invio e quindi alla ricezione da parte del ricevente.
Questo BIT è necessario perché assegnando il compito di comunicare a dei relays, che sono notoriamente lenti nella commutazione, si deve avere un tempo sicuro per fare in modo che tutti quelli che debbano comporre il codice siano attivati, diciamo che basterebbero anche poche frazioni di secondo.
Il segnale di PARITA' è un qualcosa di "storico".
I codici, così come il codice binario è stato inizialmente scoperto da Leibniz che intuì la potenzialità nell'uso di due soli stati o simboli, per comporre informazioni complesse, quanto il codice Morse, con la differenza che era ancora più semplice ed intuitiva la differenza tra due stati ACCESO SPENTO , di quanto non lo fossero due segnali "punto" e "linea" che possono anche indurre errori di codifica nel caso di tramissioni molto veloci.
Purtroppo come per tutti i codici elementari, esiste la possibilità di commettere errori senza che il ricevente abbia la possibilità di accorgersene.
Per questo è stato inserito il bit di PARITA' ovvero , il trasmettitiore che compone il codice, conosce di quanti BIT esso è composto, quindi nel caso che il numero di bit che lo compone sia un numero pari, alza anche il bit di PARITA' , in questo modo il ricevente che decodifica il messaggio, legge quanti bit ha in ingresso, vede che sono di numero pari e verifica che il bit di parità sia presente, in caso contrario scarta il messaggio o l'informazione.