in caso di sottoeccitazione per guasto al sistema di regolazione della dinamo eccitatrice, cosa succede alla macchina, escludendo eventualità di intervento dei blocchi elettrici, ovvero, come variano i valori di potenza attiva e reattiva, supposto invariato il carico d'utenza e fisso la portata del vapore in turbina.
ed inoltre, in quele condizione si potrà avere un aumento di potenza attiva ed una diminuzione di potenza reattiva.
generatore sincrono in parallelo alla rete nazionale
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Dipende dal grado di diseccitazione. Se la diseccitazione non è eccessiva, la macchina può continuare ad erogare potenza attiva alla rete, aumentando l'angolo di potenza, cioè l'angolo di sfasamento tra la tensione di rete e la tensione che essa produrrebbe a vuoto, mentre richiederà dalla rete potenza reattiva induttiva. La rete, per la macchina, diventa cioè un carico capacitivo. Se la diseccitazione è eccessiva e la potenza della turbina non è ridotta la macchina esce dalla stabilità e perde il sincronismo.
La potenza attiva è determinata dalla turbina, quella reattiva dall'eccitazione.
Puoi vedere anche questa pagina sul parallelo (paragrafo anticipo e sottoeccitazione per il caso prospettato). In particolare il ragionamento lo puoi fare sul diagramma finale. La riduzione dell'eccitazione comporta il passaggio del punto di funzionamento su una circonferenza a Iecc=costante più interna, con spostamento orizzontale se la potenza della turbina è mantenuta costante, quindi con conseguente aumento dell'angolo "delta". La potenza reattiva cambia di segno. Se però la retta orizzontale che rappresenta la potenza costante della turbina non interseca la circonferenza corrispondente alla eccitazione rimasta, la macchina "perde il passo" ed esce dall'equilibrio.
La potenza attiva è determinata dalla turbina, quella reattiva dall'eccitazione.
Puoi vedere anche questa pagina sul parallelo (paragrafo anticipo e sottoeccitazione per il caso prospettato). In particolare il ragionamento lo puoi fare sul diagramma finale. La riduzione dell'eccitazione comporta il passaggio del punto di funzionamento su una circonferenza a Iecc=costante più interna, con spostamento orizzontale se la potenza della turbina è mantenuta costante, quindi con conseguente aumento dell'angolo "delta". La potenza reattiva cambia di segno. Se però la retta orizzontale che rappresenta la potenza costante della turbina non interseca la circonferenza corrispondente alla eccitazione rimasta, la macchina "perde il passo" ed esce dall'equilibrio.
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ringrazio della risposta e vorrei approfondire ulteriormente l'argomento, in realtà i generatori in parallelo sonono due, quello che chiamo G1 presenta l'anomalia "temporanea sottoeccitazione" l'altro diciamo G3 "efficiente".
sono esclusi guasti (cortocircuito) nella utenza ed in rete.
nel periodo di sottoeccitazione (alcuni secondi) la strumentazione ad indice di G1 ha segnalato aumento importante di potenza attiva e diminuzione di potenza reattiva, fino a portare l'indice dello strumento a "0".
G3 ha erogato potenza attiva, e regolato la reattiva.
non si hanno indicazioni relative alla immissione di vapore in turbina per G1, presumibilmente non ci sono state variazioni dello stato della valvola di alimentazione.
come si spiega? la perdita del passo di G1 può essere la causa?, il fenomeno sembra relegato alla sbarra generatori senza interessare i trasformatori elevatori di stazione.
grazie.
sono esclusi guasti (cortocircuito) nella utenza ed in rete.
nel periodo di sottoeccitazione (alcuni secondi) la strumentazione ad indice di G1 ha segnalato aumento importante di potenza attiva e diminuzione di potenza reattiva, fino a portare l'indice dello strumento a "0".
G3 ha erogato potenza attiva, e regolato la reattiva.
non si hanno indicazioni relative alla immissione di vapore in turbina per G1, presumibilmente non ci sono state variazioni dello stato della valvola di alimentazione.
come si spiega? la perdita del passo di G1 può essere la causa?, il fenomeno sembra relegato alla sbarra generatori senza interessare i trasformatori elevatori di stazione.
grazie.
g_spinosa
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Non è che sia facile rispondere.
Intanto escluderei l'uscita di passo perché se non intervengono le protezioni, le conseguenze sono molto più drammatiche per la macchina.
Si tratta ad ogni modo di un transitorio ed occorre conoscere con precisione, oltre alle caratteristiche nominali dei generatori, comprese le loro reattanze, tutte le condizioni iniziali: tensione, corrente erogata, potenze attiva e reattiva, corrente di eccitazione.
Ad esempio in base al valore iniziale della corrente di eccitazione una diseccitazione può effettivamente produrre un aumento di corrente. La tensione ai morsetti della macchina è imposta dalla rete, e se manca l'eccitazione deve essere uguagliata dalla caduta sulla reattanza sincrona. Sicuramente si hanno delle oscillazioni pendolari intorno alla situazione finale di equilibrio. Potrebbe anche trovare un regime di equilibrio come generatore asincrono con forti correnti sui circuiti di smorzamento rotorici, ed una richiesta di potenza reattiva dalla rete. E' un'analisi complessa da fare anche avendo tutti i dati a disposizione che permettono di costruire un modello.
Intanto escluderei l'uscita di passo perché se non intervengono le protezioni, le conseguenze sono molto più drammatiche per la macchina.
Si tratta ad ogni modo di un transitorio ed occorre conoscere con precisione, oltre alle caratteristiche nominali dei generatori, comprese le loro reattanze, tutte le condizioni iniziali: tensione, corrente erogata, potenze attiva e reattiva, corrente di eccitazione.
Ad esempio in base al valore iniziale della corrente di eccitazione una diseccitazione può effettivamente produrre un aumento di corrente. La tensione ai morsetti della macchina è imposta dalla rete, e se manca l'eccitazione deve essere uguagliata dalla caduta sulla reattanza sincrona. Sicuramente si hanno delle oscillazioni pendolari intorno alla situazione finale di equilibrio. Potrebbe anche trovare un regime di equilibrio come generatore asincrono con forti correnti sui circuiti di smorzamento rotorici, ed una richiesta di potenza reattiva dalla rete. E' un'analisi complessa da fare anche avendo tutti i dati a disposizione che permettono di costruire un modello.
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