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Assemblaggio di quadri e marcatura CE

L'iter relativo alla marcatura CE e problemi connessi.

Moderatore: Foto UtenteGuerra

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[1] Assemblaggio di quadri e marcatura CE

Messaggioda Foto UtenteJuk » 26 apr 2007, 14:17

Salve,
nell'azienda in cui lavoro vengono assemblati quadri su richiesta di vari committenti. Quadri tra loro differenti sia per caratteristiche elettriche che per carpenteria, (esempio Lume, Biticino, ABB ecc..ecc.).
In questi quadri che vengono assemblati occorre la marcatura CE....vorrei chiedervi quali sono i documenti che occorre produrre per poter applicare tale marchio.
Se ad esempio, trattandosi di quadri diversi tra loro, occorre preparare di volta in volta, per ogni quadro, un fascicolo tecnico e tutta la documentazione annessa.

Grazie mille.
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Messaggioda Foto UtenteMike » 26 apr 2007, 15:39

Oltre che alla direttiva BT e EMC, le apparecchiature assiemate di protezione (leggi quadri) devono rispondere alla norma CEI 17.13/1, la quale richiede che ogni quadro costruito sia riferito ad un ben identificato prototipo, già sottoposto a tutte le prove di tipo da esse previste.
La norma rende obbligatorio il prototipo di riferimento, ma consente di realizzare due tipologie di prodotti che così definisce;
- Apparecchiatura costruita di serie (AS);
- Apparecchiatura costruita non di serie (ANS).
La norma, inoltre, esige che i quadri elettrici di tipo AS siano conformi al prototipo che è stato sottoposto a tutte le prove di tipo previste, mentre quelli di tipo ANS possono essere non completamente conformi al prototipo di riferimento, che deve comunque esistere ed essere un prodotto AS.
Per i prodotti ANS, la norma ammette che delle prove di tipo non vengano effettuate, purché le relative prestazioni siano comunque verificate attraverso estrapolazioni, calcoli o altri metodi che il costruttore mostri validi a tal fine.
La norma, ad esempio, cita le pubblicazioni CEI 17-43 e CEI 17-52, quali metodi possibili per la determinazione delle sovratemperature e della tenuta al cortocircuito per le apparecchiature assemblate non di serie (ANS), utilizzabili qualora sia effettuata l'estrapolazione, la cui verifica va fatta per confronto con i risultati omogenei ottenuti durante le prove di tipo che l'apparecchiatura di serie (AS) di riferimento abbia superato.
Le regole essenziali da osservare, da parte dell'assemblatore, per poter garantire e documentare opportunamente la conformità del quadro alle norme sono le seguenti:
a) scegliere un fornitore affidabile in grado di dimostrare l'esecuzione delle prove di tipo sui prototipi;
b) effettuare la scelta dei componenti del quadro in stretta osservanza dei cataloghi del costruttore;
c) montare il quadro seguendo scrupolosamente le istruzioni del fornitore dei pezzi sciolti e degli apparecchi;
d) verificare, tramite prove di tipo o metodi di calcolo/estrapolazione, eventuali modifiche sostanziali apportate rispetto alle configurazioni "tipo" garantite dal costruttore;
e) effettuare correttamente le prove individuali previste dalla norma su ciascun quadro realizzato;

Al termine dell'assemblaggio e del cablaggio il quadro deve essere sottoposto alle prove individuali definite dalla norma CEI 17-13/1 al paragrafo 8.1.2. qui descritte in sintesi:
1° prova individuale
Controllo dell'apparecchiatura ivi compreso il controllo del cablaggio e, se necessario, una prova di funzionamento elettrico (rif. art. 8.3.1):
Controllare visivamente:
- sistemazione dei collegamenti e, a caso esatto serraggio delle connessioni;
- mantenimento del grado di protezione originale;
- mantenimento delle distanze in aria;
- corretto montaggio delle apparecchiature;
- presenza di identificazioni sui cavi e sugli apparecchi;
- conformità di esecuzione del quadro rispetto a schemi nomenclature e disegni forniti;
Verifica meccanica:
- blocchi e comandi meccanici;
Verifica elettrica:
- corretto funzionamento delle apparecchiature;
- relé ausiliari;
- strumenti di misura;
- dispositivi di sorveglianza dell'isolamento.
2° prova individuale
Prova di tensione applicata o in alternativa misura della resistenza di isolamento (rif. art. 8.3.2/8.3.4).
3° prova individuale
Verifica dei mezzi di protezione e della continuità elettrica del circuito di protezione (rif. art. 8.3.3):
Controllare visivamente:
- sistemazione dei collegamenti e, a caso esatto serraggio delle connessioni;
- presenza delle rondelle di contatto a livello assemblaggi;
- montaggio della treccia di terra sui pannelli ove siano montate apparecchiature elettriche;
Verifica elettrica:
- continuità del circuito di protezione.

Per ogni quadro la documentazione comprende:
- verbale di collaudo dove vengono indicati gli esiti delle prove previste;
- dichiarazione di conformità CE del fabbricante del quadro con data e firma in originale (da conservare assieme alla documentezione tecnica per 10 anni dalla data di riferimento della dchiarazione); la dichiarazione di conformità CE non è obbligatorio che venga fornita è sufficiente la marcatura CE, nell'eventualità fornire solo copia dell'originale.
- targhetta di identificazione posta in posizione facilmente visibile e leggibile comprendente la marcatura CE il tipo e numero di identificazione (lo stesso posto nel verbale di collaudo), il costruttore, la tensione di funzionamento nominale, la frequenza nominale, la tensione nominale di isolamento. Altri dati possono essere riportati negli schemi elettrici o della documentazione a corredo.
- schemi elettrici costruttivi e altri dati e informazioni per l'installazione (foglio istruzioni).
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Messaggioda Foto UtenteUgoFonzar » 26 apr 2007, 20:53

perfetto!
"sotto" la CEI 17-13/1 c'è la Cei 23-51 - La norma per i quadri ad uso domestico e similari... che prevede l'iter CE (molto + semplificato) tipo sopra

se poi è un bordo macchina c'è la "solita" EN 60204-1 che si applica contemporaneamente alla CEI 17-13/1

un saluto
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[4] Ringraziamenti...e chiarimenti...

Messaggioda Foto UtenteJuk » 27 apr 2007, 9:41

Gentilissimi oltre che naturalmente competenti, chiari e puntuali.

Dopo aver letto le Vostre risposte, Vi porto un esempio pratico:

Si deve realizzare un quadro per uso domestico o similare che rientra nei campi di applicazione della norma CEI 23-51 (corrente nominale in entrata minore di 125 A, tensione nominale non superiore a 440V, corrente presunta di cortocircuito nominale non superiore a 10 kA ecc….).
Tale quadro viene assemblato ad esempio con carpenteria LUME (involucro, pannelli, profili din, ecc..ecc..) ed utilizzando come dispositivi di protezione degli interruttori dell’ABB.

Per potere applicare a questo quadro la marcatura CE dovrò:

1) effettuare le verifiche e le prove elencate nella norma 23-51;
2) redigere un verbale di collaudo dove vengono indicati gli esiti delle prove previste;
3) redigere la dichiarazione di conformità del quadro alla regola d’arte;

…a questo punto potrò apporre il marchio CE sul quadro?

La dichiarazione di conformità alla regola d’arte posso anche non fornirla al committente in quanto è gia sufficiente la marcatura CE presente nella targhetta di identificazione, eventualmente, su loro richiesta, potrò produrre una copia dell’originale.

Il verbale di collaudo e la dichiarazione di conformità dovranno essere conservati in azienda per almeno 10 anni.

Quanto sopra scritto, è corretto?

Nel caso di quadri che rientrano nella norma CEI 23-51 non occorre fare più riferimento, anche parzialmente, ad un prototipo AS precedentemente sottoposto alle medesime prove di tipo?

Dovrò produrre, o allegare al verbale di collaudo, un opportuna certificazione riguardo i componenti di carpenteria (es. Lume) e i dispositivi di protezione (es. .ABB) utilizzati nell’assemblaggio del quadro?

Grazie mille per la Vostra cortesia!
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[5] Re: Ringraziamenti...e chiarimenti...

Messaggioda Foto UtenteMike » 27 apr 2007, 10:24

Juk ha scritto:Gentilissimi oltre che naturalmente competenti, chiari e puntuali.

Dopo aver letto le Vostre risposte, Vi porto un esempio pratico:

Si deve realizzare un quadro per uso domestico o similare che rientra nei campi di applicazione della norma CEI 23-51 (corrente nominale in entrata minore di 125 A, tensione nominale non superiore a 440V, corrente presunta di cortocircuito nominale non superiore a 10 kA ecc….).
Tale quadro viene assemblato ad esempio con carpenteria LUME (involucro, pannelli, profili din, ecc..ecc..) ed utilizzando come dispositivi di protezione degli interruttori dell’ABB.

Per potere applicare a questo quadro la marcatura CE dovrò:

1) effettuare le verifiche e le prove elencate nella norma 23-51;
2) redigere un verbale di collaudo dove vengono indicati gli esiti delle prove previste;
3) redigere la dichiarazione di conformità del quadro alla regola d’arte;

…a questo punto potrò apporre il marchio CE sul quadro?


Si.

Juk ha scritto:La dichiarazione di conformità alla regola d’arte posso anche non fornirla al committente in quanto è gia sufficiente la marcatura CE presente nella targhetta di identificazione, eventualmente, su loro richiesta, potrò produrre una copia dell’originale.

Il verbale di collaudo e la dichiarazione di conformità dovranno essere conservati in azienda per almeno 10 anni.

Quanto sopra scritto, è corretto?


Si

Juk ha scritto:Nel caso di quadri che rientrano nella norma CEI 23-51 non occorre fare più riferimento, anche parzialmente, ad un prototipo AS precedentemente sottoposto alle medesime prove di tipo?


Non serve, però nella documentazione tecnica (da conservare insieme alla dichiarazione di conformità) dovrà esserci il riferimento dell'involucro utilizzato (CEI 23-49) ed il calcolo del rispetto della potenza dissipata.

Juk ha scritto:Dovrò produrre, o allegare al verbale di collaudo, un opportuna certificazione riguardo i componenti di carpenteria (es. Lume) e i
dispositivi di protezione (es. .ABB) utilizzati nell’assemblaggio del quadro?


Non è necessario. Ai fini pratici è più che sufficiente la marcatura CE, salvo diversi accordi contrattuali. Chiaramente la documentazione dei vari componenti e relativi certificati farà parte sempre della documentazione tecnica da conservare.
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[6] ...grazie...

Messaggioda Foto UtenteJuk » 27 apr 2007, 10:42

Grazie ancora...

..Vorrei chiederele infine se è sufficiente la dichiarazione di conformità alla regola d'arte o se dovrò anche redigere un opportuno documento di " Marcatura CE di conformità" in cui viene specificato che il quadro è costruito conformemente alla direttiva CEE 73/23 CEE (Bassa tensione) ed 89/336 e 92/31 (EMC).

Il marchio CE, leggibile ed indelebile, non potrà essere più piccolo di 5 mm...giusto?

Grazie mille.
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[7] Re: ...grazie...

Messaggioda Foto UtenteMike » 27 apr 2007, 10:54

Juk ha scritto:Grazie ancora...

..Vorrei chiederele infine se è sufficiente la dichiarazione di conformità alla regola d'arte o se dovrò anche redigere un opportuno documento di " Marcatura CE di conformità" in cui viene specificato che il quadro è costruito conformemente alla direttiva CEE 73/23 CEE (Bassa tensione) ed 89/336 e 92/31 (EMC).

Il marchio CE, leggibile ed indelebile, non potrà essere più piccolo di 5 mm...giusto?

Grazie mille.


La dichiarazione deve essere riferita alla marcatura CE, specificando le direttive applicabili e le norme tecniche armonizzate applicate e/o altre norme tecniche e/o specifiche.
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[8] Re: ...grazie...

Messaggioda Foto UtenteJuk » 27 apr 2007, 12:01

Mike ha scritto:
Juk ha scritto:Grazie ancora...

..Vorrei chiederele infine se è sufficiente la dichiarazione di conformità alla regola d'arte o se dovrò anche redigere un opportuno documento di " Marcatura CE di conformità" in cui viene specificato che il quadro è costruito conformemente alla direttiva CEE 73/23 CEE (Bassa tensione) ed 89/336 e 92/31 (EMC).

Il marchio CE, leggibile ed indelebile, non potrà essere più piccolo di 5 mm...giusto?

Grazie mille.


La dichiarazione deve essere riferita alla marcatura CE, specificando le direttive applicabili e le norme tecniche armonizzate applicate e/o altre norme tecniche e/o specifiche.


...quindi la dichiarazione di conformità alla regola dell'arte, come riportato nell'allegato A della CEI 23-51, non è sufficiente per poter applicare il marchio CE...ma devo produrne una specificatamente riferita alla marcatura CE...giusto?

...allora la dichiarazione di conformità alla regola d'arte la dovrò redigere ugualmente e conservare insieme a tutta la documentazione tecnica?...la dovro fornire al committente.?..o non è necessaria redigerla ed è sufficiente quella relativa alla sola marcatura CE?

Grazie infinite.
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[9] Re: ...grazie...

Messaggioda Foto UtenteMike » 27 apr 2007, 12:22

Juk ha scritto:...quindi la dichiarazione di conformità alla regola dell'arte, come riportato nell'allegato A della CEI 23-51, non è sufficiente per poter applicare il marchio CE...ma devo produrne una specificatamente riferita alla marcatura CE...giusto?


Esatto.
Si può fare anche un'unica dichiarazione (CE + conformità CEI 23-51) o due separate il concetto non cambia...
Attenzione che la norma CEI 23-51 è sperimentale e non armonizzata e si applica solo in Italia perché non siamo capaci di applicare correttamente le norme... Per cui se il quadro è destinato all'estero si deve fare riferimento prima alla CEI EN 60439-1 e poi in aggiunta alla 23-51.

Juk ha scritto:...allora la dichiarazione di conformità alla regola d'arte la dovrò redigere ugualmente e conservare insieme a tutta la documentazione tecnica?...la dovro fornire al committente.?..o non è necessaria redigerla ed è sufficiente quella relativa alla sola marcatura CE?
Grazie infinite.


Per la direttiva BT l'obbligo riguarda solamente l'apposizione della marcatura CE con i relativi dati del costruttore e quelli di identificazione del prodotto. Non c'è alcun obbligo a fornire la "documentazione tecnica" che rappresenta il "know-out aziendale" (come il fascicolo tecnico pel le macchine). Ci possono essere altri obblighi, ovvero contrattuali, dove il committente può richiedere quello che vuole ed il costruttore è obbligato a fornire se vuole essere pagato ;-).
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[10] Re: ...grazie...

Messaggioda Foto UtenteJuk » 27 apr 2007, 12:37

Mike ha scritto:
Juk ha scritto:...quindi la dichiarazione di conformità alla regola dell'arte, come riportato nell'allegato A della CEI 23-51, non è sufficiente per poter applicare il marchio CE...ma devo produrne una specificatamente riferita alla marcatura CE...giusto?


Esatto.
Si può fare anche un'unica dichiarazione (CE + conformità CEI 23-51) o due separate il concetto non cambia...
Attenzione che la norma CEI 23-51 è sperimentale e non armonizzata e si applica solo in Italia perché non siamo capaci di applicare correttamente le norme... Per cui se il quadro è destinato all'estero si deve fare riferimento prima alla CEI EN 60439-1 e poi in aggiunta alla 23-51.

Juk ha scritto:...allora la dichiarazione di conformità alla regola d'arte la dovrò redigere ugualmente e conservare insieme a tutta la documentazione tecnica?...la dovro fornire al committente.?..o non è necessaria redigerla ed è sufficiente quella relativa alla sola marcatura CE?
Grazie infinite.


Per la direttiva BT l'obbligo riguarda solamente l'apposizione della marcatura CE con i relativi dati del costruttore e quelli di identificazione del prodotto. Non c'è alcun obbligo a fornire la "documentazione tecnica" che rappresenta il "know-out aziendale" (come il fascicolo tecnico pel le macchine). Ci possono essere altri obblighi, ovvero contrattuali, dove il committente può richiedere quello che vuole ed il costruttore è obbligato a fornire se vuole essere pagato ;-).


Grazie mille...ho ricevuto il tutto! :wink:
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