
Progettazione e Certificazione Impianti elettrici
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Mike
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Gennaro, per estensione al tuo pensiero, un impianto che comprende una banalissia trasmissione elettronica dovrebbe essere sempre supportato da un elettronico: trovamene uno dicasi uno......


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Guarda che non ti conosco, la mia non era una critica a te ma sinceramente non volevo per niente fare una critica, volevo esprimere un opinione...Comunque rimango dell'idea che se ci sono corsi di studi differenti un motivo ci sarà, poi è ovvio che ci siano le eccezioni cioè chiunque senza nessun titolo può progettare qualsiasi cosa magari meglio di chi dovrebbe farlo per mestiere.
Il fatto che tanta gente in giro faccia il proprio dovere con superficialità non ti dovrebbe far pensare che tutti siano come quella gente.
Il fatto che tanta gente in giro faccia il proprio dovere con superficialità non ti dovrebbe far pensare che tutti siano come quella gente.
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Gennaro100
0 2 - Messaggi: 24
- Iscritto il: 6 mar 2010, 18:02
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Ma io non mi sono offeso (e per contro non volevo aggredirti) ma volevo dare supporto alle considerazioni fatte da giuliomega
L'università ti insegna un metodo di lavoro (o dovrebbe farlo) e delle nozioni di base per poter ampliare le tue conoscenze e quindi competenze.
Se uno legge un libro, ha fatto una lettura.
Se ne leggi alcuni, fa degli esperimenti, segue dei corsi, lavora in affiancamento a persone esperte e competenti magari acquisisce delle capacità
Se poi allena queste capacità con piccole progettazioni e formazine continua (parola chiave) direi che acquisisce delle competenze professionali.
Mi pare ridicolo, anche se legale, che un ragazzo laureato non è capace (ripeto per legge) di saper progettare un impianto elettrico ed il giorno dopo la sua iscrizione all'ordine, come per magia, è in grado di farlo. Non scherziamo..... fosse anche laureato in ingegneria elettrica un po' di cacciavite e spellafilo dovrebbero essere l'ABC per poter iniziare a fare un progetto.
Per contro, se le nozioni di base ci sono e l'iter che ho esposto sopra è seguito con coscienza e scrupolo, chiedendo aiuto a pareri ad un collega più esperto, non vedo perché le competenze acquisite negli anni debbano essere abbandonate per un "errore giovanile" : a 14 anni un ragazzo che entra all'ITIS mica pensa al suo futuro a 40 anni e soprattutto nessuno gli dice cosa potrà e non potrà firmare, in quanto la legge è mutevole ed imprevedibile.
Ergo, ritengo la preparazione scolastica una condizione necessaria ma non sufficiente a creare un progettista.
L'università ti insegna un metodo di lavoro (o dovrebbe farlo) e delle nozioni di base per poter ampliare le tue conoscenze e quindi competenze.
Se uno legge un libro, ha fatto una lettura.
Se ne leggi alcuni, fa degli esperimenti, segue dei corsi, lavora in affiancamento a persone esperte e competenti magari acquisisce delle capacità
Se poi allena queste capacità con piccole progettazioni e formazine continua (parola chiave) direi che acquisisce delle competenze professionali.
Mi pare ridicolo, anche se legale, che un ragazzo laureato non è capace (ripeto per legge) di saper progettare un impianto elettrico ed il giorno dopo la sua iscrizione all'ordine, come per magia, è in grado di farlo. Non scherziamo..... fosse anche laureato in ingegneria elettrica un po' di cacciavite e spellafilo dovrebbero essere l'ABC per poter iniziare a fare un progetto.
Per contro, se le nozioni di base ci sono e l'iter che ho esposto sopra è seguito con coscienza e scrupolo, chiedendo aiuto a pareri ad un collega più esperto, non vedo perché le competenze acquisite negli anni debbano essere abbandonate per un "errore giovanile" : a 14 anni un ragazzo che entra all'ITIS mica pensa al suo futuro a 40 anni e soprattutto nessuno gli dice cosa potrà e non potrà firmare, in quanto la legge è mutevole ed imprevedibile.
Ergo, ritengo la preparazione scolastica una condizione necessaria ma non sufficiente a creare un progettista.
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Serafino ha scritto:Ergo, ritengo la preparazione scolastica una condizione necessaria ma non sufficiente a creare un progettista.
Da scolpire sulla pietra!--
Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
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Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17005
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
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Sul fatto di offeso mi riferivo a giuliomega. Per il resto sono d'accordo con te anch'io ritengo che la preparazione scolastica è una condizione necessaria ma non sufficiente a creare un progettista, ma anche sul resto che hai scritto ti do pienamente ragione, probabilmente non sono stato capito.
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Gennaro100
0 2 - Messaggi: 24
- Iscritto il: 6 mar 2010, 18:02
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Scusate il ritardo nel rispondere.
No, non sono offeso. La fiducia che ho nel mio modo di affrontare la professione è pressoché costante e sono sereno con me stesso.
Ho risposto a tinte forti, perché quando si vuole entrare a fondo nel merito di una questione, bisogna innanzitutto conoscerla e poi prendersene anche la responsabilità.
Allora, mi riferisco alla frase in cui si sostiene che aver studiato approfonditamente una materia ed aver preso anche dei 30 in quegli esami non voglia dire nulla.
Questo lo accetto da un collega di corso che era accanto a me a sostenere quegli esami. Non lo posso accettare da altre persone, sicuramente qualificate, ma che non hanno titolo per una affermazione di questo tipo.
Solo per conoscenza, volevo informare che nel corso di studi di Ambiente e Territorio, gli esami intersettoriali si affrontano presso il dipartimento di riferimento.
Esempio: elettrotecnica 1 e 2 la si segue con i Meccanici, gli Industriali e gli Elettrici e l'esame che si sostiene è lo stesso e con lo stesso docente. Civili ed Edili non hanno l'obbligo di tali esami. Allo stesso modo: impianti tecnici, il corso è con i Meccanici, etc.
Giulio Passarini
No, non sono offeso. La fiducia che ho nel mio modo di affrontare la professione è pressoché costante e sono sereno con me stesso.
Ho risposto a tinte forti, perché quando si vuole entrare a fondo nel merito di una questione, bisogna innanzitutto conoscerla e poi prendersene anche la responsabilità.
Allora, mi riferisco alla frase in cui si sostiene che aver studiato approfonditamente una materia ed aver preso anche dei 30 in quegli esami non voglia dire nulla.
Questo lo accetto da un collega di corso che era accanto a me a sostenere quegli esami. Non lo posso accettare da altre persone, sicuramente qualificate, ma che non hanno titolo per una affermazione di questo tipo.
Solo per conoscenza, volevo informare che nel corso di studi di Ambiente e Territorio, gli esami intersettoriali si affrontano presso il dipartimento di riferimento.
Esempio: elettrotecnica 1 e 2 la si segue con i Meccanici, gli Industriali e gli Elettrici e l'esame che si sostiene è lo stesso e con lo stesso docente. Civili ed Edili non hanno l'obbligo di tali esami. Allo stesso modo: impianti tecnici, il corso è con i Meccanici, etc.
Giulio Passarini
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giuliomega
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