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125 V, 220 V, 230 V; che è successo in questi anni?

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[1] 125 V, 220 V, 230 V; che è successo in questi anni?

Messaggioda Foto UtenteFirxi » 8 ott 2011, 16:08

Scusate se non sono competente come voi ma ho delle curiosità?
- Com'è stata la tensione in Italia per gli impianti domestici dai primi 900 a oggi? Era per caso, agli inizi, 125 V?
- Fino a qualche anno fa la tensione era 220 V ora è 230 V, che cosa cambia concretamente in tutto ciò nell' utilizzo degli elettrodomestici?
- Oggi la tensione indutriale è ancora 380 V?
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[2] Re: 125 V, 220 V, 230 V; che è successo in questi anni?

Messaggioda Foto Utenteisd88 » 8 ott 2011, 16:25

ciao, ti chiarisco subito le idee circa 220-230 e 380. La tensione fino a qualche tempo fa era di 220 nominali, poi è stata portata a 230 e per la stragrande maggior parte degli elettrodomestici non cambia nulla, alcuni funzionano anche meglio! invece la 380 è diventata 400 perche la 380 in realtà è la tensione concatenata fase fase tra 2 fasi qualunque a 220/230 volt di un sistema trifase. quindi aumentando da 220 a 230 volt anche la tensione industriale è aumentata
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[3] Re: 125 V, 220 V, 230 V; che è successo in questi anni?

Messaggioda Foto UtenteCandy » 8 ott 2011, 17:00

380 V e 220 V erano dei valori "commerciali" e non tecnici, se così vogliamo dire. Il fornitore di energia ritoccava un poco i numeri e vendeva una tensione che era più o meno certo di poter garantire. Ma da sempre gli impianti erano alimentati a monte a 400 V e 230 V.
Con l'unificazione normativa, anche i distributori italiani si sono dovuto adeguare, dichiarando di fornire 400 V o 230 V e la relavtiva percentuale di tollernza, comunque abbondante.

Per il 125 V non so dire molto. Ma c'è sempre di mezzo il passaggio da tensione concatenata a tensione di fase. E' quindi probabile che in passato i generatori fossero a 230 V concatenti e, siccome tra una fase e neutro si verrebbero a trovare 125 V mal contati, visto che forse ancora oggi in qualche vecchio centro storico si può trovare una distribuzione 230 V bifase, presumo che quel 125 V regnasse prima dell'unificazione elettrica presso alcuni distributori minori.
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[4] Re: 125 V, 220 V, 230 V; che è successo in questi anni?

Messaggioda Foto Utente6367 » 8 ott 2011, 18:24

Ricostruire la storia delle tensioni in Italia e nel mondo è un po' complicato.

Comunque la tensione è stata unificata a 220 V sono nel 1965.
Prima dipendeva da zona a zona, da distributore a distributore..
Anche la frequenza. Inizialmente era 42 Hz (la frequenza degli impianti Ganz), prima ancora continua.
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[5] Re: 125 V, 220 V, 230 V; che è successo in questi anni?

Messaggioda Foto UtenteFirxi » 8 ott 2011, 18:29

Vi ringrazio avete risolto miei dubbi.
Mi domando ancora però dei 125 V visto che ho un vecchio fon di mia nonna che funziona a quella tensione.
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[6] Re: 125 V, 220 V, 230 V; che è successo in questi anni?

Messaggioda Foto Utenteelettrodomus » 8 ott 2011, 18:39

Firxi ha scritto:Mi domando ancora però dei 125 V

Credo ti abbia già risposto Foto UtenteCandy, da bambino in casa mia, c'era la 125V per le luci e la 220 V (credo appunto bifase) che veniva chiamata "forza motrice" ed alimentava le prese. Immagino che il tuo phon venisse collegato in una presa derivata da quella che per me era la linea luce. Io ricordo di un ventilatore "a 125" che ha fatto una fumata quando è stato messo nella presa sbagliata :mrgreen:
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[7] Re: 125 V, 220 V, 230 V; che è successo in questi anni?

Messaggioda Foto Utente6367 » 8 ott 2011, 19:22

Mi domando ancora però dei 125 V


Certamente si usava.
Nelle abitazioni si trovavano anche dei trasformatori per utilizzare apparecchi con tensione diversa.

Mi raccontava il mio barbiere che quando era giovane per far funzionare il taglicapelli elettrico di fabbricazione tedesca a 220 V, aveva bisogno del trasformatore....
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[8] Re: 125 V, 220 V, 230 V; che è successo in questi anni?

Messaggioda Foto UtenteMSilvano » 8 ott 2011, 23:03

Una volta il prezzo dell'energia elettrica usata era differente a seconda che fosse ad uso "luce" o uso "forza"...non so quando e sto andando a memoria con quanto ci è stato tramandato dai colleghi dell'azienda elettrica dove lavoro...

Noi abbiamo ancora vecchi gruppi misura composti da due contatori 220 V, uno per la forza e uno per la luce.
Abbiamo ancora gruppi misura inseriti su reti trifasi a 220 V e quindi con un contatore monofase a 220 V per la forza e uno a 125 V per la luce . Mentre scrivo, mi viene il sospetto che si usasse il 125 V per la luce, proprio per evitare che qualche furbetto prelevasse la forza (cioè collegasse quei pochi elettrodomestici che esistevano all'epoca), sul contatore della luce (che quantizzava un'energia che costava meno).

Esistono ancora parecchie utenze collegate su reti trifasi a 230 V...personalmente in passato mi sono occupato di gestire la rimozione dei contatori 125 v presso gli utenti, ma stranamente ho trovato sempre gente restia ad abbandonare la doppia alimentazione....vuoi che non vogliono spendere per adeguare l'impianto, vuoi che tutto quello che viene proposto da un Ente pubblico o municipalizzato, viene sempre guardato con sospetto...insomma, ho trovato molte persone che mi hanno risposto: ma io ho ancora uno scatolone di lampadine a 125 V! :cry:
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[9] Re: 125 V, 220 V, 230 V; che è successo in questi anni?

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 1 ago 2014, 12:06

Riapro questa vecchia discussione che ho trovato per caso
Ho in casa un vecchio ventilatore funzionante a 160V, che uso tuttora con il suo trasformatore: ero a conoscenza della vecchia distribuzione a 125/220 V , ma 160? Prima c'era anche la distribuzione a questa tensione?
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[10] Re: 125 V, 220 V, 230 V; che è successo in questi anni?

Messaggioda Foto Utenteantonio07 » 11 ago 2014, 2:03

Che poi a dire il vero nn sono 230 ma 231, correggetemi se sbaglio..
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