
Riscaldamento a pavimento e cronotermostati
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Guerra
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inanzitutto grazie per avermi risposto.......e' logico che io apra la valvola per fare passare piu' acqua ma il mio idraulico mi ha strozzato quasi tutte le valvole perché dice che l'acqua passando lentamente rimane di piu' sotto il pavimento e cosi' riesce a scaldare ...aprendo di piu' la valvola passa naturalmente veloce e non riesce a lasciare il caldo ritornando cosi' ancora calda in caldaia....
il problema mio principale è che quando ho costruito la casa senza accorgemene gli imbecili non mi hanno calcolato lo scalino di una stanza percio mi trovo ad avere un pavimento alto 15 cm da poter riscaldare...pensa che gira l'acqua intorno ai 40° e non mi arriva a temperatura impostata sul termostato.....non so piu' cosa fare!!![color=#40BF00]percio' chiedo un aiuto in voi anche se c'è da moficare l'impianto della caldaia.....[/color]grazie
il problema mio principale è che quando ho costruito la casa senza accorgemene gli imbecili non mi hanno calcolato lo scalino di una stanza percio mi trovo ad avere un pavimento alto 15 cm da poter riscaldare...pensa che gira l'acqua intorno ai 40° e non mi arriva a temperatura impostata sul termostato.....non so piu' cosa fare!!![color=#40BF00]percio' chiedo un aiuto in voi anche se c'è da moficare l'impianto della caldaia.....[/color]grazie
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Da quello che dice l'idraulico posso intuire perché hai problemi sull'impianto
Detto questo, per abbassare la temperatura in ambiente, bisogna diminuire la portata al circuito, quindi bisogna strozzare.
Detto questo, per abbassare la temperatura in ambiente, bisogna diminuire la portata al circuito, quindi bisogna strozzare.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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ti ringrazio e vi ringrazio...se ho bisogno di chiedere spero di contare su di voi.... 

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Ciao a tutti,
ho trovato i vostri post molto interessanti, quindi ho deciso di iscrivermi. Ho una situazione abbastanza simile a quelle descritte. Ho un impianto a pavimento con caldaia a condensazione da un paio di anni. Non riesco a farlo funzionare bene.
Mi hanno installato un cronotermostato per piano (2 piani) ed uno per ogni radiatore in bagno.
D'inverno l'impianto lavora molto ma non scalda. Ho provato ad alzare la temperatura della caldaia ma senza ottenere grossi risultati.
Se ho capito bene dovrei provare ad aprire i pannelli dove ci sono i collettori e regolare le valvole che portano l'acqua nelle singole stanze fino a che il calore risulta adeguato.
Quello che non ho capito è riguardo ai termostati. Io di solito li tengo sempre a 20° al piano terra e 19° al primo piano, ma siccome la casa tiene bene il calore, l'impianto lavora ad intermittenza, non in continuo. Ossia quando torno a casa dal lavoro è spento, apro le finestre per cambiare aria e logicamente riparte, però ci mette un sacco di tempo a scaldare.
Il dubbio che ho è se i termostati devono rimanere accesi oppure devo chiamare l'idraulico/elettricista e farmeli smontare? Altrimenti come faccio a far lavorare l'impianto costantemente a bassi regimi?
Grazie dell'aiuto.
ho trovato i vostri post molto interessanti, quindi ho deciso di iscrivermi. Ho una situazione abbastanza simile a quelle descritte. Ho un impianto a pavimento con caldaia a condensazione da un paio di anni. Non riesco a farlo funzionare bene.
Mi hanno installato un cronotermostato per piano (2 piani) ed uno per ogni radiatore in bagno.
D'inverno l'impianto lavora molto ma non scalda. Ho provato ad alzare la temperatura della caldaia ma senza ottenere grossi risultati.
Se ho capito bene dovrei provare ad aprire i pannelli dove ci sono i collettori e regolare le valvole che portano l'acqua nelle singole stanze fino a che il calore risulta adeguato.
Quello che non ho capito è riguardo ai termostati. Io di solito li tengo sempre a 20° al piano terra e 19° al primo piano, ma siccome la casa tiene bene il calore, l'impianto lavora ad intermittenza, non in continuo. Ossia quando torno a casa dal lavoro è spento, apro le finestre per cambiare aria e logicamente riparte, però ci mette un sacco di tempo a scaldare.
Il dubbio che ho è se i termostati devono rimanere accesi oppure devo chiamare l'idraulico/elettricista e farmeli smontare? Altrimenti come faccio a far lavorare l'impianto costantemente a bassi regimi?
Grazie dell'aiuto.
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chattosilvestro
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Come ho scritto precedentemente negli impianti radianti a pavimento a temperatura scorrevole il termostato è dannoso. L'impianto deve funzionare sempre e la temperatura di mandata viene regolata da una centralina climatica con sonda esterna. L'impianto riscalda il massetto e la struttura nel suo insieme che fa da volano termico e pertanto basta poca energia per mantenere la temperatura di comfort che in questi impianti è di 18°C. La taratura dell'impianto va fatta da un bravo idraulico, non è così semplice, una volta regolato non ci metti mai più le mani.
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Michele Lysander Guetta
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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Per caso conoscete qualcuno in grado di farlo in zona Vicenza? Tutti quelli che ho interpellato sembra che non ne capiscano nulla...
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chattosilvestro
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Buongiorno a tutti, cerco di rispondere ad alcune domande, prima di tutto alla domanda iniziale del topic:
- in un impianto a pavimento la temperatura di mandata dellacqua non può essere impostata così come ci pare e piace, sul progetto dovrebbe essere indicata e quella dovrebbe essere.
inoltre non viene impostata una temperatura di mandata ma bensì una curva climatica che varia la Tm in funzione della temperatura esterna.
- alla domanda se conviene impostare i termostati, la risposta è molto semplice: i termostati devono essere impostati con la temperatura desiderata nel locale in oggetto.
Mike, io non concordo assolutamente con la tua affermazione che i termostati siano inutili o addirittura dannosi.
In un impianto a pavimento la suddivisione dei circuiti per locali e la regolazione per locali (con termostato ambiente ) è indispensabile secondo il mio pensiero.
E' importante sottolineare che per far sì che un impianto a pavimento funzioni, è necessario avere un ottimo isolamento delle superfici disperdenti, ed è ancora più importante che il massetto al di sopra dell'impianto a pavimento abbia le caratteristiche adeguate (indicate dal costruttore).
Ultima cosa, una temperatura di mandata troppo alta porta ad una sovratemperatura del pavimento, cosa sgradevole e dannosa per la salute (problemi di circolazione).
- in un impianto a pavimento la temperatura di mandata dellacqua non può essere impostata così come ci pare e piace, sul progetto dovrebbe essere indicata e quella dovrebbe essere.
inoltre non viene impostata una temperatura di mandata ma bensì una curva climatica che varia la Tm in funzione della temperatura esterna.
- alla domanda se conviene impostare i termostati, la risposta è molto semplice: i termostati devono essere impostati con la temperatura desiderata nel locale in oggetto.
Mike, io non concordo assolutamente con la tua affermazione che i termostati siano inutili o addirittura dannosi.
In un impianto a pavimento la suddivisione dei circuiti per locali e la regolazione per locali (con termostato ambiente ) è indispensabile secondo il mio pensiero.
E' importante sottolineare che per far sì che un impianto a pavimento funzioni, è necessario avere un ottimo isolamento delle superfici disperdenti, ed è ancora più importante che il massetto al di sopra dell'impianto a pavimento abbia le caratteristiche adeguate (indicate dal costruttore).
Ultima cosa, una temperatura di mandata troppo alta porta ad una sovratemperatura del pavimento, cosa sgradevole e dannosa per la salute (problemi di circolazione).

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Negli impianti a temperatura scorrevole la temperatura di mandata è calcolata da progetto e viene poi regolata dalla centralina climatica in funzione della temperatura esterna. Quelli a cui fai riferimento tu sono gli impianti a punto fisso, fissata la temperatura quella è!
L'impianto radiante a pavimento ha una elevata inerzia termica, il termostato ha una regolazione ON-OFF, di conseguenza nel momento che raggiunge la temperatura di comfort (18°C) il termostato apre, l'impianto continua ancora a scaldare per inerzia per ore; nel frattempo la struttura si raffredda, quando il termostato sente che sei sotto i 18° C chiude il circuito e ricircola l'acqua che però prima che ricomincia scaldare passano ancora delle ore... e così andare, è un pendolamento, ottieni solamente uno spreco di energia perché ogni volta devi partire quasi da zero e non ottieni alcun comfort...
Diverso è il caso di impianti radianti a soffitto o a parete, in quel caso l'inerzia è molto più bassa e il termostato può avere senso.
L'impianto radiante a pavimento ha una elevata inerzia termica, il termostato ha una regolazione ON-OFF, di conseguenza nel momento che raggiunge la temperatura di comfort (18°C) il termostato apre, l'impianto continua ancora a scaldare per inerzia per ore; nel frattempo la struttura si raffredda, quando il termostato sente che sei sotto i 18° C chiude il circuito e ricircola l'acqua che però prima che ricomincia scaldare passano ancora delle ore... e così andare, è un pendolamento, ottieni solamente uno spreco di energia perché ogni volta devi partire quasi da zero e non ottieni alcun comfort...
Diverso è il caso di impianti radianti a soffitto o a parete, in quel caso l'inerzia è molto più bassa e il termostato può avere senso.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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Scusate se mi esprimo da vero "profano", ma l'istallatore mi ha lasciato a suo tempo solo il libretto della caldaia e la certificazione che l'impianto è a norma.
Tutte le specifiche tecniche relativa a sonda esterna, temperatura dell'acqua ecc.ecc. dove le trovo?
Se chiamo un tecnico per farmi fare la regolazione dell'impianto sono sicuro che mi fa tutte queste domande...
Se alla fine decido di provare senza i cronotermostati, chi li smonta? Elettricista o Idraulico? già mentre costruivano la casa non riuscivano mai a mettersi d'accordo...
Tutte le specifiche tecniche relativa a sonda esterna, temperatura dell'acqua ecc.ecc. dove le trovo?
Se chiamo un tecnico per farmi fare la regolazione dell'impianto sono sicuro che mi fa tutte queste domande...
Se alla fine decido di provare senza i cronotermostati, chi li smonta? Elettricista o Idraulico? già mentre costruivano la casa non riuscivano mai a mettersi d'accordo...
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chattosilvestro
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