Salve a tutti
una caldaia a gas (riello family cond 25 KIS) presenta delle anomalie di funzionamento che il centro di assistenza non riesce a risolvere. Dopo varie prove e misure, si è rilevata una tensione tra neutro e PE di qualche volt (dai 2 ai 5 V al più). I tecnici hanno quindi chiesto al proprietario di installare un trasformatore di isolamento a monte della caldaia per 'pulire' tale valore (dicono che la parte elettronica della caldaia è influenzata negativamente da questo) che potrebbe essere la causa di tutti i mali.
I miei dubbi sono:
Con il collegamento tramite trasformatore di isolamento, che fine fa la messa a terra della caldaia?
il fornitore di energia elettrica, contattato, ritiene tale valore di tensione sul neutro 'nella norma'; io non ho trovato norme del settore che specifichino limiti e tolleranze su questo valore. E' così?
Ho eseguito diverse misure sull'impianto per verificare eventuali anomalie: tensione F-N, F-PE, N-PE, frequenza, fattore di forma dell'onda. Pare tutto normale e meno della tensione N-PE. Qualche idea in merito?
Grazie mille.
trasformatore di isolamento
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Mike
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Una tensione dai 2 V a 5 V tra N e PE non vuol dire assolutamente nulla, tanto più se misurata male.
Innanzitutto, un valore di tensione simile a 50 Hz, tra N e PE, nei comuni sistemi TT, è normalissimo e fisiologico, anche misurando la tensione a bassa impedenza. Se poi la misura è stata fatta con un semplice multimetro, allora è il meno che ci si possa aspettare.
Mi sorprende invece che un centro assistenza sia stato tanto superficiale... Ci sarebbe l'Italia e l'Europa intera che avrebbero bisogno di un trasformatore di isolamento.
Innanzi tutto, puoi descrivere a che tipo di problemi vai incontro?
Innanzitutto, un valore di tensione simile a 50 Hz, tra N e PE, nei comuni sistemi TT, è normalissimo e fisiologico, anche misurando la tensione a bassa impedenza. Se poi la misura è stata fatta con un semplice multimetro, allora è il meno che ci si possa aspettare.
Mi sorprende invece che un centro assistenza sia stato tanto superficiale... Ci sarebbe l'Italia e l'Europa intera che avrebbero bisogno di un trasformatore di isolamento.
Innanzi tutto, puoi descrivere a che tipo di problemi vai incontro?
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Candy
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Come al solito quando non si sa che pesci pigliare....si da la colpa alle cose più disparate negli anni ho sentito:
tensione di alimentazione poco pulita
troppe armoniche in rete
ci sarà qualche disturbo elettromagnetico in giro.
ecc...
ecc..
ecc..
Purtroppo il più delle volte è colpa dei tecnici poco preparati oppure come spesso accade, viene negata la sostituzione dell'apparecchio palesemente mal funzionante per evitare grane con l'azienda produttrice!
tensione di alimentazione poco pulita
troppe armoniche in rete
ci sarà qualche disturbo elettromagnetico in giro.
ecc...
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Purtroppo il più delle volte è colpa dei tecnici poco preparati oppure come spesso accade, viene negata la sostituzione dell'apparecchio palesemente mal funzionante per evitare grane con l'azienda produttrice!

Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
- Albert Einstein
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la misura è stata eseguita con uno strumento professionale (marca ASITA) per le misure ed i collaudi degli impianti elettrici.
La caldaia praticamente si accende e spegna di continuo e quindi non riscalda l'acqua (che diviene appena tiepida). Mi è stato spiegato che nel bruciatore c'è una sonda a ionizzazione che rileva la presenza della fiamma (naturalmente è stata cambiata invano) che forse sta funzionando male. La caldaia lancia dei continui errori del tipo (leggo dal manuale Riello) 'presenza di fiamma parassita'.
La caldaia praticamente si accende e spegna di continuo e quindi non riscalda l'acqua (che diviene appena tiepida). Mi è stato spiegato che nel bruciatore c'è una sonda a ionizzazione che rileva la presenza della fiamma (naturalmente è stata cambiata invano) che forse sta funzionando male. La caldaia lancia dei continui errori del tipo (leggo dal manuale Riello) 'presenza di fiamma parassita'.
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hawk70 ha scritto: (leggo dal manuale Riello) 'presenza di fiamma parassita'.
Immagino che il manuale sia stato tradotto dal cinese all'italiano per mezzo del traduttore di google !
Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
- Albert Einstein
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non posso mettere bocca sull utilita o meno del trasformatore di isolamento anche se 2 volt forse sono il ripple che ha il mio neutro rispetto al pe 
comunque rispondo alla domanda che fine fa la massa: se il trasformatore è ad isolamento doppio o rinforzato il circuito a valle dello stesso non può richiudere la corrente di guasto se non dal neutro. quindi a meno di non toccare 2 conduttori contemporaneamente è impossibile che l'oggetto in tensione sia pericoloso anche se ha un telaio metallico.
semplicemente è isolata, come se la tua caldaia fosse in classe II senza che effettivamente lo sia
comunque rispondo alla domanda che fine fa la massa: se il trasformatore è ad isolamento doppio o rinforzato il circuito a valle dello stesso non può richiudere la corrente di guasto se non dal neutro. quindi a meno di non toccare 2 conduttori contemporaneamente è impossibile che l'oggetto in tensione sia pericoloso anche se ha un telaio metallico.
semplicemente è isolata, come se la tua caldaia fosse in classe II senza che effettivamente lo sia
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ma una caldaia è 'di fatto' messa a terra in quanto collegata a tubazioni di vario tipo....
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Di solito le vecchie caldaie se messe sotto trasformatore di isolamento non funzionavano.
E` stato provato a scambiare i due conduttori di alimentazione (fase e neutro)? Sempre nelle vecchie caldaie la fase doveva essere su un determinato filo di ingresso, altrimenti il sensore di fiamma non funzionava o funzionava male.
Sulle caldaie piu` moderne non so se sia ancora vero, ma costa poco scambiare due fili.
E` stato provato a scambiare i due conduttori di alimentazione (fase e neutro)? Sempre nelle vecchie caldaie la fase doveva essere su un determinato filo di ingresso, altrimenti il sensore di fiamma non funzionava o funzionava male.
Sulle caldaie piu` moderne non so se sia ancora vero, ma costa poco scambiare due fili.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Se alimenti una caldaia tramite trafo di isolamento devi OBBLIGATORIAMENTE mettere a terra un polo del secondario.
Tanto per dirne una; senza il collegamento di messa a terra l' elettrodo di accensione non funziona.
Tanto per dirne una; senza il collegamento di messa a terra l' elettrodo di accensione non funziona.
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