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admin » 18 ott 2011, 1:35
kotek ha scritto:[..] come fa a sapere la corrente in che modo devi "dividersi"? [..]
Le cose non vanno come stai pensando tu,
kotek. Stai personalizzando troppo, direi sconsideratamente. Va bene aiutarsi con l'analogia, ma non bisogna arrivare a credere che la fisica sia un cartone animato.
Gli elettroni che danno luogo ad una corrente non sono paragonabili ad un gruppo di ragazzini in gita che, arrivati ad un bivio, possono decidere di scegliere la strada da percorrere. Non lo sono sia perché non hanno alcun potere decisionale, sia perché la corrente non è costituita dagli elettroni che partono da un punto ed arrivano ad un altro, ma dal movimento d'assieme di tutti quelli già presenti all'interno dei conduttori, e che sono liberi di muoversi. Questi già si muovono per agitazione termica, molto velocemente se pur con velocità molto distanti da quella della luce, ma non danno luogo a corrente elettrica. Il moto è completamente casuale e la corrente elettrica si ha quando una forza fa assumere a questi elettroni liberi una componente di velocità comune. Bastano velocità piccolissime, dell'ordine delle frazioni di millimetri al secondo, per le densità di corrente che si hanno nei comuni circuiti elettrici. L'intensità di corrente in una strada è determinata dalla spinta che gli elettroni ricevono lungo quella strada, da quanti elettroni ci stanno in essa e dalla velocità che essi assumono a regime per effetto della spinta. In due strade in parallelo, la spinta complessiva è la stessa e l'intensità di corrente è maggiore dove gli elettroni sono di più (maggiore sezione) e si muovono con minore difficoltà (conduttore migliore) raggiungendo una velocità d'assieme maggiore.
Gli elettroni che arrivano al bivio non sanno in quale strada verranno immessi e tanto meno la scelgono.Accumularsi nel bivio non possono. Una strada del bivio permette il passaggio di un certo numero di elettroni nell'unità di tempo e tutti quelli che non possono transitare su quella strada sono costretti a transitare nell'altra.