Se ti posso consigliare, userei il trasformatore piccolino, ma con ponte raddrizzatore. Negli alimentatore da laboratorio è difficile e raro arrivare ad una corrente di 1 A, (non impossibile), ma raggiungere almeno una tensione di 15 V c.c. stabili è sovente più utile.
Quindi fari in modo di sfruttare la massima tensione possibile, anche se saranno solo 800 mA, o poco oltre.
Alimentatore variabile con LM317
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
0
voti
Ora il mio dubbio è il seguente:il trasformatore preso in considerazione ha un sec. con tre fili utilizzando un ponte raddrizzatore a diodi il terminale centrale nero (lo 0) devo metterlo a massa giusto?
- Allegati
-
- Cattura.PNG (67.39 KiB) Osservato 4876 volte
0
voti
Scusami,non vorrei sembrare insistente ma ti chiedo per capire e comportarmi sempre meglio in questo forum nel rispetto delle regole, io es. utilizzo eagle e sto lavorando con quello; adesso se volessi postare un'immagine di quello che ho realizzato per poter discutere con voi delle relative problematiche,devo installare fidocadJ e rifare il progetto da capo? 
1
voti
Per discutere di problemi del tuo progetto, puoi anche postare solo delle parti di progetto, purché siano blocchi significativi.
L'uso di FidocadJ è stato un grande passo avanti, perché ogni utente può riprendere in mano il codice sorgente dello schema e modificarlo a sua volta, (ovvero il disegno mantiene il suo codice vettoriale), e quindi ogni utente può partecipare attivamente alla discussione.
Inoltre, usando il codice sorgente del progetto, il programma di rendering può presentare sempre bene lo schema, mentre le immagini, e lo puoi vedere da solo, lasciano sempre molto a desiderare.
Questo piccolo sforzo che ti si chiede ti permette quindi ti poter esporre al "Louvre" del settore, dandoti la possibilità di rivolgere le tue domande ai big, (solitamente i verdi), che hanno poco tempo a disposizione e l'uso di uno strumento come FidocadJ li facilita molto.
L'uso di FidocadJ è stato un grande passo avanti, perché ogni utente può riprendere in mano il codice sorgente dello schema e modificarlo a sua volta, (ovvero il disegno mantiene il suo codice vettoriale), e quindi ogni utente può partecipare attivamente alla discussione.
Inoltre, usando il codice sorgente del progetto, il programma di rendering può presentare sempre bene lo schema, mentre le immagini, e lo puoi vedere da solo, lasciano sempre molto a desiderare.
Questo piccolo sforzo che ti si chiede ti permette quindi ti poter esporre al "Louvre" del settore, dandoti la possibilità di rivolgere le tue domande ai big, (solitamente i verdi), che hanno poco tempo a disposizione e l'uso di uno strumento come FidocadJ li facilita molto.
-

Candy
32,5k 7 10 13 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 10123
- Iscritto il: 14 giu 2010, 22:54
0
voti
Direi proprio di si, perche' in tal modo puoi dare la possibilita' agli altri utenti di effettuare correzioni sul disegno
senza perdite di tempo e incomprensioni.

P.S. La risposta si e' incrociata con quella di
Candy che gia' aveva esaurientemente spiegato il problema. Sorry
senza perdite di tempo e incomprensioni.

P.S. La risposta si e' incrociata con quella di
marco
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 76 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)


