forse è piu complicato di quanto sembra...
l'alimentatore deve stare sempre in funzione...quindi caricare le batterie se necessario
le batterie sono al gel piombo
sono nei casini......
dubbio su alimentatore 24 V e batterie 12 V
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
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oldfox ha scritto:forse è piu complicato di quanto sembra...
l'alimentatore deve stare sempre in funzione...quindi caricare le batterie se necessario
le batterie sono al gel piombo
sono nei casini......
Qui cominciamo a non capirci piu' niente
Allora:
hai un alimentatore a tensione variabile. ok ?
Lo puoi regolare a piu' di 24 volt , per es. fino 28-30 volt. ok ?
le batterie sono ad elettrolita liquido per auto o al gel ?
hai la possibilita' di misurare la corrente di carica ? (un alimentatore degno di questo nome dovrebbe avere un amperometro incorporato, ma sorvoliamo)
Durante la carica e' possibile l'intervento frequente (diciamo ogni 2-3 ore)di una persona o volevi un dispositivo completamente automatico ?
Vuoi un dispositivo che si scolleghi automaticamente ?
Si tratta di un sistema da usare raramente o devi caricare una miriade di batterie ?
Prima rispondi e prima ti diciamo quello che si puo' fare e quello non si puo' fare in breve tempo, e con soluzioni semplici.
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Per fare una cosa non troppo sofisticata potrebbe essere sufficiente mettere una resistenza in serie all'alimentatore.
Se mi dai altre informazioni forse ci possiamo riuscire.
anzitutto dovresti farmi avere i dati precisi delle batterie, poi non ho capito la quastione delle 12 batterie in serie, di cosa si tratta?
Se mi dai altre informazioni forse ci possiamo riuscire.
anzitutto dovresti farmi avere i dati precisi delle batterie, poi non ho capito la quastione delle 12 batterie in serie, di cosa si tratta?
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allora cerco di spiegare con calma...
mi hanno chiesto di realizzare una stazione per analisi qualita acque reflue..le specifiche volevano una alimentazione a 24 volt con batterie in tampone....
batterie da 24 volt con le caratteristiche richieste non ce n'erano e se c'erano avevano dimensioni esagerare e per di piu una centralina era a 12 volt
ho risolto prendendo 2 batterie da 12v e mettendole in serie ho i 24 V.
le batterie sono 12v 55ampere al pb gel elettrolita...non come quelle delle macchine,
in serie mi danno 24volt prendendo il + di una e il - dell'altra batteria e collegandoli alla centralina....
sempre lasciandole in serie e prendendo il + e il - della stessa ho i 12v per l'altro strumento....
il problema è la ricarica....infatti all'inizio pensavo di metterci un alimentatore ac/dc 220/24 V 10A, ma presenta dei problemi visto che non è un caricabetteria!!!!
il negozio dove l'ho preso mi ha detto che ci posso aggiungere un circuito esterno che mi ricarichera' le batterie, regolando automaticamente la tensione dell'alimentatore e staccandosi automaticamente quando le batterie sono cariche....c'era solo la necessita' che l'alimentatore scendesse a 19 volt (forse per alimentare il circuito)
dato che ha un trimmer, ho visto che a 19 ci arriva (scende a 17 e dovrebbe salire a 27 o piu...non ho provato il max)
il mio dubbio e' se questo circuito funziona o no....(posso provare venerdi)
e poi mi hanno assicurato che se anche uno strumento sfrutta i 24 V dalle 2 batterie e l'altro prende i 12v da una sola batteria, facendola assorbire piu dell'altra, le batterie si ricaricano comunque senza problemi....
confermate???
altra cosa....
una batteria, per la ricarica errata, era scesa a 5volt
ora l'ho messa sotto carica con un caricabatterie da tavolo ed è salita a 8v dopo 2 ore....e l'ho lasciata cosi tutta la notte....
che dite...ce la fara' o è meglio cambiarla???
se avete bisogno di altre info scrivetemi, cerco di darvele subito
risposte per ginfizz:
hai un alimentatore a tensione variabile. ok ? si
Lo puoi regolare a piu' di 24 volt , per es. fino 28-30 volt. ok ? dovrebbe salire a 28...
le batterie sono ad elettrolita liquido per auto o al gel ? gel
hai la possibilita' di misurare la corrente di carica ? (un alimentatore degno di questo nome dovrebbe avere un amperometro incorporato, ma sorvoliamo) (no ma ho un tester...comunque l'alimentatore che ho da in uscita 10A)
Durante la carica e' possibile l'intervento frequente (diciamo ogni 2-3 ore)di una persona o volevi un dispositivo completamente automatico ? automatico
Vuoi un dispositivo che si scolleghi automaticamente ? si
Si tratta di un sistema da usare raramente o devi caricare una miriade di batterie ? deve caricare solo le 2 batterie che ci sono collegate...non vanno staccate mai
mi hanno chiesto di realizzare una stazione per analisi qualita acque reflue..le specifiche volevano una alimentazione a 24 volt con batterie in tampone....
batterie da 24 volt con le caratteristiche richieste non ce n'erano e se c'erano avevano dimensioni esagerare e per di piu una centralina era a 12 volt
ho risolto prendendo 2 batterie da 12v e mettendole in serie ho i 24 V.
le batterie sono 12v 55ampere al pb gel elettrolita...non come quelle delle macchine,
in serie mi danno 24volt prendendo il + di una e il - dell'altra batteria e collegandoli alla centralina....
sempre lasciandole in serie e prendendo il + e il - della stessa ho i 12v per l'altro strumento....
il problema è la ricarica....infatti all'inizio pensavo di metterci un alimentatore ac/dc 220/24 V 10A, ma presenta dei problemi visto che non è un caricabetteria!!!!
il negozio dove l'ho preso mi ha detto che ci posso aggiungere un circuito esterno che mi ricarichera' le batterie, regolando automaticamente la tensione dell'alimentatore e staccandosi automaticamente quando le batterie sono cariche....c'era solo la necessita' che l'alimentatore scendesse a 19 volt (forse per alimentare il circuito)
dato che ha un trimmer, ho visto che a 19 ci arriva (scende a 17 e dovrebbe salire a 27 o piu...non ho provato il max)
il mio dubbio e' se questo circuito funziona o no....(posso provare venerdi)
e poi mi hanno assicurato che se anche uno strumento sfrutta i 24 V dalle 2 batterie e l'altro prende i 12v da una sola batteria, facendola assorbire piu dell'altra, le batterie si ricaricano comunque senza problemi....
confermate???
altra cosa....
una batteria, per la ricarica errata, era scesa a 5volt
ora l'ho messa sotto carica con un caricabatterie da tavolo ed è salita a 8v dopo 2 ore....e l'ho lasciata cosi tutta la notte....
che dite...ce la fara' o è meglio cambiarla???
se avete bisogno di altre info scrivetemi, cerco di darvele subito
risposte per ginfizz:
hai un alimentatore a tensione variabile. ok ? si
Lo puoi regolare a piu' di 24 volt , per es. fino 28-30 volt. ok ? dovrebbe salire a 28...
le batterie sono ad elettrolita liquido per auto o al gel ? gel
hai la possibilita' di misurare la corrente di carica ? (un alimentatore degno di questo nome dovrebbe avere un amperometro incorporato, ma sorvoliamo) (no ma ho un tester...comunque l'alimentatore che ho da in uscita 10A)
Durante la carica e' possibile l'intervento frequente (diciamo ogni 2-3 ore)di una persona o volevi un dispositivo completamente automatico ? automatico
Vuoi un dispositivo che si scolleghi automaticamente ? si
Si tratta di un sistema da usare raramente o devi caricare una miriade di batterie ? deve caricare solo le 2 batterie che ci sono collegate...non vanno staccate mai
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oldfox ha scritto:allora cerco di spiegare con calma...
mi hanno chiesto di realizzare una stazione per analisi qualita acque reflue..le specifiche volevano una alimentazione a 24 volt con batterie in tampone....
Ma non potevi dire prima che ti serviva un sistema di batterie a tampone ? E' una cosa ben diversa che caricare una tantum due batterie !ho risolto prendendo 2 batterie da 12v e mettendole in serie ho i 24 V.
le batterie sono 12v 55ampere al pb gel elettrolita...non come quelle delle macchine,
Almeno questa scelta e' stata giusta: le batterie per auto non si prestano affatto ad essere usate come tampone. Esistono batterie ad elettrolita liquido per tampone (non per auto), ma che a mio parere sono di piu' difficile gestione rispetto a quelle al gel. Ma non ho affatto pratica su quest'ultimo tipo di batterie.il problema è la ricarica....infatti all'inizio pensavo di metterci un alimentatore ac/dc 220/24 V 10A, ma presenta dei problemi visto che non è un caricabetteria!!!!
Il problema e che quando si dice "caricabatterie a 6, 12, 24 volt" e' uno standard per indicare che devono caricare batterie da, appunto 6-12-24 volt. E questa scritte troverai sul pannello del caricabatterie.
Quindi noi tutti abbiamo capito che ti riferissi allo standard e non all'effettiva tensione max di uscita del tuo "caricabatterie"il negozio dove l'ho preso mi ha detto che ci posso aggiungere un circuito esterno che mi ricarichera' le batterie, regolando automaticamente la tensione dell'alimentatore e staccandosi automaticamente quando le batterie sono cariche....c'era solo la necessita' che l'alimentatore scendesse a 19 volt (forse per alimentare il circuito)
dato che ha un trimmer, ho visto che a 19 ci arriva (scende a 17 e dovrebbe salire a 27 o piu...non ho provato il max)
il mio dubbio e' se questo circuito funziona o no....(posso provare venerdi)
Qui non capisco: se il tuo alimentatore fornisce al max 24 volt, al max avrai 24 volt qualsiasi cosa ci attacchi in uscita, ma piu' probabilemnte avrai meno.
Ad ogni modo, per utilizzare quelle batterie in tampone, le puoi tenere sempre collegate all'alimentatore, l'importante e' che questo ti fornisca 26,4 volt, che e', da quel che so, la tensione ottimale per alimentare batterie al gel in tampone da 24 volt. Non hai bisogno di un circuito (al contrario delle batterie per auto) che ti stacchi l'alimentazione a carica avvenuta. Ed inoltre le devi proteggere dalla scarica sull'alimenattore in caso di black-out o rottura dell'alimentatore, magari con il diodo che dicevi all'inizio che pero' introdiuce un'ulteriore necessita' di avere un'ulteriore 0,7 volt in piu' all'uscita dell'alimentatore, quindi 27,4 volt.
PS: ed inoltre come gia' accennato da bruno valente e' necessario inserire una resistenza che limiti la corrente di carica delle batterie.
Ma questa stazione di analisi e' alimentata dal tuo alimentatore quando c'e' la rete ?e poi mi hanno assicurato che se anche uno strumento sfrutta i 24 V dalle 2 batterie e l'altro prende i 12v da una sola batteria, facendola assorbire piu dell'altra, le batterie si ricaricano comunque senza problemi....
confermate???
ma ti rifersci ai voltmetri ? ma guarda che i voltmetri (se sono voltmetri e non amperometri .....) assorbono una corrente irrisoria, ed inoltre anche se la corrente fosse consistente nell'ordine delle decine di milliampere, il tuo alimentatore essendo sempre collegato la fornira' senza problemi.
altra cosa....
una batteria, per la ricarica errata, era scesa a 5volt
ora l'ho messa sotto carica con un caricabatterie da tavolo ed è salita a 8v dopo 2 ore....e l'ho lasciata cosi tutta la notte....
che dite...ce la fara' o è meglio cambiarla???
ma quanta corrente forniva quel caricabatteria ? Ad ogni modo 8 volt dopo una notte mi sembra molto poco ....
Considerazione finale: io non ho mai capito perche' i quesiti, nella quasi totalita' dei casi, non vengono esposti nella loro interezza fin dall'inizio.
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Sono d'accordo con ginfizz, posso solo aggiungere che, se l'alimentatore deve anche alimentare la centralina mentre carica le batterie non va bene la resistenza in serie a meno che la centralina non assorba una corrente molto inferiore a quella necessarie per la carica delle batterie. L'ideale in questi casi è un circuito costituito da tre diodi e una resistenza che ora porovo a descrivere visto che non sono riuscito ad allegare uno schema (se qualcuno può spiegarmi come si fa). Il negativo dell'alimentatore va collegato con il negativo delle batterie e della centralina, il positivo va collegato conl'anodo del primo e del secondo diodo, il catodo del primo diodo va collegato al positivo della centralina, il catodo del secondo diodo va collegato ad un capo della resistenza, l'altro capo della resistenza va collegato al positivo della batteria, il terzo diodo va collegato con l'anodo al positivo della batteria e con il catodo al positivo della centralina. Se siete riusciti a seguirmi e non vi è venuto il mal di testa dovrebbe essere tutto chiaro. In questo modo la centralina è alimentata direttamente dall'alimentatore con un diodo in serie, la batteria si carica indipendentemente con una corrente che dipende dalla resistenza e, in caso di mancanza tensione di rete, la batteria si collega automaticamente tramite il terzo diodo alla centralina. l'alimentatore va settato per una tensione leggermente più alta di quelle di batteria (circa 26v) la resistenza va scelta per una corrente di carica inferiore ad 1/10 della capacità visto che la carica può avvenire più lentamente del solito: 10 ohm 5W dovrebbero andare bene( circa 0,2A). Per chiarezza il catodo del diodo è quello contrassegnato con una linea e possono essere usati diodi da 5-6 A
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bruno valente ha scritto:visto che non sono riuscito ad allegare uno schema (se qualcuno può spiegarmi come si fa)
Io sto usando un sito che mi hanno consigliato in questo forum, e che e' molto pratico perche' non richiede registrazione:
http://immagini.p2pforum.it
Nella tua descrizione del circuito mi sembra tutto ok. Ora pero' vado a prendermi un'aspirina
(mi sembra pero' che basterebbero due diodi: uno all'uscita dell'alimenta e l'altro in parallelo alla resistenza)
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grazie ginfizz per la pazienza
il problema è che questo progetto lo ha fatto un ingegnere, che di teoria ne sa tanta, ma di pratica zero.....
basta solo che vi dico che voleva far passare 4 cavi di diametro 1cm ciascuno dento ad un tubo pvc da 25mm...ma lasciamo perdere.
io purtroppo non potevo andare fuori specifiche, salvo quella del tubo!!!
il fatto è questo...gli strumenti sono 2 nella stessa cabina...uno a 12v e uno a 24 V
l'alimentatore mi deve caricare le batterie e queste ultime devo farmi funzionare in tampone, le 2 centraline.
ho verificato che il sistema con solo alimentatore mi caricava troppo una batteria mentre quella che alimentava lo strumento a 12v si scaricava quasi del tutto.....
per bruno....l'alimentatore non deve alimentare la centralina, ma solo provvedre alla ricarica.....
internet è bello e utile, pero sono dell'idea che parlando di persona ci si capisca 10000 volte meglio...
scrivere cio che pensi non sempre è interpretato bene da chi legge...una cosa ovvia per me è incomprensibile per te e viceversa
il problema è che questo progetto lo ha fatto un ingegnere, che di teoria ne sa tanta, ma di pratica zero.....
basta solo che vi dico che voleva far passare 4 cavi di diametro 1cm ciascuno dento ad un tubo pvc da 25mm...ma lasciamo perdere.
io purtroppo non potevo andare fuori specifiche, salvo quella del tubo!!!
il fatto è questo...gli strumenti sono 2 nella stessa cabina...uno a 12v e uno a 24 V
l'alimentatore mi deve caricare le batterie e queste ultime devo farmi funzionare in tampone, le 2 centraline.
ho verificato che il sistema con solo alimentatore mi caricava troppo una batteria mentre quella che alimentava lo strumento a 12v si scaricava quasi del tutto.....
per bruno....l'alimentatore non deve alimentare la centralina, ma solo provvedre alla ricarica.....
ginfizz ha scritto:oldfox ha scritto:allora cerco di spiegare con calma...
Il problema e che quando si dice "caricabatterie a 6, 12, 24 volt" e' uno standard per indicare che devono caricare batterie da, appunto 6-12-24 volt. E questa scritte troverai sul pannello del caricabatterie.
Quindi noi tutti abbiamo capito che ti riferissi allo standard e non all'effettiva tensione max di uscita del tuo "caricabatterie"
il mio non è un caricabatterie ma un alimentatore che ha il 220 in ingresso e in uscita mi da 24 V 10A
Qui non capisco: se il tuo alimentatore fornisce al max 24 volt, al max avrai 24 volt qualsiasi cosa ci attacchi in uscita, ma piu' probabilemnte avrai meno.
dico che ho misurato col tester la tensione in uscita e agendo sul trimmer si regola da 17v a 28v
Ad ogni modo, per utilizzare quelle batterie in tampone, le puoi tenere sempre collegate all'alimentatore, l'importante e' che questo ti fornisca 26,4 volt, che e', da quel che so, la tensione ottimale per alimentare batterie al gel in tampone da 24 volt. Non hai bisogno di un circuito (al contrario delle batterie per auto) che ti stacchi l'alimentazione a carica avvenuta. Ed inoltre le devi proteggere dalla scarica sull'alimenattore in caso di black-out o rottura dell'alimentatore, magari con il diodo che dicevi all'inizio che pero' introdiuce un'ulteriore necessita' di avere un'ulteriore 0,7 volt in piu' all'uscita dell'alimentatore, quindi 27,4 volt.
ho realizzato inizialmente il sistema cosi, pero mi danneggia le batterie...
l'unica cosa che non ho fatto è mettere un limite agli ampere in uscita...invece di 10 ce ne vorrebbero 5 da quello che ho imparato qui...
50A della batteria / 10 = 5A per la ricarica
PS: ed inoltre come gia' accennato da bruno valente e' necessario inserire una resistenza che limiti la corrente di carica delle batterie.
Ma questa stazione di analisi e' alimentata dal tuo alimentatore quando c'e' la rete ?
certo..la rete alimenta il caricabatterie....alimentatore!!! comunque gli strumenti devono andare con le batterie, perche se manca corrente di rete, non devono spegnarsi.e poi mi hanno assicurato che se anche uno strumento sfrutta i 24 V dalle 2 batterie e l'altro prende i 12v da una sola batteria, facendola assorbire piu dell'altra, le batterie si ricaricano comunque senza problemi....
confermate???
ma ti rifersci ai voltmetri ? ma guarda che i voltmetri (se sono voltmetri e non amperometri .....) assorbono una corrente irrisoria, ed inoltre anche se la corrente fosse consistente nell'ordine delle decine di milliampere, il tuo alimentatore essendo sempre collegato la fornira' senza problemi.
mi riferivo alle centraline che ci vanno installate...non assorbono tanto...saremo su 1A...il fatto era che una va a 12v, quindi attaccata ad una batteria, l'altra a 24 V quindi attaccata ad un'altra batteria da 12 in serie con la prima....
il mio dubbio era se c'era uno scompenso nell'assorbimento delle 2 batteria in serie che creasse problemi alla ricarica
altra cosa....
una batteria, per la ricarica errata, era scesa a 5volt
ora l'ho messa sotto carica con un caricabatterie da tavolo ed è salita a 8v dopo 2 ore....e l'ho lasciata cosi tutta la notte....
che dite...ce la fara' o è meglio cambiarla???
ma quanta corrente forniva quel caricabatteria ? Ad ogni modo 8 volt dopo una notte mi sembra molto poco ....
24 V a 10 ampere
Considerazione finale: io non ho mai capito perche' i quesiti, nella quasi totalita' dei casi, non vengono esposti nella loro interezza fin dall'inizio.
internet è bello e utile, pero sono dell'idea che parlando di persona ci si capisca 10000 volte meglio...
scrivere cio che pensi non sempre è interpretato bene da chi legge...una cosa ovvia per me è incomprensibile per te e viceversa
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Allora, forse ho capito il malinteso. Io, e penso anche gli altri, ho interpretato la parola "strumento" come "voltmetro" invece tu intendevi "centralina".
E' cosi ?
Quindi dovresti avere due centraline: una funzionante a 24 V e l'altra funzionante a 12 volt.
Hai messo le batterie in serie, ed le carichi con un alimentatore che puo' arrivare fino 28 volt.
Hai collegato la centralina da 24 volt alla due batterie in serie, e la centralina da 12 volt alla batteria sottostante quella da 12 volt. Io vedo le due batterie una sopra l'altra, con un ponticello che collega il positivo della batteria sottostante con il negativo della batteria sovrastante. Il negativo della batteria sottostante e' in comune alle due centraline; il positivo della batteria sottostante al positivo della centralina da 12 volt, ed il positivo della batteria sovrastante al positivo della centralina da 24 volt.
Se tutto questo non fosse esatto, sarebbe meglio che ci faccia uno schema.
Allora, la condizione che funzioni il tutto e' che in presenza di tensione di rete, la centralina da 12 volt non assorba corrente dal tuo alimentatore.
Sei sicuro che la centralina da 12 volt non assorbe corrente dalla batteria, e quindi dal tuo alimentatore in presenza di rete ? Se cosi' non fosse il sistema a mio parere sarebbe squilibrato durante la ricarica, percehe' la batteria inferiore non verrebbe caricata a sufficienza.
Inoltre in ogni caso si crea un altro problema: supponiamo che in mancanza di rete la centralina da 24 volt assorba 1 Ampere dalle due batterie, e la centralina da 12 volt assorba un altro ampere dalla batteria da 12 volt. Quindi avviene che la batteria superiore deve fornire 1 ampere, mentre quella inferiore ne deve fornire due: 1 ampere per la centralina da 12 volt piu' un altro ampere per quella da 24 volt, e quindi si scarica prima di quella superiore. Con la conseguenza che al momento del ritorno della rete una batteria potrebbe essere completamente scarica e l'altra ancora carica. In questo caso durante la ricarica la batteria ancora carica verrrebbe sovraccaricata. Sara' quello il motivo per cui si e' rovinata una batteria ?
Insomma, ho paura che dovrai usare una terza batteria per la centralina da 12 volt con il suo caricabatteria. Se non sono previsti black-out frequenti potresti usare un altro alimentatore anche da soli due-tre ampere, a condizione, ripeto, che la centralina non assorba corrente dal sistema di ricarica in presenza di rete.
Se sei d'accordo ti diremo le ulteriori specifiche.
Inoltre dovrai prevedere un sistema di protezione delle batterie dalla eccessiva scarica : quelle batterie al gel si rovinano molto rapidamente se vengono scaricate completamente.
A volte ci si capisce meglio di persona, ma non sempre
Ad ogni modo quando si parla di cose elettroniche uno schema vale piu' di mille parole
Pero' in caso di risposta fai il favore di curare meglio il quoting, altrimenti non ci si capisce.
PS: Usando il comando "Riporta" e successivamente "Anteprima" durante la stesura della risposta si puo' vedere il risultato finale prima di inviarlo.
E' cosi ?
Quindi dovresti avere due centraline: una funzionante a 24 V e l'altra funzionante a 12 volt.
Hai messo le batterie in serie, ed le carichi con un alimentatore che puo' arrivare fino 28 volt.
Hai collegato la centralina da 24 volt alla due batterie in serie, e la centralina da 12 volt alla batteria sottostante quella da 12 volt. Io vedo le due batterie una sopra l'altra, con un ponticello che collega il positivo della batteria sottostante con il negativo della batteria sovrastante. Il negativo della batteria sottostante e' in comune alle due centraline; il positivo della batteria sottostante al positivo della centralina da 12 volt, ed il positivo della batteria sovrastante al positivo della centralina da 24 volt.
Se tutto questo non fosse esatto, sarebbe meglio che ci faccia uno schema.
Allora, la condizione che funzioni il tutto e' che in presenza di tensione di rete, la centralina da 12 volt non assorba corrente dal tuo alimentatore.
Sei sicuro che la centralina da 12 volt non assorbe corrente dalla batteria, e quindi dal tuo alimentatore in presenza di rete ? Se cosi' non fosse il sistema a mio parere sarebbe squilibrato durante la ricarica, percehe' la batteria inferiore non verrebbe caricata a sufficienza.
Inoltre in ogni caso si crea un altro problema: supponiamo che in mancanza di rete la centralina da 24 volt assorba 1 Ampere dalle due batterie, e la centralina da 12 volt assorba un altro ampere dalla batteria da 12 volt. Quindi avviene che la batteria superiore deve fornire 1 ampere, mentre quella inferiore ne deve fornire due: 1 ampere per la centralina da 12 volt piu' un altro ampere per quella da 24 volt, e quindi si scarica prima di quella superiore. Con la conseguenza che al momento del ritorno della rete una batteria potrebbe essere completamente scarica e l'altra ancora carica. In questo caso durante la ricarica la batteria ancora carica verrrebbe sovraccaricata. Sara' quello il motivo per cui si e' rovinata una batteria ?
Insomma, ho paura che dovrai usare una terza batteria per la centralina da 12 volt con il suo caricabatteria. Se non sono previsti black-out frequenti potresti usare un altro alimentatore anche da soli due-tre ampere, a condizione, ripeto, che la centralina non assorba corrente dal sistema di ricarica in presenza di rete.
Se sei d'accordo ti diremo le ulteriori specifiche.
Inoltre dovrai prevedere un sistema di protezione delle batterie dalla eccessiva scarica : quelle batterie al gel si rovinano molto rapidamente se vengono scaricate completamente.
internet è bello e utile, pero sono dell'idea che parlando di persona ci si capisca 10000 volte meglio...
scrivere cio che pensi non sempre è interpretato bene da chi legge...una cosa ovvia per me è incomprensibile per te e viceversa
A volte ci si capisce meglio di persona, ma non sempre
Ad ogni modo quando si parla di cose elettroniche uno schema vale piu' di mille parole
Pero' in caso di risposta fai il favore di curare meglio il quoting, altrimenti non ci si capisce.
PS: Usando il comando "Riporta" e successivamente "Anteprima" durante la stesura della risposta si puo' vedere il risultato finale prima di inviarlo.
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A questo punto concordo con ginfizz sulla necessità di uno schema chiarificatore, comunque, se la sua interpretazione è quella giusta, penso possa funzionare anche con due caricabatterie indipendenti da 12 V uno per la prima batteria l'altro per la seconda, il fatto che poi i due gruppi batteria/caricabatteria siano in sere tra loro e che le batterie si scarichino in modo diverso non compromette nulla. Però ad un certo punto oldfox ha detto che l'alimentatore non deve alimentare anche le centraline ma solo caricare le batterie quando si scaricano?? Questa questione andrebbe meglio chiarita perché sembrerebbe che la due centraline abbiano una loro alimentazione indipendente ma allora chi scarica le batterie? ed inoltre le batterie si scaricano in modo continuo? con che corrente?

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