Per dissaldare, consiglio una stazione ad aria calda, va bene anche con un solo ugello, se ne hai un paio non guastano.... si trovano alle fiere dell'elettronica ad una cifra modica... ne abbiamo due in laboratorio e si comportano benone, sinceramente pensavamo valessero meno di quanto pagate... invece... devo però sttolineare che le usiamo raramente, in una settimana una decina di volte ecco...
Resistori e condensatori SMD: package per montaggio a mano?
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Il 100Watt lo vedo drastico, poi tutto si può fare... ma t consiglio di usare un saldatore meno "rude" e più controllato
sopratutto in temperatura....
Per dissaldare, consiglio una stazione ad aria calda, va bene anche con un solo ugello, se ne hai un paio non guastano.... si trovano alle fiere dell'elettronica ad una cifra modica... ne abbiamo due in laboratorio e si comportano benone, sinceramente pensavamo valessero meno di quanto pagate... invece... devo però sttolineare che le usiamo raramente, in una settimana una decina di volte ecco...
Per dissaldare, consiglio una stazione ad aria calda, va bene anche con un solo ugello, se ne hai un paio non guastano.... si trovano alle fiere dell'elettronica ad una cifra modica... ne abbiamo due in laboratorio e si comportano benone, sinceramente pensavamo valessero meno di quanto pagate... invece... devo però sttolineare che le usiamo raramente, in una settimana una decina di volte ecco...
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il mio era un esempio di come gli SMD funzionano bene anche se trattati nel peggiore dei modi... purtroppo non ho soldi ne per il saldatore a stilo ne per la stazione pero gli SMD li dissaldo uguale (rimuovere il componente danneggiato lo sappiamo fare tutti, magari col trapano
, sostituirlo senza distruggerlo è una capacita un po piu rara). Insomma se ci riesco io ci riescono tutti!!!
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Che ci riescono tutti, non ne sono convinto...
Per i soldi, mi spiace per te... non so come aiutarti, posso però dirti che nell'ultima fiera in cui sono stato vendevano una stazione ad aria con 2 ugelli, il classico tondo da 3mm e la "palettina", completa di saldatore regolabile e tre punte diverse a 99 euro...
Per quanto riguarda l'affidabilità e la "tostaggine" degli SMD... è abbastanza elevata, ma in ogni caso restano componenti delicati, piu delicati dei normali a tecnologia con reofori... poi come dicevi tu, un conto è smontare rompendo, un conto è montare tentando di aggiustare

Per i soldi, mi spiace per te... non so come aiutarti, posso però dirti che nell'ultima fiera in cui sono stato vendevano una stazione ad aria con 2 ugelli, il classico tondo da 3mm e la "palettina", completa di saldatore regolabile e tre punte diverse a 99 euro...
Per quanto riguarda l'affidabilità e la "tostaggine" degli SMD... è abbastanza elevata, ma in ogni caso restano componenti delicati, piu delicati dei normali a tecnologia con reofori... poi come dicevi tu, un conto è smontare rompendo, un conto è montare tentando di aggiustare

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Nella mia esperienza, non ho mai trovato molto difficile realizzare piccoli montaggi in SMD.
Forse è già stato detto, ma per tenere fermi i componenti (è facile con i 1206, un po' più delicato con gli 0805), basta utilizzare una pinzetta con presa invertita. Si mette il componente in posizione, si pinza e poi si ritocca la posizione. Dopodiché, stagno con saldatore a punta molto fine.
Per gli integrati e le saldature più delicate, può essere utile un velo di flussante, ed in generale tendo ad andare giù con lo stagno e poi ritoccare con la trecciola a dissaldare per togliere l'eccedenza. Se poi il circuito su cui si lavora ha la soldermask, lavorare è abbastanza semplice.
Non ho mai trovato particolarmente comodo il succhiastagno, che tende a portarsi dietro tutto il componente.
Forse è già stato detto, ma per tenere fermi i componenti (è facile con i 1206, un po' più delicato con gli 0805), basta utilizzare una pinzetta con presa invertita. Si mette il componente in posizione, si pinza e poi si ritocca la posizione. Dopodiché, stagno con saldatore a punta molto fine.
Per gli integrati e le saldature più delicate, può essere utile un velo di flussante, ed in generale tendo ad andare giù con lo stagno e poi ritoccare con la trecciola a dissaldare per togliere l'eccedenza. Se poi il circuito su cui si lavora ha la soldermask, lavorare è abbastanza semplice.
Non ho mai trovato particolarmente comodo il succhiastagno, che tende a portarsi dietro tutto il componente.
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DarwinNE
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Per gli integrati non ho problemi. Riempio tutto di stagno come un disgraziato e poi vado giù di treccia intrisa nel flussante ed alcol per ripulire il campo di battaglia.
I risultati sono sempre perfetti al 101%.
Per la cronaca: trovato tutti i discreti in 1206, transistors e regolatori in SOT-23. Per gli elettrolitici uso un pattern di un grado superiore (pattern per i 6mm per condensatori da 4mm), l' idea è di avere le piazzole più lunghe farci arrivare comodamente la punta del saldatore e ... spero sia una buona idea.
Per la cronaca: trovato tutti i discreti in 1206, transistors e regolatori in SOT-23. Per gli elettrolitici uso un pattern di un grado superiore (pattern per i 6mm per condensatori da 4mm), l' idea è di avere le piazzole più lunghe farci arrivare comodamente la punta del saldatore e ... spero sia una buona idea.
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"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
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TardoFreak
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Confermo, è una buona idea
Se usi Altium puoi farlo senza dove usare un footprint diverso, basta "disassmblare" le primitive del componente e poi ci metti l'offset, e stai apposto
Se usi Altium puoi farlo senza dove usare un footprint diverso, basta "disassmblare" le primitive del componente e poi ci metti l'offset, e stai apposto
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Ciao a tutti,
anch'io per la stagnatura a mano preferisco i 1206. Recentemente ho avuto la necessità di scendere ulteriormente con le dimensioni del package a 0603.
Per stagnare comodamente questi componenti ho utilizzato un collante apposta per gli SMD. Praticamente si monta ogni componente con un po' di colla, che riporto con l'aiuto di un piccolo bastoncino di legno o di ferro (tipo stuzzicadenti). Una volta posizionati correttamente si passa il PCB in forno a 100° circa per 5 min in modo da far asciugare il collante, poi si procede con lo stagno. Il vantaggio è che stagnare i componenti una volta che sono fermi è molto più semplice e veloce.
Mi sa che in futuro utilizzerò questa tecnica anche con i package più grandi, più che altro per questioni di velocità e di miglior risultato.
anch'io per la stagnatura a mano preferisco i 1206. Recentemente ho avuto la necessità di scendere ulteriormente con le dimensioni del package a 0603.
Per stagnare comodamente questi componenti ho utilizzato un collante apposta per gli SMD. Praticamente si monta ogni componente con un po' di colla, che riporto con l'aiuto di un piccolo bastoncino di legno o di ferro (tipo stuzzicadenti). Una volta posizionati correttamente si passa il PCB in forno a 100° circa per 5 min in modo da far asciugare il collante, poi si procede con lo stagno. Il vantaggio è che stagnare i componenti una volta che sono fermi è molto più semplice e veloce.
Mi sa che in futuro utilizzerò questa tecnica anche con i package più grandi, più che altro per questioni di velocità e di miglior risultato.
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Era la tecnica che si usava agli inizi, parlo del 1985. Al tempo ho realizzato il software di una macchina pick-and-place che prima metteva la colla e poi posizionava i componenti (minimelf).
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Venivano saldati ad onda.
Si posizionavano i componenti nel lato saldature incollati, poi si infilavano i tradizionali a foro passante e quindi si saldava ad onda. A rifusione si faceva poca roba, più che altro gli ibridi.
Inutile dire che la tecnica prevedeva qualche componente che saltava via durante la saldatura infatti usare una colla forte non permettevo poi la ripresa, una debole rischiava di staccare il componente ...
Inutile dire che, dopo qualche tentativo, si è passati alla rifusione con pasta salda, molto più affidabile.
Si posizionavano i componenti nel lato saldature incollati, poi si infilavano i tradizionali a foro passante e quindi si saldava ad onda. A rifusione si faceva poca roba, più che altro gli ibridi.
Inutile dire che la tecnica prevedeva qualche componente che saltava via durante la saldatura infatti usare una colla forte non permettevo poi la ripresa, una debole rischiava di staccare il componente ...
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