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PROTEZIONE DIFFERENZIALE

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[1] PROTEZIONE DIFFERENZIALE

Messaggioda Foto Utenteboobie80 » 4 mag 2007, 10:14

LA SITUAZIONE IN OGGETTO E' LA SEGUENTE:
NEL CENTRALINO DI CONSEGNA ENERGIA A VALLE DEL CONTATORE ENEL HO UN MAGNETOTERMICO CHE MI PROTEGGE LA LINEA IN CAVO DOPPIO ISOLAMENTO TIPO FG7OR FINO AL QUADRO GENERALE DELLO STABILE (QUADRO METALLICO); NEL QUADRO GENERALE, A VALLE DEL SEZIONATORE GENERALE C'E' UN MAGNETOTERMICO CHE PROTEGGE LA LINEA DI ALIMENTAZIONE DEL QUADRO CENTRALE TERMICA (QUADRO IN PVC), LA LINEA E' REALIZZATA IN CORDINE TIPO N07V-K POSATE IN TUBAZIONI IN PVC SOTTOTRACCIA.
LA PROTEZIONE DEI CIRCUITI TERMINALI DAI CONTATTI INDIRETTI è GARANTITA DAI DIFFERENZIALI PRESENTI NEL QUADRO CENTRALE TRERMICA. LA DOMANDA E': LA LINEA IN CORDINE N07V-K SOTTOTRACCIA PUO' ESSERE CONSIDERATA A DOPPIO ISOLAMENTO?? E QUINDI NON NECESSITA DELLA PROTEZIONE DIFFERENZIALE A MONTE???
E' URGENTE... GRAZIE MILLE IN ANTICIPO!!!
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[2] Re: PROTEZIONE DIFFERENZIALE

Messaggioda Foto Utentesebago » 4 mag 2007, 12:55

boobie80 ha scritto:LA SITUAZIONE IN OGGETTO E' LA SEGUENTE:
NEL CENTRALINO DI CONSEGNA ENERGIA A VALLE DEL CONTATORE ENEL HO UN MAGNETOTERMICO CHE MI PROTEGGE LA LINEA IN CAVO DOPPIO ISOLAMENTO TIPO FG7OR FINO AL QUADRO GENERALE DELLO STABILE (QUADRO METALLICO); NEL QUADRO GENERALE, A VALLE DEL SEZIONATORE GENERALE C'E' UN MAGNETOTERMICO CHE PROTEGGE LA LINEA DI ALIMENTAZIONE DEL QUADRO CENTRALE TERMICA (QUADRO IN PVC), LA LINEA E' REALIZZATA IN CORDINE TIPO N07V-K POSATE IN TUBAZIONI IN PVC SOTTOTRACCIA.
LA PROTEZIONE DEI CIRCUITI TERMINALI DAI CONTATTI INDIRETTI è GARANTITA DAI DIFFERENZIALI PRESENTI NEL QUADRO CENTRALE TRERMICA. LA DOMANDA E': LA LINEA IN CORDINE N07V-K SOTTOTRACCIA PUO' ESSERE CONSIDERATA A DOPPIO ISOLAMENTO?? E QUINDI NON NECESSITA DELLA PROTEZIONE DIFFERENZIALE A MONTE???
E' URGENTE... GRAZIE MILLE IN ANTICIPO!!!



Il problema è la carpenteria del quadro generale: non è un quadro in doppio isolamento, pertanto è una massa, pertanto è necessario un dispositivo differenziale (almeno come dispositivo generale).
Saluti
Sebastiano
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Messaggioda Foto Utenteboobie80 » 4 mag 2007, 13:00

MENTRE INVECE LE CORDINE N07V-K POSATE IN TUBAZIONI IN PVC SOTTOTRACCIA POSSONO ESSERE CONSIDERATE CON GRADO D'ISOLAMENTO DOPPIO???
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Messaggioda Foto Utenteboobie80 » 4 mag 2007, 13:03

NON E' ABBASTANZA METTERE UN DIFFERENZIALE A PROTEZIONE DELLA LINEA CENTRALE TERMICA NEL QUADRO GENERALE?? NON SERVE METTERE UN DIFFERENZIALE COME INTERRUTTORE GENERALE.. VISTO CHE LA NORMA LO CONSENTE... SE IL CAVO DOPPIO ISOLAMENTO DAL QUADRO CONSEGNA ENERGIA VA DIRETTAMENTE ALL'INTERRUTTORE GENERALE SENZA INTERRUZIONI O DERIVAZIONI...
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Messaggioda Foto Utenteconte.gio » 4 mag 2007, 14:25

boobie80 ha scritto:MENTRE INVECE LE CORDINE N07V-K POSATE IN TUBAZIONI IN PVC SOTTOTRACCIA POSSONO ESSERE CONSIDERATE CON GRADO D'ISOLAMENTO DOPPIO???


... sì le "cordine" N07V-K in tubazione plastica sottotraccia sono considerate a doppio isolamento (cioè non le cordine da sole ovvio, ma l'abbinata "cordine" + tubo).
Quindi non dovrebbe servire un differenziale a protezione della linea da QGE e CT.

Sei sicuro invece che non serva il differenziale alla consegna vista la carpenteria metallica del QGE? Mi pareva che non bastasse il cavo a doppio isolamento nel caso di carpenteria metallica.

Ciao.

P.S:
Guarda che ti si è incastrato il tasto delle maiuscole. :wink:
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Messaggioda Foto UtenteFedericoB » 6 mag 2007, 0:33

conte.gio ha scritto:
boobie80 ha scritto:MENTRE INVECE LE CORDINE N07V-K POSATE IN TUBAZIONI IN PVC SOTTOTRACCIA POSSONO ESSERE CONSIDERATE CON GRADO D'ISOLAMENTO DOPPIO???


... sì le "cordine" N07V-K in tubazione plastica sottotraccia sono considerate a doppio isolamento (cioè non le cordine da sole ovvio, ma l'abbinata "cordine" + tubo).



viene considerato Equivalente al doppio isolamento (l'accoppiata cordina+tubazione in PVC per esempio).
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Messaggioda Foto Utentesebago » 6 mag 2007, 12:02

boobie80 ha scritto:NON E' ABBASTANZA METTERE UN DIFFERENZIALE A PROTEZIONE DELLA LINEA CENTRALE TERMICA NEL QUADRO GENERALE?? NON SERVE METTERE UN DIFFERENZIALE COME INTERRUTTORE GENERALE.. VISTO CHE LA NORMA LO CONSENTE... SE IL CAVO DOPPIO ISOLAMENTO DAL QUADRO CONSEGNA ENERGIA VA DIRETTAMENTE ALL'INTERRUTTORE GENERALE SENZA INTERRUZIONI O DERIVAZIONI...


Cosa richiede la norma?
Che ci sia protezione contro i contatti indiretti.
Questa protezione può essere realizzata con:
a) interruzione automatica dell'alimentazione coordinata con l'impianto di terra;
b) isolamento doppio o rinforzato;
....[escludo il caso abbastanza raro di separazione elettrica]

Avendo un quadro con carpenteria metallica, il doppio isolamento è escluso (un art. della CEI 17-13 che adesso non ricordo lo specifica in chiaro); di conseguenza le masse (in questo caso la carpenteria metallica del quadro) vanno collegate a terra e la protezione deve prevedere un interruttore differenziale coordinato con l'impianto di terra.
Questo interruttore può essere anche il generale del quadro metallico di arrivo purché:
a) la linea di alimentazione sia in doppio isolamento;
b) all'arrivo nel quadro abbia una lunghezza strettamente necessaria ad effettuare il collegamento al dispositivo generale;
c) che tale collegamento sia effettuato con idonea morsetteria e secondo le indicazioni del costruttore.

Se il dispositivo generale non fosse un differenziale, e a valle di esso (in uno dei tanti punti di connessione alle derivazioni) una fase andasse a massa (toccasse la carpenteria), quest'ultima andrebbe sotto tensione ma niente staccherebbe.
E' pur vero che la fase potrebbe andare a massa a monte del generale (anche differenziale) e la situazione sarebbe identica ma la norma ammette la deroga (= interruttore differenziale in arrivo e non a monte) alle condizioni che ti ho citato, perché ritiene che la probabilità di quel guasto sia talmente bassa da ritenere il rischio accettabile.
Saluti
Sebastiano
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Messaggioda Foto Utente6367 » 6 mag 2007, 14:32

la protezione deve prevedere un interruttore differenziale coordinato con l'impianto di terra.
Questo interruttore può essere anche il generale del quadro metallico


Val la pena ricordare che questo differenziale di ingresso quadro non deve essere un 30mA, anzi è sconsigliato che lo sia. Meglio un differenziale a bassa sensibilità (es 300mA) purchè coordinato con la resistenza di terra, anche selettivo.
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Messaggioda Foto Utentesebago » 7 mag 2007, 8:15

6367 ha scritto:
la protezione deve prevedere un interruttore differenziale coordinato con l'impianto di terra.
Questo interruttore può essere anche il generale del quadro metallico


Val la pena ricordare che questo differenziale di ingresso quadro non deve essere un 30mA, anzi è sconsigliato che lo sia. Meglio un differenziale a bassa sensibilità (es 300mA) purchè coordinato con la resistenza di terra, anche selettivo.


Più che giusto, la selettività ha le sue serie esigenze (anche se spesso il cliente nulla dice in proposito e, altrettanto spesso, è orientato più dal basso costo dell'impianto piuttosto che dalla sua funzionalità. La soluzione ottimale sarebbe stata avere un quadro generale in doppio isolamento. In questo modo avrei utilizzato il 300 mA tipo S per l'alimentazione del quadro di centrale termica, lasciando i 30 mA alle linee terminali, in partenza dal QG e dal quadro CT.
Saluti
Sebastiano
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Messaggioda Foto Utenteboobie80 » 7 mag 2007, 9:15

EFFETTIVAMENTE SONO ANDATO A VERIFICARE MEGLIO ED E' VERO QUELLO CHE DITE VOI... L'UNICA COSA CHE OBIETTO E' IL DIFFERENZIALE GENERALE A BASSA SENSIBILITA' DA 300 mA, POTREBBE ESSERE ANCHE DA 1 A SEMPRE SELETTIVO OVVIAMENTE, L'IMPORTANTE E' CHE SIA CORRDINATO CON L'IMPIANTO DI TERRA... CHIEDO CONFERMA..
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