IL MAGNETOTERMICO /DIFFERENZIALE DEL MIO APPARTAMENTO SI STACCA SENZA UN MOTIVO APPARENTE E CON CARICO MINIMO
1)VOLEVO SAPERE QUALE STRUMENTAZIONE O METODOD DEVO USARE PER CONTROLLARE L'IMPIANTO ELETTRICO. PRECISO CHE L'IMPIANTO E' RECENTE ANNO 2000.
2) IL MIO APPARTAMENTO E' IN UN CONDOMINIO, E TUTTI HANNO COMPUTER VIDEO ED ALTRI APPARECCHI ELETTRONICI.
PUO INFLUIRE SULL'INTERRUTTORE IL PROBLEMA DELLE ARMONICHE?
3) DEVO SICURAMENTE SOSTITUIRE L'INTERRUTTORE, QUALI TIPI CONSIGLIATE?
CORDIALI SALUTI
INTERVENTO ANOMALO INTERRUTTORE MAGNETOTERMICO/DIFFERENZIALE
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Ciao, rispondo alla seconda domanda. Il problema delle armoniche può influire sicuramente sul funzionamento dell' interruttore, perché armoniche di ordine superiore alla prima possono avere picchi tali da fare intervenire il magnetico. Però la cosa è molto strana che si verifichi in un appartamento, perché ciò che provoca armoniche (solitamente) sono dispositivi di controllo, come ad esmpio chopper inverter per motori, in quanto il chopperamento di questi crea disturbi condotti (cioè nei conduttori a monte )caratterizzati da un contenuto armonico molto elevato.
Mi viene forse in mente che potrebbe essere il differenziale ad intervenire perché vi siano delle correnti di guasto a terra. Prova magari a controllare ( se puoi) tutti gli apparecchi che hanno una massa.
Spero di averti aiutato un po'. ciao Stefano.
Mi viene forse in mente che potrebbe essere il differenziale ad intervenire perché vi siano delle correnti di guasto a terra. Prova magari a controllare ( se puoi) tutti gli apparecchi che hanno una massa.
Spero di averti aiutato un po'. ciao Stefano.
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Di persone che accusano scatti assurdi dei differenziali (purtroppo) ne ho sentite moltissime.
Ti racconto alcuni motivi che abbiamo trovato causano il problema :
1. Interruttori differenziali differenziali difettosi o scadenti (marca... trappola).
Ci sono condomini dove hanno dovuto sostituire tutti i differenziali di quella data marca perche' davano problemi.
2. Inserzione dei gruppi di Rifasamento da parte dell'ENEL di mattina tra le 6.00 e le 8.00 causando microdisturbi sufficenti a far scattare l'interruttore
3. Sovratensioni di fine linea, che tipicamente colpiscono le abitazioni in zone periferiche o rurali.
Per quanto riguarda elettrodomestici difettosi, ti dico la verita', e' un caso che ormai non capita quasi piu', quindi stento a crederlo.
Tipicamente sono comunque elettrodomestici "ad acqua" come lavatrice e lavastoviglie che danno questi problemi.
Potresti comunque farti sostituire l'interruttore con un differenziale con taratura maggiore (300mA) o ritardato (Selettivo).
Questi provvedimenti sono pienamente leciti : i differenziali istantanei da 30mA non sono obbligatori per chi ha la terra !!!
(vedere CEI 64-8 ART. 413.1.4)
Ciao
Marco
(praticamente come se fossColpi di frusta della tensione
Ti racconto alcuni motivi che abbiamo trovato causano il problema :
1. Interruttori differenziali differenziali difettosi o scadenti (marca... trappola).
Ci sono condomini dove hanno dovuto sostituire tutti i differenziali di quella data marca perche' davano problemi.
2. Inserzione dei gruppi di Rifasamento da parte dell'ENEL di mattina tra le 6.00 e le 8.00 causando microdisturbi sufficenti a far scattare l'interruttore
3. Sovratensioni di fine linea, che tipicamente colpiscono le abitazioni in zone periferiche o rurali.
Per quanto riguarda elettrodomestici difettosi, ti dico la verita', e' un caso che ormai non capita quasi piu', quindi stento a crederlo.
Tipicamente sono comunque elettrodomestici "ad acqua" come lavatrice e lavastoviglie che danno questi problemi.
Potresti comunque farti sostituire l'interruttore con un differenziale con taratura maggiore (300mA) o ritardato (Selettivo).
Questi provvedimenti sono pienamente leciti : i differenziali istantanei da 30mA non sono obbligatori per chi ha la terra !!!
(vedere CEI 64-8 ART. 413.1.4)
Ciao
Marco
(praticamente come se fossColpi di frusta della tensione
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m_dalpra
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Aggiungo il caso che è capitato a me.
Il filtro antidisturbo (EMC) della lavatrice aveva dei condensatori verso terra, come tutti i filtri EMC.
Alla frequenza di 50 Hz tali condensatori avevano una reattanza molto elevata provocando una corrente di dispersione bassissima (<1 mA) irrisoria per il differenziale da 30 mA.
Ma in presenza di armoniche o spike in rete tale dispersione aumentava istantaneamente fino a far scattare il differenziale.
Questo anche a lavatrice spenta, bastava solo che fosse inserita la spina poiché il filtro EMC era sempre inserito.
Fortuna che la lavatrice è passata a miglior vita abbastanza velocemente...
Domenico.
Il filtro antidisturbo (EMC) della lavatrice aveva dei condensatori verso terra, come tutti i filtri EMC.
Alla frequenza di 50 Hz tali condensatori avevano una reattanza molto elevata provocando una corrente di dispersione bassissima (<1 mA) irrisoria per il differenziale da 30 mA.
Ma in presenza di armoniche o spike in rete tale dispersione aumentava istantaneamente fino a far scattare il differenziale.
Questo anche a lavatrice spenta, bastava solo che fosse inserita la spina poiché il filtro EMC era sempre inserito.
Fortuna che la lavatrice è passata a miglior vita abbastanza velocemente...
Domenico.
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Scusa non capisco come possa essere possibile che la norma consenta di inserire un differenziale a protezione di un'abitazione con corrente di intervento diff di 300mA, in quanto la corrente massima staticamente riconosciuta che non provochi danni irreversibili è di 30 mA. In quanto ciò che "salva la vita" è il coordinamento tra protezione e impianto di terra e non l'uno o l'altro singolarmente.
Grazie per la cortese disponibilità ciao Stefano
Grazie per la cortese disponibilità ciao Stefano
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La legge 46/90 non impone l'installazione di alcun interruttore differenziale.
Infatti è vero che l'art. 7, comma 2 della legge 46/90 afferma
"gli impianti elettrici devono essere dotati di impianti di messa aterra e di interruttori differenziali ad alta sensibilità o di altri sistemi equivalenti".
Però il DPR 447/91, regolamento di attuazione della legge 46/90 , all'art.I comma 6 specifica:
"per sistema equivalente si intende ogni sistema di protezione previsto dalle norme CEI contro i contatti indiretti".
Le Norme CEI non impongono, se non in situazioni particolari, l'installazione del differenziale.
L'interruttore differenziale facilita il coordinamento della protezione con l'impianto di terra in quanto quest'ultimo può avere valori di resistenza di terra facilmente realizzabili. Anche con un 300 mA non è difficile realizzare un impianto di terra adeguato per la protezione dai contatti indiretti, mentre sarebbe praticamente impossibile, nei sistemi TT, conseguire la protezione con i soli magnetotermici, per i valori proibitivamente bassi richiesti per la resistenza dell'impianto di terra.
Ciò che non fa il 300 mA, cioè un differenziale a bassa sensibilità, è la protezione dai contatti diretti, ma il differenziale da 30 mA, che invece la consegue, non costituisce "la protezione" imposta per i contatti diretti, ma "una protezione aggiuntiva": barriere meccaniche, involucri adeguati.
Infatti è vero che l'art. 7, comma 2 della legge 46/90 afferma
"gli impianti elettrici devono essere dotati di impianti di messa aterra e di interruttori differenziali ad alta sensibilità o di altri sistemi equivalenti".
Però il DPR 447/91, regolamento di attuazione della legge 46/90 , all'art.I comma 6 specifica:
"per sistema equivalente si intende ogni sistema di protezione previsto dalle norme CEI contro i contatti indiretti".
Le Norme CEI non impongono, se non in situazioni particolari, l'installazione del differenziale.
L'interruttore differenziale facilita il coordinamento della protezione con l'impianto di terra in quanto quest'ultimo può avere valori di resistenza di terra facilmente realizzabili. Anche con un 300 mA non è difficile realizzare un impianto di terra adeguato per la protezione dai contatti indiretti, mentre sarebbe praticamente impossibile, nei sistemi TT, conseguire la protezione con i soli magnetotermici, per i valori proibitivamente bassi richiesti per la resistenza dell'impianto di terra.
Ciò che non fa il 300 mA, cioè un differenziale a bassa sensibilità, è la protezione dai contatti diretti, ma il differenziale da 30 mA, che invece la consegue, non costituisce "la protezione" imposta per i contatti diretti, ma "una protezione aggiuntiva": barriere meccaniche, involucri adeguati.
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[7] domande varie
Boh! Molti dicono di avere problemi con il differenziale. Il mio è il solito da 30mA, è stato installato 20 anni fa e funziona benissimo e soprattutto solo quando deve.
Il test non lo faccio regolarmente... 1 volta all'anno. E' poco?
Nei condomini esiste qualche legge o regolamenti condominiali che obbligano tutti i condomini a provare in tempi stabiliti il funzionamento dei differenziali ed eventualmente a sostituirli?
Esiste sempre una legge che obbliga dopo un certo numero di anni a far controllare la sicurezza degli impianti di tutto lo stabile?
Il test non lo faccio regolarmente... 1 volta all'anno. E' poco?
Nei condomini esiste qualche legge o regolamenti condominiali che obbligano tutti i condomini a provare in tempi stabiliti il funzionamento dei differenziali ed eventualmente a sostituirli?
Esiste sempre una legge che obbliga dopo un certo numero di anni a far controllare la sicurezza degli impianti di tutto lo stabile?
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E' vero, non tutti gli interruttori differenziali danno problemi.
A casa mia, ad esempio, non ne ho.
E nemmeno in ufficio ne abbiamo.
Per quanto riguarda il test, non mi sembra di essermi quasi mai ricordato di farlo !!
A proposito di vecchi apparati, una volta abbiamo fatto un test con strumenti appositi su un vecchio differenziale BTicino di vent'anni fa : funzionava meglio di altri interruttori nuovi di zecca.
Lo spazio che ingombrava pero' era quattro volte maggiore !
(vantaggi e svantaggi della tecnologia moderna...)
Per finire non mi risulta siano leggi o regolamenti sulla manutenzione degli impianti condominiali, sarebbe una novita'.
Solo negli ambienti di lavoro, dato che impera il DLgs 626/94 ci sono obblighi severi sulla manutenzione.
L'amministratore comunque potrebbe chiedere di eseguire un controllo, visto che deve garantire la sicurezza a tutti.
Ciao
Marco
A casa mia, ad esempio, non ne ho.
E nemmeno in ufficio ne abbiamo.
Per quanto riguarda il test, non mi sembra di essermi quasi mai ricordato di farlo !!
A proposito di vecchi apparati, una volta abbiamo fatto un test con strumenti appositi su un vecchio differenziale BTicino di vent'anni fa : funzionava meglio di altri interruttori nuovi di zecca.
Lo spazio che ingombrava pero' era quattro volte maggiore !
(vantaggi e svantaggi della tecnologia moderna...)
Per finire non mi risulta siano leggi o regolamenti sulla manutenzione degli impianti condominiali, sarebbe una novita'.
Solo negli ambienti di lavoro, dato che impera il DLgs 626/94 ci sono obblighi severi sulla manutenzione.
L'amministratore comunque potrebbe chiedere di eseguire un controllo, visto che deve garantire la sicurezza a tutti.
Ciao
Marco
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m_dalpra
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Premetto che non conosco le caratteristiche del differenziale che hai installato, è probabile che non scatti a caso. In risposta alla tua prima domanda ti consiglio di verificare la presenza di correnti di dispersione nell'impianto, in commercio ci sono delle apposite pinze amperometriche in grado di rilevare anche i decimi di milliampere se conosci qualche professionista che esegue verifiche o qualche installatore serio ti conviene fartela prestare visto il costo rilevante(circa 300 Euro).
Posso dire per esperienza che i differenziali a taratura fissa in genere funzionano bene, consiglio però di collaudarli periodicamente con appositi strumenti che simulano la corrente di guasto rilevando i tempi di intervento del dispositivo (chi esegue verifiche sa di cosa sto parlando). Per quanto riguarda la prova con il tasto posto sul differenziale, serve solo a verificare il dispositivo meccanico di scatto, infatti premendo il pulsante si fa circolare una corrente differenziale pari a 5 o 6 volte la taratura del dispositivo.
Posso dire per esperienza che i differenziali a taratura fissa in genere funzionano bene, consiglio però di collaudarli periodicamente con appositi strumenti che simulano la corrente di guasto rilevando i tempi di intervento del dispositivo (chi esegue verifiche sa di cosa sto parlando). Per quanto riguarda la prova con il tasto posto sul differenziale, serve solo a verificare il dispositivo meccanico di scatto, infatti premendo il pulsante si fa circolare una corrente differenziale pari a 5 o 6 volte la taratura del dispositivo.
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Il differenziale da 30mA in casa come protezione generale è un "falso mito" da sfatare. Non esiste norma o legge che lo richiedano.
E' invece richiesto un differenziale coordinato con l'impianto di terra per la protezione dai contatti indiretti.
Il 30 mA, come protezione addizionale dai contatti diretti, è però richiesto in alcuni casi particolari, come i bagni e gli impianti all'aperto, e consigliato in qualche altro caso, come l'alimetazione dlle prese destinate all'alimentazione degli apparecchi portatili.
Normalmente non si fanno impianti con le linee suddivise in modo da proteggere con il 30mA solo ciò che lo richiede. Bisognerebbe installare localmnente dei 30 mA dove necessari.
Ma è complicato e costoso, sichhè di solito si mette il 30 mA dappertutto e non si sbaglia..... (scatti indesiderati a parte).
E' invece richiesto un differenziale coordinato con l'impianto di terra per la protezione dai contatti indiretti.
Il 30 mA, come protezione addizionale dai contatti diretti, è però richiesto in alcuni casi particolari, come i bagni e gli impianti all'aperto, e consigliato in qualche altro caso, come l'alimetazione dlle prese destinate all'alimentazione degli apparecchi portatili.
Normalmente non si fanno impianti con le linee suddivise in modo da proteggere con il 30mA solo ciò che lo richiede. Bisognerebbe installare localmnente dei 30 mA dove necessari.
Ma è complicato e costoso, sichhè di solito si mette il 30 mA dappertutto e non si sbaglia..... (scatti indesiderati a parte).
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