Grazie mille per la risposta. Veramente gentilissimo.
Purtroppo ti ho fatto perdere un po' di tempo, perché io mi riferivo solo agli amplificatori di tensione. Sono stato impreciso a causa dell'abitudine.
Sono felice di dirti che so rispondere alle tue domande e al perché

, quindi ho capito almeno questo concetto fondamentale.
Ti ringrazio per il tempo e l'impegno profuso a formularle in maniera chiara e multimediale.
Ora, vorrei porti qualche altro quesito, sempre sugli amplificatori di tensione e in questi circuiti modellizzabili in maniera semplice; so che sono decisamente troppe, ma alcune sono solo richieste di conferma. Se pensi di poter evitare il disegno, così non perdi tempo, e vuoi spiegarlo a parole facendo prima, fai pure perché i disegni li tengo tutti a portata di mano.
1-Quindi l'importanza di Zi alta e Zo bassa è solo questa? Ho riletto, e il libro(Electronical Principles, Malvino) non parla di
stabilizzazione. Però ho saputo che un mio collega ha risposto all' esame dicendo così(anche se non era convintissimo), quindi devo averlo attribuito al testo. Poteva forse riferirsi al fatto di proteggere il circuito ricevente il segnale da improvvise oscillazioni di quest'ultimo?
2-Perché per avere il massimo trasferimento in potenza la resistenza d'uscita(o di Thevenin) di uno stadio deve essere pari a quella d'ingresso del successivo? Si tratta di massimizzare la funzione R(i^2) con la condizione aggiuntiva che i=Vout/(Rin+Rout)? Proprio ora l'ho fatto e mi trovo, ma non vorrei che la ragione fosse un'altra.
3-Se uno stadio B è successivo a uno stadio A, il carico di A sarà l'impedenza d'ingresso di B?
4-Partendo da quanto chiesto nel punto 2, un amplificatore a bassa impedenza di uscita(seppur non amplifica in tensione) può essere utile quindi prima dello stadio finale, che di solito ha una bassa impedenza d'ingresso(es. altoparlante)?
5-Il guadagno a circuito aperto di un amplificatore operazionale si riferisce alla tensione che è presente in un punto del circuito in un punto posto PRIMA di un eventuale meccanismo retroattivo, cioè subito dopo la "punta" del dispositivo?
6-Amplificatori di corrente e di potenza sono la stessa cosa?
7-Se uno stadio è di buffer, significa che non agisce sul segnale, come se fosse uno stadio di passaggio che però apporta qualche vantaggio?
Un'ultima domanda, a cui penso da qualche giorno:
8-In riferimento agli amplificatori di tensione a transistor, common collector, common emitter...COSA SIGNIFICA questa frase del libro, e da cosa è motivata? :
"Quando la resistenza di carico è piccola confrontata alla resistenza di collettore, il guadagno in tensione di un common emitter diventa piccolo(fin qua ci sono) e l
'amplificatore può andare in sovraccarico(è scritto: become overloaded). Uno dei modi di impedire ciò è usare un amplificatore common collector, o emitter follower. Questo tipo di amplificatore ha una grande impedenza d'ingresso(ho capito il perché) e può pilotare(drive) piccole resistenze di carico."
Ho dubbi sulla traduzione perché non ho mai sentito né letto in Italiano questi argomenti. Comunque, cosa s'intende per sovraccarico? Penso sia propedeutico a capire quella frase. Inoltre, ho l'impressione che padroneggiando le risposte alle domande precedenti potrei arrivare a capire l'ultima.
Scusa il tentativo di abusare della tua disponibilità, ma potrebbe essere l'esame più importante della mia vita fra quelli fatti finora, per cause circostanziali

(in realtà ho velleità da fisico teorico, ma si sarà capito che non le ho da sperimentale)
Se potessi aiutarmi, anche in parte, mi sarebbe utilissimo. Ho chiesto al mio docente, ma non mi ha saputo rispondere all'ultima domanda sul momento, e aveva da fare; ciò mi ha lasciato senza risposta e mandato in confusione, creando altri dubbi.
Ciao e grazie

in ogni caso.