Salve a tutti!
Nel passaggio da 50 Hz a 60 Hz,in un trasformatore monofase, come si modificano le perdite per isteresi e per correnti parassite?
Grazie!
perdite per isteresi e per correnti parassite
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Ciao
Le perdite per isteresi e correnti parassite in generale vengono denominate perdite nel ferro. Esse sono presenti in qualsiasi macchina elettrica appunto perché presenti i pacchi di lamierini di materiale ferromagnetico.
Le perdite per correnti parassite sono dovute a correnti che circolano nel pacco di lamierini che si sviluppano a causa delle forze elettromotrici indotte(fem), essendo il pacco di lamierini comunque un materiale conduttore investito da un flusso variabile. (vedi per capire tale concetto la terza legge di Maxwell ma sicuramente la sai). E' appunto questo uno dei motivi per cui il pacco di materiale ferromagnetico delle macchine elttriche viene realizzato tramite lamierini per impedire il passaggio di tali correnti parassite sviluppate a causa di tali fem.
Esse vengono definite dalla formula seguente:
Pcp(perdite correnti parassite)=αcpffBmBm
dove αcp è un coefficiente
ff è la frequenza al quadrato
BmBm è il valore max dell'induzione magnetica al quadrato.
Le perdite per isteresi invece sono sempre legate all'induzione magnetica e sono legate al ciclo di isteresi.
Cioè essendo il materiale magnetico soggetto ad un campo varibile(cioè per intendersi cambia la polarità 50 volte al secondo se la frequenza delle correnti che producono quel campo è 50 Hz) i domini magnetici e dipoli magnetici si orientano di conseguenza seguendo la polarità del campo, quindi in tale orientamentamento dissipano per attrito meccanico energia sottoforma di calore, ecco perché sono delle perdite nel ferro.
Tali perdite vengono definite dalla formula seguente:
Pi=αf f BmBm dove
αf è un coefficiente
f è la frequenza
BmBm è il valore max dell'induzione magnetica al quadrato.
Quindi come vedi sia le perdite per correnti parassite, essendo legate alla fem, che le perdite per isteresi, essendo legate all'orientamento del campo, dipendono dalla frequenza. Quindi se aumenti la frequenza aumentano tali perdite.

Le perdite per isteresi e correnti parassite in generale vengono denominate perdite nel ferro. Esse sono presenti in qualsiasi macchina elettrica appunto perché presenti i pacchi di lamierini di materiale ferromagnetico.
Le perdite per correnti parassite sono dovute a correnti che circolano nel pacco di lamierini che si sviluppano a causa delle forze elettromotrici indotte(fem), essendo il pacco di lamierini comunque un materiale conduttore investito da un flusso variabile. (vedi per capire tale concetto la terza legge di Maxwell ma sicuramente la sai). E' appunto questo uno dei motivi per cui il pacco di materiale ferromagnetico delle macchine elttriche viene realizzato tramite lamierini per impedire il passaggio di tali correnti parassite sviluppate a causa di tali fem.
Esse vengono definite dalla formula seguente:
Pcp(perdite correnti parassite)=αcpffBmBm
dove αcp è un coefficiente
ff è la frequenza al quadrato
BmBm è il valore max dell'induzione magnetica al quadrato.
Le perdite per isteresi invece sono sempre legate all'induzione magnetica e sono legate al ciclo di isteresi.
Cioè essendo il materiale magnetico soggetto ad un campo varibile(cioè per intendersi cambia la polarità 50 volte al secondo se la frequenza delle correnti che producono quel campo è 50 Hz) i domini magnetici e dipoli magnetici si orientano di conseguenza seguendo la polarità del campo, quindi in tale orientamentamento dissipano per attrito meccanico energia sottoforma di calore, ecco perché sono delle perdite nel ferro.
Tali perdite vengono definite dalla formula seguente:
Pi=αf f BmBm dove
αf è un coefficiente
f è la frequenza
BmBm è il valore max dell'induzione magnetica al quadrato.
Quindi come vedi sia le perdite per correnti parassite, essendo legate alla fem, che le perdite per isteresi, essendo legate all'orientamento del campo, dipendono dalla frequenza. Quindi se aumenti la frequenza aumentano tali perdite.
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