
Riscaldamento a pavimento e cronotermostati
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Ciao MIKE,
come già scritto alcuni post fa ho un impianto a pavimento su 3 piani che in questi giorni ho scoperto essere a punto fisso (secondo quello che ha detto il geometra).
Il fatto è che come tutti che sono su questo forum funziona male.
All'inizio avevano regolato la temp. di esercizio della caldaia tipo a 50 - 70°, mentre ora io l'ho abbassata circa a 37°. Su ogni piano vi è una cassetta dov'è presente un motore ed un miscelatore manuale che ho settato a 31°, quindi l'acqua nel pavimento entra comunque al max a 31°. In ogni piano il motore è regolato da un termostato indipendente da tutto, anche dalla caldaia, ed ogni termostato ora è regolato a 20°. La caldaia si accende tramite un cronotermostato con sensore interno posizionato al piano terra ed è settato a 20°/ notturno 16°.
Secondo te MIKE come potrei ottimizzare il tutto per avere il confort normale di questo impianto e che non ci siano effetti di balzellamenti dati da accensione / spegnimento dell'impianto?
Premetto che non ho capito bene la diff. tra impianto a punto fisso o a scorrimento.
Ti ringrazio in anticipo
come già scritto alcuni post fa ho un impianto a pavimento su 3 piani che in questi giorni ho scoperto essere a punto fisso (secondo quello che ha detto il geometra).
Il fatto è che come tutti che sono su questo forum funziona male.
All'inizio avevano regolato la temp. di esercizio della caldaia tipo a 50 - 70°, mentre ora io l'ho abbassata circa a 37°. Su ogni piano vi è una cassetta dov'è presente un motore ed un miscelatore manuale che ho settato a 31°, quindi l'acqua nel pavimento entra comunque al max a 31°. In ogni piano il motore è regolato da un termostato indipendente da tutto, anche dalla caldaia, ed ogni termostato ora è regolato a 20°. La caldaia si accende tramite un cronotermostato con sensore interno posizionato al piano terra ed è settato a 20°/ notturno 16°.
Secondo te MIKE come potrei ottimizzare il tutto per avere il confort normale di questo impianto e che non ci siano effetti di balzellamenti dati da accensione / spegnimento dell'impianto?
Premetto che non ho capito bene la diff. tra impianto a punto fisso o a scorrimento.
Ti ringrazio in anticipo
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pinguino78
0 1 - Messaggi: 5
- Iscritto il: 13 ott 2011, 10:24
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Ti riporto delle esaurienti spiegazioni per la regolazione a punto fisso:
http://www.eurotherm.info/site/it/artic ... gory_id=45
E quella climatica:
http://www.eurotherm.info/site/it/artic ... =45&top=45
http://www.eurotherm.info/site/it/artic ... gory_id=45
E quella climatica:
http://www.eurotherm.info/site/it/artic ... =45&top=45
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Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
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Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17007
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Ciao a tutti,
è la prima volta che utilizzo un impianto a pavimento, ho letto diversi forum e mi sembra di aver perlomeno capito qualcosina in più, ma è probabile che dica delle fesserie.
Il mio è un impianto radiante a pavimento con termoregolazione climatica, una valvola termostatica, cronotermostati per ogni stanza collegati al cronotermostato principale che si trova in sala.
Conscio della lentezza dell'impianto nel scaldare e nel rilasciare il calore (ho notato che quando il termostato raggiunge la temperatura desiderata, si spegne e nel contempo la temperatura ambiente sale di mezzo grado per qualche ora) e del discorso relativo all'inerzia termica, ho mantenuto una temperatura confort tra i 20,5 e i 21° e una temperatura ridotta tra 19°e 19,5°. Ho impostato il confort dalle 4 alle 7 di mattina (che è l'ora che mi sveglio) e dalle 16 alle 22 (contando che rientro dal lavoro alle 18.30), mentre nelle restanti ore lascio la temperatura ridotta sfruttando l'inerzia termica.
Avrei una serie di quesiti:
- posso mantenere un differenziale di un/due gradi oppure è meglio (a livello di consumi e di confort) tenere 24h su 24 a 20°?
- ho letto di strozzatura delle valvole per ottimizzare l'uso nelle varie stanze: cosa significa e soprattutto come si esegue manualmente?
Al momento l'acqua arriva dalla caldaia a condensazione centralizzata a 50°, ho impostato la temperatura di mandata a 28/30° e la temperatura di ritorno è sui 23/24°.
- sono valori bilanciati?
- alzare o abbassare la temperatura di mandata che effetti ha se poi i cronotermostati li tengo sempre a quelle temperature? su cosa agisce? (in termini di prestazioni, velocità di riscaldamento, consumi).
Ringrazio fin d'ora chi mi volesse aiutare nel far luce in questa "operazione chirurgica".
Daniele
è la prima volta che utilizzo un impianto a pavimento, ho letto diversi forum e mi sembra di aver perlomeno capito qualcosina in più, ma è probabile che dica delle fesserie.
Il mio è un impianto radiante a pavimento con termoregolazione climatica, una valvola termostatica, cronotermostati per ogni stanza collegati al cronotermostato principale che si trova in sala.
Conscio della lentezza dell'impianto nel scaldare e nel rilasciare il calore (ho notato che quando il termostato raggiunge la temperatura desiderata, si spegne e nel contempo la temperatura ambiente sale di mezzo grado per qualche ora) e del discorso relativo all'inerzia termica, ho mantenuto una temperatura confort tra i 20,5 e i 21° e una temperatura ridotta tra 19°e 19,5°. Ho impostato il confort dalle 4 alle 7 di mattina (che è l'ora che mi sveglio) e dalle 16 alle 22 (contando che rientro dal lavoro alle 18.30), mentre nelle restanti ore lascio la temperatura ridotta sfruttando l'inerzia termica.
Avrei una serie di quesiti:
- posso mantenere un differenziale di un/due gradi oppure è meglio (a livello di consumi e di confort) tenere 24h su 24 a 20°?
- ho letto di strozzatura delle valvole per ottimizzare l'uso nelle varie stanze: cosa significa e soprattutto come si esegue manualmente?
Al momento l'acqua arriva dalla caldaia a condensazione centralizzata a 50°, ho impostato la temperatura di mandata a 28/30° e la temperatura di ritorno è sui 23/24°.
- sono valori bilanciati?
- alzare o abbassare la temperatura di mandata che effetti ha se poi i cronotermostati li tengo sempre a quelle temperature? su cosa agisce? (in termini di prestazioni, velocità di riscaldamento, consumi).
Ringrazio fin d'ora chi mi volesse aiutare nel far luce in questa "operazione chirurgica".
Daniele
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ehm....mi correggo si tratta di una termoregolazione a punto fisso e non climatica. C'è una valvola termostatica per la regolazione manuale della Temperatura di mandata in funzione della temperatura dell'acqua che proviene dalla centrale geotermica...Sorry
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saluto tutti quelli del forum,anche io ho un impianto con riscaldamento a pavimento e mi è stato consigliato da un idraulico purtroppo non della zona anzi parecchio distante di non mettere i termostati e di utilizzare solo il termostato remoto della caldaia,premetto che l'impianto è nuovo e lo sperimento quest'anno,la casa è di 100 m2 50 per piano ,sonda esterna e l'idraulico che ha fatto l'impianto mi sconsiglia di regolare l'impianto utilizzando solo un termostato,ma poiché provare non costa nulla e la predisposizione per i vari t.a. c'è ho deciso di sperimentare quanto detto da mike e dal primo idraulico.La mia domanda è sapere dove agire nel senso vado a stringere o ad aprire la mandata dove vi sono i regolatori di flusso o sul ritorno dove ci andrebbero le elettrovalvole.Per ora sto provando ad agire sui reg.di flusso ma muovendoli la portata rimane uguale ma molti dicono che se anche la portata rimane uguale sono questi reg. di flusso che dopo un po no funzionano piu ma comunque si modifica ugualmente la portata anche se non si puo vedere dai regolatori di flusso.Spero di essermi spiegato e ringrazio ci mi volesse rispondere
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freelander
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- Iscritto il: 1 nov 2011, 22:20
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come dice mike, l'uso dei termostati è scorretto per l'impianto a pavimento. oltre a consumare di più in casa si avvertono gli sbalzi termici, specialmente nelle mezze stagioni, dove di giorno è caldo e di notte freddo.
Prove effettuate dopo 4 anni di studi da me e mio cognato tecnico, abbiamo visto che in inverno solo per avere la temperatura nel massetto impostata ci vogliono ben 3 ore, ma solo nel massetto! nei muri e resto dell'ambiente perché si STABILIZZI tutto ed inizi a lavorare solo con un consumo minimo di metano ci vuole una settimana. Tutto ciò con i termostati non è possibile ottenere. L'impianto a pavimento deve funzionare sempre. Per esempio io ho un sistema domotico con plc che mi controlla la temperatura al DECIMO di grado e non con sbalzi di 1 o 2 gradi come fa un termostato. Cosa significa? io ho il piano terra impostato a 21° e il primo piano a 18°. la temperatura mi oscilla dai 21,1 ai 21,2 costanti sotto e sopra dai 18,1 ai 18,2. Ho una sonda esterna che controlla la temperatura sempre al decimo e una interna che la controlla al decimo + altre cose che fa il controllo. avendo tutto ciò costante l'impianto si mantiene con il minimo consumo, sia di metano e non dimentichiamo di consumo corrente delle pompe e caldaia accesa. Con i termostati le pompe girano da inzio ottobre fino a fine marzo 24 ore su 24 con consumi di corrente non da poco. Nella gestione di impianto che uso io le pompe e la caldaia si fermano e fanno delle pause in base sempre al fabbisogno che serve all'impianto, ogni tanto lo accende lavora la caldai per qualche minuto per quanto serve a mantenerlo e poi spegne tutto. in questo modo ho un consumo minore di corrente e metano. La temperatura che mando nell'impianto con 0° di temperatura esterna è di 29° di mandata e 24,5° di ritorno; all'innalzare della temperatura esterna varia le temperatura di mandata e ritorno arriavdo anche a 22° di ritorno e 25° di mandata con esterno 10°e con un solo delta 3° 3,5°. quindi sono al caldo con temperature basse di lavoro per la caldaia e non uso 40° o 45° come mette un idraulico in diretta su un'impianto, ecco perché poi c'è chi si lamenta che ha male ai piedi, ha la gola secca, sente gli sbalzi di temperatura ecc ecc.
Come consumi io ho 230 mq di abitazione in 2 piani, e con temperature giornalier di 6 - 7 ° e notte -2 -3 ° consumo 6 - 7 mc di metano, senza calcolare altrettanto minor consumo di corrente. Per installare questo sistema ho speso meno che non mettere su 23 testine elettriche (che consumano) e una dozzina di termostati. Quindi quando l'idraulico o il termotecnico cercano di farvi il lavaggio del cervello che senza termostati state al freddo non ascoltateli, perché per loro mettervi su tutta quella roba e farvi spendere un sacco di euro anche in consumi non gliene frega nulla, a loro interessa che poi hanno il business di testine elettriche che si rompono da sostituire, pompe che dopo qualche anno sono alla frutta da cambiare e caldaia da fare la manutenzione. E per fortuna che nel mercato è tutto improntato al risparmio energetico.
Prove effettuate dopo 4 anni di studi da me e mio cognato tecnico, abbiamo visto che in inverno solo per avere la temperatura nel massetto impostata ci vogliono ben 3 ore, ma solo nel massetto! nei muri e resto dell'ambiente perché si STABILIZZI tutto ed inizi a lavorare solo con un consumo minimo di metano ci vuole una settimana. Tutto ciò con i termostati non è possibile ottenere. L'impianto a pavimento deve funzionare sempre. Per esempio io ho un sistema domotico con plc che mi controlla la temperatura al DECIMO di grado e non con sbalzi di 1 o 2 gradi come fa un termostato. Cosa significa? io ho il piano terra impostato a 21° e il primo piano a 18°. la temperatura mi oscilla dai 21,1 ai 21,2 costanti sotto e sopra dai 18,1 ai 18,2. Ho una sonda esterna che controlla la temperatura sempre al decimo e una interna che la controlla al decimo + altre cose che fa il controllo. avendo tutto ciò costante l'impianto si mantiene con il minimo consumo, sia di metano e non dimentichiamo di consumo corrente delle pompe e caldaia accesa. Con i termostati le pompe girano da inzio ottobre fino a fine marzo 24 ore su 24 con consumi di corrente non da poco. Nella gestione di impianto che uso io le pompe e la caldaia si fermano e fanno delle pause in base sempre al fabbisogno che serve all'impianto, ogni tanto lo accende lavora la caldai per qualche minuto per quanto serve a mantenerlo e poi spegne tutto. in questo modo ho un consumo minore di corrente e metano. La temperatura che mando nell'impianto con 0° di temperatura esterna è di 29° di mandata e 24,5° di ritorno; all'innalzare della temperatura esterna varia le temperatura di mandata e ritorno arriavdo anche a 22° di ritorno e 25° di mandata con esterno 10°e con un solo delta 3° 3,5°. quindi sono al caldo con temperature basse di lavoro per la caldaia e non uso 40° o 45° come mette un idraulico in diretta su un'impianto, ecco perché poi c'è chi si lamenta che ha male ai piedi, ha la gola secca, sente gli sbalzi di temperatura ecc ecc.
Come consumi io ho 230 mq di abitazione in 2 piani, e con temperature giornalier di 6 - 7 ° e notte -2 -3 ° consumo 6 - 7 mc di metano, senza calcolare altrettanto minor consumo di corrente. Per installare questo sistema ho speso meno che non mettere su 23 testine elettriche (che consumano) e una dozzina di termostati. Quindi quando l'idraulico o il termotecnico cercano di farvi il lavaggio del cervello che senza termostati state al freddo non ascoltateli, perché per loro mettervi su tutta quella roba e farvi spendere un sacco di euro anche in consumi non gliene frega nulla, a loro interessa che poi hanno il business di testine elettriche che si rompono da sostituire, pompe che dopo qualche anno sono alla frutta da cambiare e caldaia da fare la manutenzione. E per fortuna che nel mercato è tutto improntato al risparmio energetico.

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Ciao Mirco, grazie per la precisione dei dati.
L'unica cosa che ti chiedo è: con temperatura esterna di 0°, avere 18° nelle stanze (suppongo), non è un po' freddino?
Io ora ho impostato su consiglio dell'idraulico una temperatura unica in ogni stanza a 20,5 mentre in sala 21,00, 7 giorni su 7, 24h su 24..
La temperatura mi oscilla sempre qualche decimo di grado sotto a tali valori. Però non posso dire che ci sia una temperatura "tropicale".
Premetto che è solo da 3 giorni che ho questi parametri impostati, quindi suppongo di dover pazientare ancora un po' prima di vedere dei miglioramenti sia nella temperatura che nei consumi. Attualmente ho una media di 80KWh/giorno.
L'acqua in mandata è a 33°ritorno circa 29.
Il mio appartamento è in classe B, 80mq calpestabili.
L'unica cosa che ti chiedo è: con temperatura esterna di 0°, avere 18° nelle stanze (suppongo), non è un po' freddino?
Io ora ho impostato su consiglio dell'idraulico una temperatura unica in ogni stanza a 20,5 mentre in sala 21,00, 7 giorni su 7, 24h su 24..
La temperatura mi oscilla sempre qualche decimo di grado sotto a tali valori. Però non posso dire che ci sia una temperatura "tropicale".
Premetto che è solo da 3 giorni che ho questi parametri impostati, quindi suppongo di dover pazientare ancora un po' prima di vedere dei miglioramenti sia nella temperatura che nei consumi. Attualmente ho una media di 80KWh/giorno.
L'acqua in mandata è a 33°ritorno circa 29.
Il mio appartamento è in classe B, 80mq calpestabili.
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18° nella zona notte non è freddo, almeno per noi, anche perché 20 gradi in camera da letto sono troppi per dormire bene. poi calcola che è un calore che arriva dal paviemnto, quindi diverso rispetto ad un radiatore.
Riguardo al fatto che non senti una temperatura tropicale dipende dal fatto che deve stabilizzarsi per bene l'ambiente, e qui ci vuole una settiamana. Comunque calcola che se non senti i benefici dopo una settimana c'è il problema di on off dei termostati, come detto prima se la temperatura massetto scende perché il termostato ha spento inizia a raffreddarsi il massetto e per raggiungere la temperatura di ritorno di 29 gradi da te impostata ci vogliono 3 ore..... però solo nel pavimento e non nei muri e nell'ambiente ed è qui che si hanno gli sbalzi termici, diminuisce il confort e i consumi caldaia sono sempre alti. finché fuori è freddo la temperatura in casa rimane anche gradevole ma il problema è più avvertibile nelle mezze stagioni dove il termostato spegne l'impianto durante il giorno per accenderlo verso sera ma con il problema che il massetto è ormai freddo
Riguardo al fatto che non senti una temperatura tropicale dipende dal fatto che deve stabilizzarsi per bene l'ambiente, e qui ci vuole una settiamana. Comunque calcola che se non senti i benefici dopo una settimana c'è il problema di on off dei termostati, come detto prima se la temperatura massetto scende perché il termostato ha spento inizia a raffreddarsi il massetto e per raggiungere la temperatura di ritorno di 29 gradi da te impostata ci vogliono 3 ore..... però solo nel pavimento e non nei muri e nell'ambiente ed è qui che si hanno gli sbalzi termici, diminuisce il confort e i consumi caldaia sono sempre alti. finché fuori è freddo la temperatura in casa rimane anche gradevole ma il problema è più avvertibile nelle mezze stagioni dove il termostato spegne l'impianto durante il giorno per accenderlo verso sera ma con il problema che il massetto è ormai freddo
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Quindi essendomi già trovato i cronotermostati in casa, come faccio per evitare accensione e spegnimento? L'unica cosa penso sia impostare la temperatura ad un dato valore fisso e poi fare in modo che appena la temperatura ambiente scende oltre glii 0,2/0,3° rispetto a quella impostata, riparta il riscaldamento....altrimenti ci sono altre soluzioni?
Sulla temperatura di ritorno come si fa ad agire?
Abitando in un condominio, abbiamo una caldaia a condensazione centralizzata che manda l'acqua agli accumulatori che ognuno di noi ha in garage a 50/60°, qui noi agiamo su una valvola termostatica a punto fisso che possiamo tarare a piacimento per regolare la temperatura di mandata, ma quella di ritorno è indipendente dalla nostra azione....credo....
Fra l'altro in camera da letto abbiamo una temperatura che varia tra i 20,2 e i 20,5°ma il riscaldamento non è mai partito, perché impostato a 20,5° con oscillazione di 0,5°...
Pertanto c'è questa temperatura "naturalmente" anche se fuori ci sono 0°. Però alla sera quando si va a letto è proprio freddo (e io tendenzialmente non sono un tipo freddoloso).
Sulla temperatura di ritorno come si fa ad agire?
Abitando in un condominio, abbiamo una caldaia a condensazione centralizzata che manda l'acqua agli accumulatori che ognuno di noi ha in garage a 50/60°, qui noi agiamo su una valvola termostatica a punto fisso che possiamo tarare a piacimento per regolare la temperatura di mandata, ma quella di ritorno è indipendente dalla nostra azione....credo....
Fra l'altro in camera da letto abbiamo una temperatura che varia tra i 20,2 e i 20,5°ma il riscaldamento non è mai partito, perché impostato a 20,5° con oscillazione di 0,5°...
Pertanto c'è questa temperatura "naturalmente" anche se fuori ci sono 0°. Però alla sera quando si va a letto è proprio freddo (e io tendenzialmente non sono un tipo freddoloso).
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