Un motore asincrono necessita di energia attiva e reattiva.
Un impianto fotovoltaico (PV) in genere fornisce solo energia attiva; se collegato alla rete e collegato ad un’utenza dotata di impianto di rifasamento basta adeguare il tutto ed aumentare il fattore di potenza in quanto prelevo dalla rete più energia reattiva che attiva.
Fin qui tutto bene.
Cosa succede se con un impianto PV che fornisce solo energia attiva alimenta un motore che necessita di energia attiva e reattiva e non è collegato alla rete ne provvisto di rifasamento ?
È il caso di un impianto ad isola.
Forse questo quesito è stato posto in altre discussioni ma facendo la ricerca non l’ho trovato.
Grazie
Fotovoltaico ed energia reattiva
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g.schgor,
IsidoroKZ
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RST ha scritto:Un impianto fotovoltaico (PV) in genere fornisce solo energia attiva;
e che il valore e la fase della corrente sono determinati dal carico.
Quindi anche l'energia si ripartisce fra attiva e reattiva, in dipendenza di questo.
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Grazie della risposta, la vedo ora, in questo periodo non sempre sono davanti al PC.
Il principio mi è chiaro se ho un generatore in c.a. che alimenta un motore asincrono, il basso cosφ del motore limita la capacità del generatore di erogare energia attiva utile al lavoro meccanico.
Questo principio presumo valga anche per gli inverter dotati di trafo d'isolamento (mi sembra sia obbligatorio per potenza > di 20kW).
Se ho un inverter con potenza < di 20kW e quindi non dotato di trafo d'isolamento, cosa succede all'inverter inteso come generatore ?
Il suo rendimento di energia attiva rimane invariato nonostante il mio motore abbisogni di attiva e reattiva ?
In altre parole, lo sfasamento tra la V e la I del carico cosa provoca nell'inverter ?
E' una mia curiosità, non ho mai alimentato con un inverter trifase (< di 20kW) un motore trifase privo di rifasamento.
Grazie.
Il principio mi è chiaro se ho un generatore in c.a. che alimenta un motore asincrono, il basso cosφ del motore limita la capacità del generatore di erogare energia attiva utile al lavoro meccanico.
Questo principio presumo valga anche per gli inverter dotati di trafo d'isolamento (mi sembra sia obbligatorio per potenza > di 20kW).
Se ho un inverter con potenza < di 20kW e quindi non dotato di trafo d'isolamento, cosa succede all'inverter inteso come generatore ?
Il suo rendimento di energia attiva rimane invariato nonostante il mio motore abbisogni di attiva e reattiva ?
In altre parole, lo sfasamento tra la V e la I del carico cosa provoca nell'inverter ?
E' una mia curiosità, non ho mai alimentato con un inverter trifase (< di 20kW) un motore trifase privo di rifasamento.
Grazie.
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La corrente "sfasata" (detta "apparente") è sempre maggiore
della corrente "attiva" (in fase) e ciò aumenta le perdite (per
questo il fornitore di energia elettrica fa pagare in base al cosfi).
Ovviamente questo vale anche per la generazione autonoma
(con o senza trasformatore)
della corrente "attiva" (in fase) e ciò aumenta le perdite (per
questo il fornitore di energia elettrica fa pagare in base al cosfi).
Ovviamente questo vale anche per la generazione autonoma
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