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Riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Caldaie, climatizzatori, isolamento termico, impianti di illuminazione e di insonorizzazione

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[21] Re: riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Messaggioda Foto Utentepinguino78 » 13 ott 2011, 12:21

Salve a tutti,

ho l'impianto di riscaldamento a pavimento da ormai 3 anni e ho ancora molte perplessità che mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse. Ho una casa di 3 piani dove per ogni piano ho l'impianto a pavimento.

L'impianto è costituito da:
1) Caldaia normale (non a condensazione) con possibilità di regolazione acqua sanitari / acqua riscaldamento
2) Cronotermostato collegato alla caldaia con possibilità di definire temp. notturna, temp. diurna (accensione), fascie orarie e giorni di accensione della caldaia. Il cronotermostato misura anche la temperatura e spegne la caldaia nel caso in cui la temp. del locale è già arrivata alla temp. desiderata. Il cronotermostato è attualmente montato al piano terra.
3) 3 termostati semplici 1 per ogni piano collegati direttamente al solo motore che fa girare l'acqua nel piano in cui sono installati
4) Per ogni piano c'è a fianco al motore 1 miscelatore manuale nel quale è possibile settare la temperatura che deve entrare nell'impoanto a pavimento rispetto a quello di mandata della caldaia
5) In ogni bagno è stato installato 1 termosifone normale.

La caldaia l'ho tarata io guardando la temp. di uscita letta direttamente dal termometro analogico collegato al tubo di mandata e l'ho settata a circa 37° per consumare poco (mi sembra di aver letto che dovrebbe stare tra i 30 ed i 40°). I miscelatori a lato di ogni motore sono impostati a circa 31°.

Attualmente ogni piano è impostato ad una temp. di 19°ed il cronotermostato da una temp. di 19°, il problema è che così facendo non so se l'impianto funziona in modo ottimale perché ho comunque dei consumi molto elevati ... 1550 Smc all'anno. Quando si spegne l'impianto a pavimento la temp. rilevata dal cronotermostato anche essendo sempre per es. 19° si ha una sensazione di freddo e quindi mi si richiede di accendere la caldaia. Altra cosa fastidiosa: se si accende la caldaia ed i termostati dei piano sono già alla temp. desiderata ovviamente la caldaia consuma comunque lo stesso un po' per scaldare i tratti di tubi fino ai motori, al contrario a volte i motori girano ma la caldaia è spenta (ad esempio la sera c'è la temop. giusta, di notte la temp. che imposto è 16° e scende quindi la caldaia rimane spenta ma i motori girano tutta la notte stupidamente per attendere la mattina che la caldaia parta di nuovo e mandi acqua calda).

Mi servirebbero dei consigli su come ottimizzare l'impianto e come modificarlo perché così' com'è non mi soddisfa. Ho perfino pensato di modificare lo schema elettrico e fare in modo che quando non si accende la caldaia di far spegnere anche i motori così almeno non spreco corrente, ma se avete altre proposte della serie lascialo sempre acceso che è meglio ben venga.

Premetto che non so se l'impianto è a punto fisso o a scorrimento e ne cosa vogliano dire quasti due termini.

Vi ringrazio per l'aiuto anticipo.
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[22] Re: riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Messaggioda Foto UtenteLuky » 13 ott 2011, 13:35

Ciao, non capisco la necessita di avere una pompa per piano visto che la fonte di riscaldamento è solo una. Se per forza deve restare così e non vuoi che i "motori" girino a vuoto o rendi la caldaia dipendente da tutti i termostati oppure fai in modo che i motori se ne stiano fermi quando la caldaia è spenta. Al tuo posto io toglierei le pompe ai piani e metterei delle elettrovalvole di zona comandate dai termostati e che a sua volta danno consenso alla pompa di ricircolo che a mio parere deve essere solo una (al massimo una di scorta in parallelo da poter scambiare).
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[23] Re: riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Messaggioda Foto Utentepinguino78 » 13 ott 2011, 14:28

Avevo pensato di rendere dipendente la caldaia dall'accensione di ogni piano, le pompe non le posso togliere, le hanno già installate e comunque non vedo che diff. fa tra una elettrovalvola ed un motore on / off ... forse il rumore che fa il motore piuttosto di sentire solo l'apertura / chiusura dell'eletrovalvola?

Che ne pensi del fatto invece di lasciare accesa l'impianto sempre oppure no come suggeriva uno dei post qui sopra?
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[24] Re: riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Messaggioda Foto Utentepinguino78 » 13 ott 2011, 21:29

Mi piacerebbe inoltre se possibile che qualcuno mi dicesse se le temperature impostate sono corrette.

Vi ringrazio in anticipo.
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[25] Re: riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Messaggioda Foto UtenteLuky » 13 ott 2011, 22:16

La soluzione di dare consenso alla caldaia con ogni termostato direi che va bene; la soluzione di lasciare sempre tutto acceso con un impianto su tre piani forse ti farebbe spendere di più; del resto conosco persone che lasciano sempre acceso a temperature di partenza molto inferiori (anche sotto i 30°). Penso che le prove le devi fare tu. Tieni presente che facendo partire la caldaia su consenso di tutti i termostati forse ti farà spendere di più di quanto spendi adesso. Mi sembra di capire che la casa è molto grande e il consenso alla caldaia lo da solo il crono al piano terra; mi chiedo se forse ti converrebbe pensare ad un serbatoio di accumulo per il termico e di poter aggiungere qualche altra fonte oltre alla normale caldaia; ad esempio un pannello solare che almeno lavori un po' di giorno per scaldare l'acqua del serbatoio. Credo che ti convenga far valutare il lavoro ad un buon termotecnico.
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[26] Re: riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Messaggioda Foto Utentepinguino78 » 14 ott 2011, 7:34

Ti ringrazio, mi metterò a fare alcne prove, vediamo cosa succede ;)

Mi ponevo la domanda se lasciare sempre l'impiant acceso perché l'ho letto su questo forum scrito da MIKE che mi sembrava uno esperto ed anche su altri forum. Avrebbe anche senso lasciare sempre acceso per il discorso che la casa fa da volano termico, che ne pensi? Altrimenti consuma di più quando riaccendi perché bisogna riscaldare nuovamente il massetto e l'ambiente con un ritardo nel sentire il caldo che se non ho capito male va dalle 2 alle 8 ore...
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[27] Re: riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Messaggioda Foto UtenteMike » 14 ott 2011, 11:43

Premesso che il tutto va ben valutato da un bravo termotecnico, confermo che l'uso di termostati per impianti di riscaldamento radianti a pavimento è controindicato ai fini del comfort e del risparmio energetico, sulle motivazioni si è già abbondantemente parlato.
Una centralina climatica con sonda esterna e una bella pompa elettronica autoregolante ti garantirebbe il comfort necessario con buoni risparmi energetici. Non sono un esperto termotecnico, ma lavorando a fianco di un collega termotecnico con esperienza trentennale posso fare mie le sue esperienze ;-)
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[28] Re: riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Messaggioda Foto UtenteLuky » 14 ott 2011, 13:17

Foto UtenteMike per favore se li hai puoi darmi i link per vedere la centrale e la pompa che descrivi ? Mi interessa molto. Io a casa (con i pannelli radianti) ho montato una centrale di termoregolazione con sonde in tutti i locali che comunque vanno a comandare le elettrovalvole dei singoli circuiti; spero solo di non trovarmi male quando vi traslocherò. Inoltre, visto che lavori accanto ad un termotecnico esperto, per la geotermia (che adesso rimando per cause economiche) utilizzeresti sonde verticali o pannellatura esterna ? Grazie
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[29] Re: riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Messaggioda Foto UtenteLuky » 14 ott 2011, 13:59

......più che ci rifletto e più che mi viene da piangere. La centralina con sonda esterna serve a dire all'elettrovalvola a quanto mandare la temperatura in base a quella esterna; l'elettrovalvola la regola miscelandola con l'acqua fredda; suppongo tu intenda questo. Pensare che prima di fare il lavoro ho chiesto e richiesto consigli e non ero ancora assiduo frequentatore del forum. Me ne hanno dette di tutte la salse ma non questa soluzione. Lasciando il riscaldamento sempre acceso con una buona regolazione eviti proprio quello che è l'inconveniente di questo tipo di impianti......e hai sempre il confort del calore dal basso. Visto che devo mettere ancora il tutto in funzione lo valuto molto volentieri; ormai ho speso un sacco di soldi per casini che non sto a spiegare; ho fatto 30 farò 31. Poi vi dico com'è andata. C'è da dire che io a regime con la geotermia dovrei utilizzarlo anche per il raffrescamento (ho predisposto anche dei deumidificatori per il caso) mi sta esplodendo la testa. Ma quando fa freddo un bel maglione di lana in più :mrgreen: ???
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[30] Re: riscaldamento a pavimento e cronotermostati

Messaggioda Foto UtenteMike » 15 ott 2011, 10:23

Se hai la pompa di calore idrotermica (acqua di falda) hai fatto bingo! Hai un ottimo COP, e puoi produrre anche freddo con la stessa macchina. Benissimo i deumidificatori che sono obbligatori con il raffrescamento radiante. Per il freddo può avere senso il termostato e ovviamente gli igrostati!
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