Maledetta fotoincisione!!!
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troppo vicine?? ma sono a una distanza di 6 cm dalla basetta.. penso siano le misure che utilizzano tutti... 
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Si il vecchio bromografo era con una distanza vetro lampade di 2,5
l'ho ricostruito aumentando le distanze e i tempi sono diventati di circa 7 minuti.. con il test che ho fatto la prova vera e propria la farò appena prenderò altre basette portafoglio permettendo
l'ho ricostruito aumentando le distanze e i tempi sono diventati di circa 7 minuti.. con il test che ho fatto la prova vera e propria la farò appena prenderò altre basette portafoglio permettendo
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Buonasera, vorrei aggiungere un quesito sempre riguardante la fotoincisione, io ho il problema contrario. Oggi per la prima volta ho provato a fare il mio primo PCB utilizzando la fotoincisione, utilizzo per il master dei fogli traslucidi per stampanti ink jet, delle basette presensibilizzate Original Bungard FR4 1.5 3535, del cloruro ferrico come acido e una lampada di wood da 10 Watt per sensibilizzare la basetta.
Ho provato con il master a 20 cm, appoggiato si una lastra di vetro da mezzo centimetro e dopo 20 minuti di esposizione, l'acido non corrodeva la basetta, ho provato ad avvicinarla a 10 cm, ancora non corrodeva, ho provato a lasciarla direttamente sopra la lampada e al momento la basetta è ancora immpersa nell'acido e non c'è nessun segno di corrosione.
Immagino che il problema sia, o dell'utilizzo di una lampada di WOOD non corretta, o di una basetta con qualche problema, oppure dell'acido ormai "esausto" anche se ne ho aggiunto del "fresco", voi cosa ne pensate? ho letto che è possibile utilizzare anche una lampada solare (i bulbi azzurri) da 60 watt per sensibilizzare la basetta, potete confermare?
GRAZIE
Ho provato con il master a 20 cm, appoggiato si una lastra di vetro da mezzo centimetro e dopo 20 minuti di esposizione, l'acido non corrodeva la basetta, ho provato ad avvicinarla a 10 cm, ancora non corrodeva, ho provato a lasciarla direttamente sopra la lampada e al momento la basetta è ancora immpersa nell'acido e non c'è nessun segno di corrosione.
Immagino che il problema sia, o dell'utilizzo di una lampada di WOOD non corretta, o di una basetta con qualche problema, oppure dell'acido ormai "esausto" anche se ne ho aggiunto del "fresco", voi cosa ne pensate? ho letto che è possibile utilizzare anche una lampada solare (i bulbi azzurri) da 60 watt per sensibilizzare la basetta, potete confermare?
GRAZIE
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Da quello che scrivi, sembra che tu abbia omesso di sviluppare la basetta.
Dopo che hai esposto la basetta presensibilizzata alla luce, devi immergerla in una soluzione a base di soda caustica, forse, (lo sviluppo), perché tiri via il photoresist "bruciato".
Se non scopri il rame, ben difficilmente potri incidere dei circuiti...
Dopo che hai esposto la basetta presensibilizzata alla luce, devi immergerla in una soluzione a base di soda caustica, forse, (lo sviluppo), perché tiri via il photoresist "bruciato".
Se non scopri il rame, ben difficilmente potri incidere dei circuiti...
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Candy
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Forse ripeto cose già dette,tempo fa ho appreso in rete un metodo per fare cs in modo semplice senza bromografi , fogli di acetato e cloruro ferrico che, se non sbaglio, è di difficile smaltimento secondo le norme sui rifiuti urbani.
In sostanza basta avere una stampante laser col toner nuovo e si procede in questo modo: si stampa su un foglio di carta traslucida il disegno del cs, dopo aver pulito accuratamente la basetta di rame si applica sopra il foglio stampato passandovi sopra un piastra calda a 200 gradi, in pratica un ferro da stiro, e si fa in modo che l'inchiostro resti attaccato al rame; dopo un po' di esperienza si troverà la temperatura giusta e la forza con cui premere col ferro.
Successivamente si immerge la piastra in una soluzione di acido cloridrico(acido muriatico) dopo un po' di tempo il rame viene via e rimane il circuito ricoperto di inchiostro che si toglie con l'alcol.
Con un po' di pratica si riesce a realizzare degli ottimi cs,
ho constatato personalmente la validità del metodo arrivando
a realizzare cs con piste di 0.3mm.
Per lo smaltimento del cloruro di rame credo che esistano dei
passaggi chimici più semplici,rispetto al cloruro ferrico,per renderlo compatibile allo smaltimento.
In sostanza basta avere una stampante laser col toner nuovo e si procede in questo modo: si stampa su un foglio di carta traslucida il disegno del cs, dopo aver pulito accuratamente la basetta di rame si applica sopra il foglio stampato passandovi sopra un piastra calda a 200 gradi, in pratica un ferro da stiro, e si fa in modo che l'inchiostro resti attaccato al rame; dopo un po' di esperienza si troverà la temperatura giusta e la forza con cui premere col ferro.
Successivamente si immerge la piastra in una soluzione di acido cloridrico(acido muriatico) dopo un po' di tempo il rame viene via e rimane il circuito ricoperto di inchiostro che si toglie con l'alcol.
Con un po' di pratica si riesce a realizzare degli ottimi cs,
ho constatato personalmente la validità del metodo arrivando
a realizzare cs con piste di 0.3mm.
Per lo smaltimento del cloruro di rame credo che esistano dei
passaggi chimici più semplici,rispetto al cloruro ferrico,per renderlo compatibile allo smaltimento.
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salvE ha scritto:cloruro ferrico che, se non sbaglio, è di difficile smaltimento secondo le norme sui rifiuti urbani.
Confermo, ma il cloruro ferrico si può anche rigenerare risparmiando qualche soldo, vedi qui qualche informazione, oltre che in rete.
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Vi ringrazio molto perché non ero proprio a conoscenza del dover utilizzare la soda caustica che provvederò a procurarmi, anche se non so ancora dove trovarla.
Grazie ancora
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