Ad un elettricista che ha realizzato l'impianto elettrico di alcune abitazioni viene contestato che all'interno delle cassette di derivazione i cavi d'antenna TV e quelli del telefono non sono separati dai conduttori di energia.
Preciso che le tubazioni sono invece separate per tipologia d'impianto.
In alcuni casi si può ovviare al problema mediante gl'appositi separatori isolanti, essendo i vari cavi disposti in maniera ordinata (energia tutti da un lato, segnale dall'altra parte), e quindi interponendo il setto isolante si garantisce la separazione tra le due diverse tipologie.
In altri casi, invece, non è possibile garantire tale separazione mediante i setti isolanti in quanto i cavi di segnale entrano da un lato della cassetta, la attraversano tutta ed escono dalla parete opposta della scatola, viaggiando a contatto con i contuttori di energia.
La domanda è: come poter risanare questa seconda situazione senza interventi radicali sull'impianto esistente?
Un elettricista interpellato (diverso da quello che ha fatto l'impianto) propone di mettere i cavi di segnale entro spezzoni di tubo corrugato per tutta la loro estensione all'interno delle cassette.
Cosa ne pensate? Cosa proponete?
Grazie anticipatamente per i suggerimenti.
Cassette derivazione
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Un elettricista interpellato [...] propone di mettere i cavi di segnale entro spezzoni di tubo corrugato per tutta la loro estensione all'interno delle cassette.
Penso che sia una buona idea.
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vado un po' controcorrente e mi pongo qualche domanda:
- l'elettricista in questione ha rilasciato la dichiarazione di conformità?
- se si, si è reso conto che è falsa?
- l'elettricista in questione, si rende conto che "dovrebbe" rifare gli impianti a suo carico?
- l'elettricista in questione ha rilasciato la dichiarazione di conformità?
- se si, si è reso conto che è falsa?
- l'elettricista in questione, si rende conto che "dovrebbe" rifare gli impianti a suo carico?
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Giuliano58
398 1 4 6 - Expert

- Messaggi: 678
- Iscritto il: 14 ott 2009, 10:06
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o sostituire i cavi con doppio isolamento.
Non sapendo quanti tubi e quanti conduttori (230V) attraversano la scatola, e non sapendo a cosa fanno riferimento (prese, circuiti invertiti, deviati, relè) non la vedo una strada perseguibile.
Con l'innesto di uno spezzone di forassite direttamente sul coassiale, semmai, adotterei l'impiego di un diametro inferiore a quello in cui transita il cavo tv, in modo da riuscire ad incassarlo da entrambe le parti, e poi completare l'opera con qualche giro di natro isolante.
Saluti
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Il solito lavoro a "Regola dell'Arte"...
Si vede spesso, il modulo videocitofono entro quadro generale con annessi cablaggi fonia...o le antenne che passano ovunque...
"No comment".....
Comunque, la norma impone in questo caso, la classificazione dei cavi segnale impone un isolamento alla tensione maggiore rispetto ai cavi FM; bisogna superare i 0,7Kv..mi pare...Mike lo sa di certo...
Il Problema........ trovare i cavi con queste caratteristiche...???
Si vede spesso, il modulo videocitofono entro quadro generale con annessi cablaggi fonia...o le antenne che passano ovunque...
"No comment".....
Comunque, la norma impone in questo caso, la classificazione dei cavi segnale impone un isolamento alla tensione maggiore rispetto ai cavi FM; bisogna superare i 0,7Kv..mi pare...Mike lo sa di certo...
Il Problema........ trovare i cavi con queste caratteristiche...???
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Comunque, la norma impone in questo caso, la classificazione dei cavi segnale impone un isolamento alla tensione maggiore rispetto ai cavi FM; bisogna superare i 0,7Kv..mi pare...Mike lo sa di certo...
Il Problema........ trovare i cavi con queste caratteristiche...???
Se non si riesce a garantire la separazione fisica (tramite setti/barriere) è sufficente che i cavi di rete 230V siano a doppio isolamento, non devono esserlo quelli dei segnali (tv, citofono, ecc..)
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ma devi mettere un cavo unipolare a doppio strato
Anche un multipolare tipo FROR 450/750 V può andar bene, il fatto è che è una soluzione del tutto scomoda, oltre che improponibile in base al numero e tipo di circuiti 230 V che transitano nella derivazione.
Quella della mancata separazione dei conduttori di energia da quelli dei segnali (almeno nelle scatole di derivazione), credo sia l'infrazione che più frequentemente si riscontra.
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